il bilancio

Controlli no vax, medici sospesi dal servizio visitano lo stesso: il Nas di Latina li denuncia

Denunciato anche un odontoiatra a Priverno

LATINA – Sale il numero dei medici pontini sorpresi ad esercitare la professione nonostante la sospensione per violazione dell’obbligo vaccinale. Il Nas di Latina nel corso dei controlli eseguiti ha denunciato 10 sanitari (medici di medicina generale e farmacisti) mentre cinque sanitari sono stati segnalati alla Asl  per l’accertamento dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale con conseguente sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars-COv-2 ( Art. 4 c. 6 D.L. 1 aprile 2021 n. 44)

In un caso il riscontro è nato da una verifica ispettiva presso una farmacia dove il Nas di Latina diretto dal comandante Felice Egidio ha trovato ricette a firma di un medico di medicina generale, con studio ad  Aprilia, rilasciate anche se il professionista risultava non vaccinato contro il covid. Segnalato alla ASL, il medico ha ricevuto un provvedimento di sospensione ma non è bastato: il NAS infatti ha lo sorpreso mentre nei gionri successivi continuava ad effettuare visite agli assistiti presso il proprio studio.

Sono stati denunciati anche due medici di medicina generale, titolari di due distinti studi della provincia di Latina, per aver continuato a svolgere l’attività professionale malgrado fossero stati sospesi dal relativo ordine di appartenenza per inosservanza dell’obbligo vaccinale. Stessa sorte per un dentista con studio medico a Priverno.

Le attività ispettive sono state svolte in collaborazione con l’Azienda sanitaria Locale e con l’Ordine professionale dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Latina.

IN ITALIA – Ad oggi, nel corso di controlli presso 1.609 strutture e centri sanitari pubblici e privati sono state verificate circa 4.900 posizioni relative a medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri, fisioterapisti e altre figure, accertando 281 situazioni irregolari dovute all’esercizio della professione in assenza della vaccinazione. Tra i professionisti controllati è emerso che 126 di loro eseguivano prestazioni seppur già destinatari del provvedimento di sospensione.

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