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il caso

Latina, record cassonetti in Corso della Repubblica: 14 in 30 metri. E montagne di rifiuti

Le criticità del conferimento nella zona dei pub mai affrontate

LATINA – Ben quattordici cassonetti in poco meno di 30 metri e una montagna di rifiuti sversati sul marciapiede. E’ il biglietto da visita di Corso della Repubblica nel tratto che corre tra i due palazzi storici di Piazza Roma, a due passi dalla via dei Pub. Un bel “premio” per i cittadini della zona.

Lo stato dei contenitori è visibile a tutti  (oltre che dalle foto) e non richiede ulteriori commenti o descrizioni dal momento che spariranno nei prossimi mesi per fare posto al “porta a porta”. Mentre forse una facile riflessione si può fare sulla modalità con cui le attività della zona conferiscono i rifiuti con il “vecchio sistema”. Le scatole delle bevande non vengono mai schiacciate e soprattutto nel fine settimana diventano rapidamente cumuli alti di cartoni che rendono il centro città degradato. Un brutto esempio anche per i tanti ragazzi che affollano la zona della movida, visto che si fa un gran parlare di azioni di  sensibilizzazione ed educazione civica e ambientale.

Anche le bottiglie di vetro  – come si vede nella foto scattata venerdì pomeriggio  – sono abbandonate sull’asfalto insieme a sacchi neri che aumentano man mano che la serata entra nel vivo. E non importa che i cassonetti siano vuoti o pieni:  lasciare i rifiuti sul marciapiede o per strada è la cattiva abitudine adottata da molti, nell’evidente disinteresse  di Abc.  Le forti criticità del conferimento nella zona dei pub infatti non sono mai state affrontate.

Postilla: gli ultimi sei cassonetti dei 14 visibili nel breve tratto di Corso della Repubblica in questione, sono quelli trasferiti da Via Lago Ascianghi per non ingombrare il tratto di strada dove si è aperto il cantiere per il risanamento dell’edificio diroccato che diventerà sede di una nuova ala della facoltà di Medicina. Ma che i contenitori verdi,  azzurri, marroni e bianchi siano stati spostati ad “abbellire” Corso della Repubblica poco importa: qualcuno infatti continua a depositare la spazzatura anche in Via Neghelli, esattamente come faceva prima, sul marciapiede (terremotato) che è sempre lì,  discarica a cielo aperto. In questa stagione poi, con l’aumentare del caldo, l’odore degli accumuli diventa insopportabile.

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