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Covid, la lettera dei pediatri del Lazio: “Vaccinate i bambini”

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LATINA – I pediatri del Lazio scendono in campo per promuovere la vaccinazione contro il covid nei bambini tra i 5 e gli 11 anni. Dopo la primissima fase, lo scetticismo e i timori stanno prendendo il sopravvento sulla razionalità e anche se i bambini vengono sottoposti regolarmente sin dalla nascita ai vaccini più disparati, quando si parla di covid i dubbi sono ancora troppi e le prenotazioni stanno calando. Per questo, con un  comunicato diffuso oggi, i pediatri confermano l’importanza della vaccinazione contro il SarsCov2 nei bambini e nei ragazzi e invitano i genitori “a procedere quanto prima la vaccinazione per proteggerli dal rischio di contrarre l’infezione oppure di ammalarsi di covid”.

Purtroppo  – si legge nel comunicato  – anche nella nostra regione stanno significativamente aumentando i bambini e i ragazzi ricoverati nei reparti di pediatria e i casi che necessitano di cure intensive; sono sempre più numerosi i bambini malati di forme lievi isolati nei propri domicili e numerosi sono ancora i bimbi in quarantena, ricordando che “il vaccino è l’unico strumento disponibile per arginare questa situazione”. Inoltre  con il vaccino dei bambini si impedisce loro di portare il virus nell’ambito domestico proteggendo anche i bambini più piccoli e i neonati che ancora non possono essere vaccinati”, aggiungono i pediatri  mettendosi a disposizione delle famiglie per qualsiasi dubbio o incertezza.

L’appello è stato diffuso dall’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato che ha aggiunto: “Desidero rivolgere un invito alle famiglie per la vaccinazione dei loro figli e prenotare subito senza aspettare, date retta all’appello dei pediatri del Lazio. Il vaccino è l’unico strumento disponibile per arginare questa situazione che sta diventando sempre più impegnativa per i bambini, i ragazzi e le famiglie e anche per evitare gli effetti a lungo termine del Covid. I bambini devono tornare al più presto ad una vita normale, andando a scuola, praticando attività sportive e giocando con gli altri bambini, per questo è fondamentale la vaccinazione”.

Nel Lazio nella fascia 5-11 anni sono state superate le 45 mila somministrazioni pari al 12% e nella fascia 12-19 anni l’80% è vaccinato in seconda dose. “Serve una accelerazione nella vaccinazione, i pediatri sono a disposizione delle famiglie per qualsiasi dubbio o incertezza”.

Molti slot, già a partire dalla metà di gennaio, per prenotazioni nelle strutture pontine che effettuano la vaccinazione contro il covid  (Goretti, San Giovanni di Dio e Dono Svizzero, a Latina, Fondi e Formia) sono al momento liberi.

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CRONACA

Arrestato il giovane che ha sparato il 25 aprile a Roma: è un 21enne autodefinitosi della Brigata Ebraica

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APRILIA  – E’ Eithan Bondi il 21 enne  fermato dalla polizia per aver ferito il 25 aprile a Roma, durante le celebrazioni per la Festa della Liberazione, due iscritti all’Anpi, tra cui Rossana Gabrieli, una psicologa di Aprilia. Il ragazzo che si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica sarebbe accusato di aver premuto il grilletto di una pistola soft air che sparava pallini bianchi di plastica dura. Identificato, si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica. Fra gli elementi che lo avrebbero incastrato ci sono i filmati delle telecamere di vigilanza che hanno consentito alla Digos di ricostruire la targa dello scooter Sh bianco con cui è arrivato e fuggito dopo aver colpito due iscritti all’Anpi. Nelle stesse immagini, il giovane si ferma restando a cavallo del motorino, allunga il braccio e prende la mira sparando pallini contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, 62 anni lei e 65 anni lui.

I pm dell’antiterrorismo che coordinano le indagini ipotizzano il reato di tentato omicidio.

La donna di Aprilia ha raccontato di aver pensato di morire e di non riuscire ancora oggi a cancellare l’immagine della pistola puntata contro: “Non sapevo che fosse ad aria compressa, ho pensato di morire”. La donna ha anche  ringraziato i poliziotti intervenuti sottolineandone il profilo umano: “Ci hanno protetto”. La 62enne e il compagno di 66 anni potrebbero essere ascoltati di nuovo proprio per il riconoscimento.

Un incredibile corto circuito: un appartenete alla comunità ebraica, dunque discendente degli ebrei perseguitati durante la Seconda Guerra Mondiale che spara ai discendenti di chi ha lottato per salvare anche gli ebrei condannati allo sterminio dal regime nazista-fascista e lo fa nel giorno in cui si ricorda la festa di Liberazione dalla dittatura.  “Che tristezza vedere un ragazzo così giovane imbevuto di odio”, ha detto Gabrieli.

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Ponza, vende borse e pochette prive di indicazioni, sequestrati 200 pezzi e multa fino a 26mila euro

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PONZA – Oltre 200 articoli sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Ponza in un punto vendita del settore accessori e abbigliamento. Si tratta di borse e pochette provenienti da Paesi in paesi extra-UE, sono risultati privi delle indicazioni minime di sicurezza imposte dal Codice del Consumo, totalmente sprovvisti di indicazioni circa la provenienza, la tipologia del bene, il nome dell’importatore o del produttore e le informazioni destinate al consumatore finale rese in lingua italiana.

L’operazione dei finanzieri della Tenenza di Ponza del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina si è svolta nell’ambito di un intervento mirato intervento sull’isola per il contrasto alla contraffazione e della vigilanza sulla sicurezza dei prodotti, nel quadro delle direttive volte a salvaguardare il “Made in Italy” e a impedire la diffusione di merci non conformi agli standard legislativi, a garanzia della salute dei consumatori e della leale concorrenza.

A seguito degli accertamenti, la posizione del rappresentante legale e socio amministratore della società, un italiano, è stata segnalata alla competente Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) per violazione al Codice del Consumo, con l’irrogazione della sanzione amministrativa fino a un importo massimo di circa 26.000 euro.

“Contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza significa contribuire a garantire un mercato competitivo nel quale gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni di sana concorrenza, nonché una protezione efficace dei consumatori”, dicono in una nota dal comando Provinciale di Latina.

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Minaccia la tifoseria con un coltello, calciatore del SS Cosma e Damiano espulso dagli stadi di tutta Europa

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SS COSMA E DAMIANO – Un calciatore del SS Cosma e Damiano è stato raggiunto da provvedimento di D.A.SPO. (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) emesso dal questore di Latina Fausto Vinci per “condotta gravemente pericolosa posta in essere in occasione di un incontro di calcio dilettantistico”. Dopo le indagini dei Carabinieri, sui fatti verificatisi il 12 aprile scorso sul campo sportivo di Roccagorga dove si giocava l’incontro tra ASD Roccagorga e ASD SS Cosma e Damiano, è emerso che il calciatore della squadra ospite, un 35enne, dopo essere stato espulso dal direttore di gara, si è recato negli spogliatoi e ha successivamente fatto rientro sul terreno di gioco impugnando un coltello multiuso, mostrandolo in modo intimidatorio nei confronti della tifoseria avversaria, generando grave allarme e turbativa per l’ordine pubblico.
L’uomo denunciato per il reato di porto abusivo di armi, con sequestro dell’arma, alla luce della pericolosità del comportamento e del contesto pubblico in cui lo stesso è maturato, ha ora ricevuto  il divieto di accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli Stati membri dell’Unione Europea ove si disputano incontri di calcio, per la durata di anni due.
Il provvedimento, notificato questa mattina, si estende anche alle aree limitrofe agli stadi e ai luoghi di transito e sosta delle tifoserie, nelle fasce temporali immediatamente antecedenti e successive agli eventi sportivi.

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