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Latina verso il supergreen pass, stretta sui controlli covid. Il Prefetto: “Non tollereremo atteggiamenti di sfida alle regole dello Stato”

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LATINA – “Non tollereremo chi ha un atteggiamento di aperta sfida alle direttive dello Stato“. Così il prefetto di Latina Maurizio Falco  in vista dell’entrata in vigore del super green pass a partire dal 6 dicembre prossimo. Il prefetto oggi ha riunito a Palazzo di Governo Forze dell’Ordine, la Asl, i sindaci, l’ufficio scolastico provinciale, i rappresentanti della Camera di Commercio e dell’azienda di trasporti Cotral per dare le indicazioni necessarie al rispetto delle nuove norme di contenimento della pandemia. Settori attenzionati commercio ed esercizi pubblici, scuola e trasporti.

IL PREFETTO FALCO

FOTOGRAFIA DEL COVID – A fare il punto della situazione dei contagi sul territorio provinciale di Latina è stata la direttrice generale della Asl, Silvia Cavalli, illustrando anche come l’azienda si prepara alle prossime sfide della campagna vaccinale che vedrà forse già a partire dal 22 dicembre i primi bambini under 12 vaccinati.

 “Stiamo assistendo da settimane ad una crescita della curva dei contagi che in questi ultimi giorni sembra rallentare – ha detto la manager  – Dobbiamo attendere per verificare che questo dato si consolidi e se questo avverrà, dopo due settimane circa assisteremo anche ad una riduzione dei ricoveri che in questo momento sono elevati (il maggior numero di pazienti viene trasferito a Roma). Confidiamo che questa flessione continui anche grazie alla campagna di vaccinazione che va avanti. Da domani passeremo da una disponibilità di 1500 slot per le dosi booster a 4000. Inoltre, i tre ospedali sede di pediatria inoltre avranno hub vaccinali pediatrici e sono Latina, Fondi e Formia. Confidiamo di poter vaccinare i bambini tra i 5 e gli 11 anni già prima di Natale”.

LA DIRETTRICE ASL CAVALLI

PATTUGLIE DEDICATE E APPELLO AI GESTORI  – Sarà il Questore di Latina Michele Spina a convocare già domani il primo tavolo tecnico operativo per stabilire come attuare i controlli coordinando il lavoro di polizia, polizia stradale e ferroviaria, carabinieri e guardia di finanza. Ai comuni spetteranno i controlli con la polizia locale. “Predisporremo controlli mirati con pattuglie dedicate, ma la prima linea su questo fronte   – ha sottolineato il Questore  –   spetta ai gestori di ristoranti, pub, palestre, discoteche etc. cercheremo con loro un contatto diretto perché devono sapere che il nostro operato è di sostegno al loro lavoro e non vessatorio”.

Il Cotral dal canto suo metterà a disposizione 150 squadre di controllo sui mezzi pubblici di tutta la Regione.

I SINDACI COMPATTI –  A nome dei sindaci del territorio ha parlato il primo cittadino di Latina Damiano Coletta che si è sottoposto pochi giorni fa alla dose booster: “In qualità di rappresentanti delle nostre comunità non possiamo che esser d’accordo su questa linea. serve consapevolezza e responsabilità per mantenere il grado di libertà che abbiamo oggi. Non un controllo minatorio, ma un controllo che nasce da un rapporto di comunità”.

A SCUOLA – Di fronte ad un aumento dei contagi a scuola, soprattutto tra gli under 12, cambiano, tornando alle vecchie regole, le disposizioni per le scuole: “Anche un solo caso di positività in una classe farà scattare la quarantena per tutti”, ha detto Emiliana Bozzella, responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale di Latina.

MASCHERINE ANCHE ALL’APERTO – Quanto all’invito rivolto dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti di ripristinare le mascherine anche all’aperto dove necessario, non sarà introdotta l’obbligatorietà in tutta la provincia, ma le valutazioni resteranno caso per caso. “Ad Aprilia – ha ricordato il Prefetto Falco – il provvedimento si è reso necessario di fronte ad un’incidenza salita a 250 casi ogni 100mila abitanti”. Il doppio dell’incidenza nazionale.

 

 

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Ha salvato sei persone dall’inizio della stagione, Noemi la giovane bagnina di Sezze di 19 anni che tanto ama il mare

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Si chiama Noemi ha 19 anni è di Sezze scalo ed ama il mare da sempre. E’ la giovane bagnina che con professionalità, attenzione e grande prontezza dall’inizio della stagione estiva ha contribuito a salvare sei persone in difficoltà tra le onde. La giovane dipendente della Blue Servizi SRLS, azienda di Sezze, ha effettuato i suoi interventi sulla spiaggia della , , compreso l’ultimo, quando un padre e il figlio si sono trovati in seria difficoltà nei pressi della scogliera artificiale, trascinati da una forte corrente.

Noi l’abbiamo raggiunta telefonicamente prima che iniziasse il suo turno di lavoro stamattina e ci ha raccontato come vive il suo lavoro

L’Amministrazione Comunale di Sezze desidera esprimere a Noemi un sincero ringraziamento e il più profondo apprezzamento per quando sta facendo. Sapere che una giovane della nostra città mette ogni giorno la propria professionalità al servizio della sicurezza degli altri è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità.. Sapere che una giovane della nostra città mette ogni giorno la propria professionalità al servizio della sicurezza degli altri è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità.

 

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Antonio Cardinali scomparso da Cisterna, ieri sera avvistato a Frosinone. La famiglia: aiutateci a trovarlo, non è lucido, ha bisogno di aiuto

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E’ stato visto ieri sera a Frosinone,  Antonio Cardinali 35 anni di Cisterna di Latina allontanatosi da casa, nella zona di Olmobello a Cisterna di Latina, nel pomeriggio del 14 agosto e da allora non ha più fatto ritorno. È stata presentata denuncia di scomparsa.

Noi di Radio Immagine abbiamo raggiunto Claudia la cognata che ci ha raccontato quanto Antonio sia fragile in questo momento e quanto abbia bisogno di aiuto. Antonio sarebbe stato avvistato nei giorni successivi all’allontanamento, tra il 16 e il 18 agosto, prima nella zona delle Ferriere e successivamente a Velletri ieri poi lunedì 24 agosto  Frosinone.

Ascoltiamo la cognata Claudia

Al momento della scomparsa indossava pantaloncini neri, una maglietta nera, occhiali neri e ciabatte. Aveva con sé un grande zaino di colore celeste e potrebbe aver indossato anche un cappellino scuro. È alto circa un metro e 80, spesso porta la barba e presenta alcuni tatuaggi che potrebbero aiutare a riconoscerlo: uno molto visibile sul collo del piede sinistro, raffigurante un cuore e un’ancora, e un piccolo fulmine sotto l’ombelico. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Antonio potrebbe non avere con sé documenti di identità. I familiari invitano chiunque dovesse vederlo o avere informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine o i numeri 338 4031023 e 349 3575109. La famiglia ringrazia quanti stanno collaborando e chiede la massima condivisione dell’appello per aiutare a ritrovare il 35enne.

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Sezze legge “Il nome della Rosa”, Loffarelli: “Saremo 108 di tutte le età. La Fondazione Umberto Eco ci ha ringraziato”

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SEZZE – Sezze torna protagonista della scena culturale con un’iniziativa dedicata al decennale della scomparsa di Umberto Eco: la lettura integrale del best seller “Il Nome della Rosa”. Domani, sabato 22 agosto, al Museo Archeologico di Sezze a partire dalle 17,30 circa e fino a domenica 23 agosto alle 19,30 circa,  108 persone di ogni età leggeranno le pagine del giallo storico, scritto da Eco nel 1980, ambientato in un monastero benedettino del Nord Italia nel novembre dell’anno 1327.

L’iniziativa è dell’Associazione Culturale le Colonne fondata e animata da Giancarlo Loffarelli che ci ha raccontato come è nata l’idea.

Ricordo quando poco prima di lasciarci Eco fece una dichiarazione, lui disse che per capire se una persona, uno scrittore, un artista, un intellettuale ha lasciato qualcosa, bisogna aspettare almeno dieci anni dalla sua morte. Per cui io gradirei  – disse – che per 10 anni non si stia troppo a parlare di me. Quest’anno sono appunto 10 anni dalla sua scomparsa, e un po’ in tutta Italia a dire il vero, sono nate una serie di iniziative. Noi, come Associazione Le Colonne avevamo un’esperienza al riguardo, nel 2010 abbiamo organizzato qui a Sezze, lungo le strade, le piazze, i vicoli del paese, la lettura integrale della Divina Commedia di Dante, nel 2012 abbiamo apposto anche qui, lungo i muri della città, delle targhe, ognuna contenente un articolo della nostra Costituzione. Nella ricorrenza di questi dieci anni abbiamo avuto questa idea, cioè quella di poter ricordare Eco con la lettura integrale del nome della Rosa“, spiega Loffarelli.

Una maratona alla quale parteciperanno persone di ogni età e mestiere.

In tutte le nostre iniziative  – prosegue Loffarelli – la volontà è quella di un grosso coinvolgimento popolare, per cui qui abbiamo i più piccoli, sono in due, che hanno 8 anni, mentre la persona più anziana ne ha 85 e poi c’è anche qualcuno che magari fa teatro, e ha a che fare con la lettura, con l’interpretazione, ma molte persone si sono semplicemente offerte. E’ stata un’adesione spontanea. Noi abbiamo diffuso sui social, sul sito web della nostra associazione, l’invito, e chi voleva poteva offrirsi come lettore, puntavamo a 100, giusto per fare cifra tonda, siamo arrivati a 108“.

Ognuno di loro leggerà un brano, passando il testimone al successivo partecipante, anche nel cuore della notte.
Certo, su questo eravamo un po’ scettici all’inizio, poi considerato che è un sabato e considerato che soprattutto il sabato i giovani sono abituati a uscire dopo cena, abbiamo avuto grosse adesioni da parte loro. A ognuno abbiamo fatto scegliere un orario in cui preferivano leggere, per quanto la cosa potesse essere poi inquadrabile nello schema generale, e in quella fascia notturna abbiamo diversi giovani che si sono offerti per cui speriamo che altri giovani siano fra il pubblico ad ascoltare“.

Che cosa vi augurate che possa venire fuori da questa iniziativa?

Intanto abbiamo avuto già un piccolo riscontro, l’altro ieri, martedì 18 agosto, abbiamo fatto un incontro per prepararci, sempre lì al museo archeologico, una mia conferenza su “L’allegro nominalismo nichilistico di Umberto Eco”. Era un modo per dire che “Il nome della rosa” è stato tante cose: un romanzo che qualcuno pensa semplicemente poliziesco, medievale, storico ma che ha tanti svolti anche filosofici. Anche lì abbiamo avuto una grossa adesione, diverse persone che sono intervenute e hanno sottolineato il valore culturale per la nostra città di questa iniziativa, abbiamo anche avuto un bel riconoscimento, ci è arrivata una mail di Stefano Eco, il figlio di Umberto Eco che è il presidente della Fondazione, che ci ha fatto i complimenti per questa iniziativa. Ci auguriamo semplicemente che ci sia la più ampia partecipazione e ci basta sapere che alcune persone abbiano avuto lo stimolo per rileggere tutto in parte questo romanzo e magari incuriosirsi ad altre cose di Eco, già questo per noi è un grandissimo risultato“.

 

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