CRONACA
A Latina il carcere italiano più affollato: quasi due detenuti per ogni posto disponibile
LATINA – Se le carceri del Lazio sono tra le più affollate d’Italia con il 119% di occupazione (rispetto al 108% nazionale) nessuno batte quello di Via Aspromonte a Latina con un tasso di affollamento del 186% calcolato sulla base dei posti effettivamente disponibili allo scorso 31 maggio.
Le statistiche – rese note dal Garante per i detenuti del Lazio – sono state pubblicate venerdì 3 giugno dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e dicono che al 31 maggio nel Lazio erano presenti 5.653 detenuti. Dalla fine di aprile si è verificata una crescita di 67 unità, per un tasso di crescita dell’1,2%. A livello nazionale l’incremento percentuale è stato più contenuto, dello 0,3% rispetto al mese precedente corrispondente a 176 detenuti in più.
“L’incremento che si è registrato nel Lazio è particolarmente significativo anche alla luce del fatto che da dicembre 2021 il numero di detenuti era rimasto sostanzialmente stabile e sempre inferiore alle 5.600 unità – si legge in una nota del Garante – Sia la situazione regionale che quella nazionale rimangono critiche, con tassi di affollamento sempre superiori al 100%: questo mese è del 108% in Italia e del 119% nel Lazio. Nella nostra regione il tasso di affollamento calcolato sulla base dei posti effettivamente disponibili di ogni singolo istituto è cresciuto al 119% e sono sempre 10 su 14 gli Istituti di pena che presentano indici superiori al 100% dei posti disponibili”.
In particolare si confermano le situazioni di maggiori criticità a Latina (dove ormai vi sono quasi due detenuti per ogni posto effettivamente disponibile) Civitavecchia, Regina Coeli e Rebibbia Femminile con tassi di affollamento effettivo che risultano superiori al 130%.

CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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