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Franco va in pensione, la lettera ai clienti del cameriere dello storico ristorante Impero di Latina

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LATINA – Va in pensione Franco, cameriere onnipresente dello storico Ristorante Impero di Latina, il primo della città aperto a Littoria nel 1934, chiuso solo due volte: durante la guerra e per il covid. Franco ha fatto parte di questa lunga storia a partire dalla fine degli anni ’70, e  oggi, alla sua squisita affabilità, alla sua garbata confidenza, al modo in cui ha interpretato il suo ruolo, con grande serietà, ma con il sorriso sulle labbra, i clienti più affezionati rendono omaggio: “E’ un’istituzione”, dice Vincenzo Carucci, tra i più assidui nel locale sotto i portici di Piazza della Libertà dove sono passati e ancora oggi pranzano sindaci, professionisti, giornalisti e commercianti, alcuni di loro sono stati ospiti fissi, sempre lo stesso giorno, per anni, allo stesso tavolo diventato un po’ come quello di casa.

Il signor Caschiera, classe ’55, era un ragazzo nel 1979, quando i proprietari del ristorante già ben avviato, decisero di assumerlo. Alle spalle aveva solo un po’ di apprendistato da meccanico e da elettricista, si era dato da fare, ma era ancora in cerca del posto giusto. E riuscì a trovarlo: il mestiere della vita che ha svolto assiduamente per oltre quarant’anni.

“Ringrazio prima di tutto il signor Silvestro e la signora Iris – ha scritto a mano su un foglietto letto con commozione durante uno dei suoi ultimi servizi prima del congedo per raggiunti limiti, che arriverà i primi di novembre –   e ringrazio il cuoco Alessandro che hanno accompagnato la mia vita fin da ragazzo. Mi hanno trattato meglio di un figlio e non posso mai dimenticare gli anni insieme con l’amore e l’amicizia che mi hanno donato. Sono stato un privilegiato, molto orgoglioso di aver vissuto insieme la vita lavorativa conoscendo tantissime persone. Tutti mi volevano bene ed io a loro. Mi mancheranno. Ho visto crescere figli e nipoti dei miei amici-clienti, auguro buona vita a tutti. Ora è arrivato anche il mio momento di andare in pensione. Un abbraccio a tutti e questo era il minimo per salutare tra un piatto e l’altro”.

Sorride Franco nella sua impeccabile giacca rossa. Agli amici-clienti mancherà anche lui. (qui, due foto-ricordo con alcuni di loro)

 

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In funzione la nuova paratoia sul Fiume Sisto, il Consorzio di Bonifica: “Qui colture d’eccellenza, opera fondamentale per l’irrigazione del comprensorio”

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LATINA – E’ stata inaugurata questa mattina dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest la nuova paratoia principale di sbarramento del Fiume Sisto, in località Crocetta, nel Comune di Terracina. La componente meccanica di quella precedente era stata infatti fortemente danneggiata dal maltempo di dicembre, con la conseguenza che in questi mesi è stato impossibile modulare i livelli idrici con elevato rischio per il comprensorio agricolo della zona, uno dei più importanti.

“La struttura messa in funzione questa mattina  è lunga 13 metri e alta 3 metri, con travi in acciaio e specifici trattamenti protettivi per garantire la durabilità anche in ambienti marini”, è stato spiegato. Con il direttore generale Natalino Corbo e il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti, erano presenti l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini,  il direttore generale di Anbi Lazio Andrea Renna, il presidente della commissione regionale attività produttive, Vittorio Sambucci e il sindaco di Terracina Francesco Giannetti.

Corbo – che ha seguito il progetto anche dal punto di vista tecnico –  ha spiegato che la paratoia “è fondamentale per l’irrigazione di tutto il comprensorio, perché consente di innalzare il livello del corso d’acqua e garantire la presa di tutte le aziende”. Il direttore del Consorzio ha anche rivolto un ringraziamento particolare alle squadre che hanno lavorato con temperature proibitive per raggiungere il risultato di oggi.

Il presidente Conti ha parlato di “un’opera strategica” per garantire sicurezza e acqua a un territorio a forte vocazione agricola con colture d’eccellenza. “Per garantire la continuità del servizio irriguo e tutelare una delle aree agricole più produttive del Lazio, – dichiara – il Consorzio di Bonifica ha avviato misure urgenti e indifferibili, che gli eventi imprevedibili e calamitosi, come quello registrato a dicembre, impongono di eseguire affidando i lavori ad un’impresa specializzata e richiedendo, contestualmente, un finanziamento per il ripristino dell’opera idraulica danneggiata. Abbiamo programmato i lavori – continua Conti – in modo da limitare al massimo i disagi durante la stagione irrigua, senza interrompere l’erogazione dell’acqua alle aziende agricole. Anche perché, ricordo, che l’area servita comprende produzioni agricole specializzate e di pregio, con numerose colture DOP, IGP, di agricoltura biologica (principalmente ortofrutticola, vivaistica e casearia) e della filiera della IV gamma”.

L’intervento è stato finanziato dalla Regione Lazio (con la Determinazione n. G07348 del 28 maggio 2026): “Continuiamo a sostenere – ha detto l’assessore Righini – convintamente le tante iniziative dei Consorzi di bonifica. Il fiume Sisto è un riferimento assoluto per l’irrigazione dell’agro pontino. Questo intervento realizzato in pochissime settimane dà l’idea di quanto siano efficienti i nostri consorzi di bonifica che continuano ad essere un’autentica eccellenza  nella conservazione del territorio, nell’approvvigionamento idrico delle aziende agricole e continuano quindi a produrre, a metterci nelle condizioni di guardare con ottimismo al futuro. Siamo evidentemente in un’epoca di cambiamenti climatici, nonostante il caldo torrido di questa estate del 2026, le nostre aziende agricole non hanno sofferto particolarmente proprio grazie agli investimenti che abbiamo avviato già da tre anni e che portano il Lazio ad essere una delle regioni più efficienti e efficaci da questo punto di vista”. 

Al Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest anche il plauso del consigliere regionale Vittorio Sambucci

Soddisfatto il sindaco di Terracina Francesco Giannetti: “Il 23 dicembre  – ha detto – eravamo qui, temendo il peggio, oggi guardiamo con soddisfazione a questo risultato”

 

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Piscina coperta, Comitato Salviamo il nuoto in Comune: “Copertura finita entro 31 agosto”

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LATINA  – “Lunedì prossimo 10 agosto inizieranno i lavori di installazione delle capriate della nuova copertura della piscina comunale Indoor e l’intero tetto della vasca sarà rigorosamente terminato entro il 31 agosto in modo da consentire la piena fruibilità dell’impianto esterno dal primo settembre”. Lo hanno assicurato a una delegazione del Comitato Salviamo il nuoto a Latina, la sindaca Matilde Celentano e l’assessore allo sport Andrea Chiarato. Durante l’incontro che si è svolto in Comune, è stata confermata la temporanea interdizione fino a fine agosto della piscina esterna.

“Rispetto alle notizie dell’esistenza di un contenzioso tra il Comune ed il Concessionario è stato riferito che l’Ente ha già accantonato a bilancio le somme eventualmente necessarie per il pagamento del mutuo residuo in caso di difficoltà del debitore”, si legge nella nota del Comitato che era rappresentato da Giacomo Falso, Lucio Teson e Cristiano Caccavello. I tre rappresentanti esprimendo soddisfazione, hanno chiesto di essere messi a conoscenza anche delle successive tempistiche.

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San Felice Circeo, completato il primo stralcio dei lavori di riqualificazione di Torre Olevola

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SAN FELICE CIRCEO – E’ stato completato il primo stralcio dei lavori di riqualificazione di Torre Olevola, la storica torre costiera che ospiterà il Museo Multimediale delle Torri Costiere del Lazio. Acquistato dal Comune di San Felice Circeo, l’edificio è inserito tra le Dimore Storiche del Lazio.

“L’intervento ha avuto come obiettivo principale la salvaguardia e la messa in sicurezza dell’intero manufatto, arrestando il degrado che negli anni aveva interessato la struttura e prevenendo possibili cedimenti e distacchi di materiale – spiega in una nota il Comune – . I lavori hanno riguardato il recupero del solaio di copertura, con il ripristino del massetto e della pavimentazione, la realizzazione di un nuovo sistema di impermeabilizzazione e coibentazione e il restauro delle strutture sommitali della torre. Prima dell’avvio delle opere è stata eseguita un’importante attività di rimozione dei materiali deteriorati, dei detriti accumulatisi nel tempo, della vegetazione infestante e del basamento in calcestruzzo armato realizzato durante la Seconda Guerra Mondiale per l’installazione di un piccolo cannone. Sono stati inoltre restaurati il parapetto in laterizio e intonaco e il torrino di guardia, mentre sono stati installati nuovi parapetti per garantire la piena sicurezza del monumento”.

Tra le scoperte, durante il restauro, anche l’antico sistema di scolo delle acque meteoriche, realizzato in pietra e rimasto nascosto per decenni sotto le superfetazioni moderne. “L’elemento è stato accuratamente restaurato e riportato alla sua funzione originaria, restituendo alla torre un’importante testimonianza della sua configurazione storica”, secondo il progetto curato dall’architetto Luca Calselli, che ha anche diretto i lavori dell’impresa Caporini Costruzioni, in stretta collaborazione con il Responsabile del Progetto e con il funzionario delegato del Ministero della Cultura.

«Con il completamento di questo primo intervento – dichiara la sindaca  Monia Di Cosimo – restituiamo dignità e sicurezza a un monumento che rappresenta un tassello fondamentale della storia del nostro territorio. Torre Olevola non è soltanto un bene architettonico di grande valore, ma un luogo identitario che racconta secoli di storia del Circeo e dell’intera costa laziale. Il nostro obiettivo è quello di restituirlo ai cittadini e ai visitatori come spazio di cultura, conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico, attraverso la realizzazione del Museo Multimediale delle Torri Costiere del Lazio. Ringrazio la Regione Lazio per aver creduto in questo progetto e tutti i professionisti che, con competenza e passione, hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo.»

L’intervento è stato finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso pubblico per la valorizzazione delle Dimore e dei Giardini Storici, previsto dalla Legge Regionale 20 giugno 2016, n. 8, promosso dalla Direzione Regionale Cultura e Lazio Creativo – Area Valorizzazione del Patrimonio Culturale (Atto n. G13435 del 12 ottobre 2023).

 

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