3 al 5 giugno

Auto storiche regine per la Coppa d’Oro della Maga Circe

Partenza da Sperlonga, poi Gaeta, Terracina, Ninfa, Bassiano e chiusura al Circeo

LATINA – Per tre giorni, in provincia di Latina, le auto storiche saranno regine. Succede in occasione della Coppa d’Oro della Maga Circe, dal 3 al 5 giugno, evento da non perdere per tutti gli appassionati di automobilismo ma anche per semplici curiosi. Tre giorni di cultura e divertimento all’insegna delle bellezze artistiche e naturali del territorio della provincia di Latina e del Parco Nazionale del Circeo, con un tocco di storia e la giusta dose di agonismo. Un format di successo giunto al suo terzo appuntamento, in calendario il 3, 4 e 5 giugno 2022 e premiato, per entrambe le prime due edizioni, col Premio Speciali ASI per le migliori manifestazioni dell’anno. Quest’anno l’evento assume un significato particolare, perché cade in concomitanza con i trent’anni del Clas, Circolo Latina Automoto Storiche, il sodalizio dedicato alle auto classiche più antico della provincia pontina che organizza la Coppa.

IL PERCORSO – “Nel programma messo a punto approderemo ai piedi dello splendido promontorio su cui sorge l’antico e candido borgo di Sperlonga. Scopriremo la storia millenaria del porto di Gaeta, teatro di epici scontri da cui si getteranno le basi per l’Unità d’Italia, guideremo alle pendici del Monumento Naturale di Campo Soriano verso l’Oasi di Ninfa, un giardino incantato famoso in tutto il mondo, e poi chiuderemo, come da tradizione, visitando la Maga Circe, che ancora oggi giace pietrificata dall’amore non corrisposto verso il prode Ulisse”, dicono gli organizzatori.

«Venerdì partiremo da Sperlonga, che possiamo definire la base logistica di questa edizione della manifestazione – spiega Michele Di Mauro, ideatore della Coppa d’Oro della Maga Circe presentando l’evento 2022 –  , poi in serata raggiungeremo Gaeta, poi il sabato da Sperlonga taglieremo verso Terracina nella mattinata, quindi visiteremo l’oasi di Ninfa, a pranzo saremo a Bassiano toccando i monti Lepini per passare poi a toccare l’abbazia di Fossanova e il monumento naturale di Campo Soriano per concludere con una sfilata nel cuore di Sperlonga e i partecipanti avranno modo di vivere l’emozione della cena di gala sul lungomare. La domenica mattina, in continuità con le edizioni precedenti, ci saranno le prove cronometrate in salita sul Monte Circeo, dal Borgo Medievale fino alla località Crocette dove ci sarà il pranzo finale con le premiazioni. Le curiosità? Ci sono diverse automobili interessanti perché la particolarità della manifestazione è che c’è un’attenta selezione da parte del comitato organizzatore e le vetture vengono scelte in base all’interesse storico e stilistico, devono essere anche particolari e rare».

«L’edizione 2022 della Coppa d’Oro della Maga Circe promette molto bene perché c’è uno staff molto valido che ci sta lavorando da tempo e sono contento che nell’edizione dei 30 anni di storia del Clas si possa realizzare un evento così importante», ha detto Rodolfo Furlan, presidente onorario del Clas.«Questa manifestazione è un mix tra la storia del nostro territorio, la promozione e anche la parte sportiva perché c’è anche la parte di regolarità: visiteremo la costa ma anche l’interno della provincia», sottolinea Sergio Arienzo, consigliere del Clas

Presente alla presentazione della manifestazione Debora Caperna responsabile marketing di Ignarra Motors: «Siamo una realtà attiva da oltre 90 anni, una realtà con un prestigio e una storicità notevoli e per questo siamo lieti di supportare queste iniziative, la Coppa d’Oro della Maga Circe permetterà a molti di conoscere questo territorio che è molto bello».

Punto d’arrivo del percorso il promontorio del Circeo: “E’ al centro dell’attenzione di tutta la nostra provincia e, come negli anni passati, abbiamo voluto celebrare la cultura con l’arte: per questo abbiamo voluto che il pittore Gino Di Prospero, di San Felice Circeo, realizzasse le rappresentazioni che verranno poi riprodotte su delle litografie che verranno consegnate ai partecipanti», conclude Enrico D’Antrassi, membro del Clas.

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