bollettino 15 dicembre

Covid, 145 casi e due decessi a Cisterna e Sezze

La direttrice Asl Cavalli: "Oggi al Goretti riaprono i posti covid in Rianimazione"

LATINA –  Sono 145 i nuovi casi di Covid e due i decessi di pazienti di Sezze e Cisterna, non vaccinati. Questo in sintesi il bollettino della Asl di Latina del 15 dicembre. Un numero di casi, anche gravi, che ha spinto la direzione generale dell’Azienda, su indicazione della Regione Lazio, a riaprire la Rianimazione anche ai pazienti covid-positivi. Lo ha annunciato questa mattina la direttrice generale Silvia Cavalli presentando la Campagna Al + Presto per promuovere le reti tempo-dipendenti per infarto e ictus.

“Due posti della Rianimazione, tornata da tempo nella piena disponibilità dei pazienti non-covid, sarà messa a disposizione dei pazienti più gravi contagiati dal virus”. Una decisione che dà anche la sensazione di come il tasso di ospedalizzazione sia in crescita. Il Goretti, in particolare il pronto soccorso e le Malattie Infettive restano fortemente sotto pressione.

I CASI SONO EMERSI ad Aprilia 17, Castelforte 1, Cisterna di Latina 11, Fondi 11, Formia 5, Gaeta 3, Latina 33, Maenza 1, Minturno 4, Monte San Biagio 2, Norma 1, Pontinia 5, Priverno 11, Roccagorga 6, Sabaudia 1, San Felice Circeo 1, Sermoneta 4, Sezze 11, Sonnino 1, Sperlonga 1, Spigno Saturnia 1, Terracina 14.

Le vaccinazioni nelle ultime 24 ore sono state 4.746 di cui 160 prime dosi, 544 seconde dosi e 4.042 dosi booster.
Le guarigioni nelle ultime 24 ore sono sono state 62 e i ricoverati al Goretti 2. Crescono i tempi di attesa per i tamponi molecolari nei drive-in del territorio.

Nel Lazio si sono registrati 1.887 nuovi casi, sono 11 i decessi, 826 i ricoverati e 11 le terapie intensive occupate. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 3,3%. Il 15 dicembre scorso erano ricoverate 2.095 pazienti in più, 210 in più in terapia intensiva, e 72 i decessi. Numeri che dimostrano l’importanza della vaccinazione. Proprio in merito a quest’ultima, nel Lazio è stata superata la quota 10 milioni e 150 mila somministrazioni e di queste oltre 1,3 milioni sono dosi di richiamo pari a oltre il 26% della popolazione. Superato il 95% di adulti che ha ricevuto la doppia dose e l’89% degli over 12 sempre in doppia dose.

 

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