AUDIO
Abc, sui rifiuti a Latina avanti tutta su porta a porta e tariffa personalizzata. E arriva il WMS
LATINA – Mentre gli ostinati si rifiutano di fare la raccolta porta a porta rendendo difficile non solo l’avvio del nuovo sistema (che non è un capriccio del gestore), ma anche la vita di tutti i cittadini di Latina, costretti a subire puzze e la vista di sconfortanti cumuli di immondizia concentrati ormai in un cerchio sempre più ristretto del centro città, l’ Azienda per i Beni Comuni di Latina, che si occupa di raccolta e dintorni, si porta avanti e pensa all’applicazione della tariffa puntuale. Per questo si dota un sistema gestionale completo, il WMS – Waste Management Solutions della GreenNext SpA, che sarà utilizzato per la pianificazione, la gestione e il controllo-monitoraggio dei processi e dei servizi operativi del porta a porta. La base di partenza per arrivare alla “bolletta su misura” è infatti la raccolta sistematica di dati. Il sistema è in via di sperimentazione da parte dell’Azienda e sarà operativo con ogni probabilità a gennaio 2023.
“Il sistema WMS – spiega il direttore Silvio Ascoli facendo il punto sulla strada fatta e su quella che resta da compiere – ha tre gambe. Una consente il monitoraggio dei servizi e la sua razionalizzazione; il secondo interessa il Comune che potrà controllare la conformità del servizio al contratto, la terza è quella dell’interfaccia utente, riguarda il cittadino che potrà monitorare l’avanzamento della propria tariffa nel corso d’anno e controllare l’effettivo svuotamento del contenitore esposto e segnalare. Vogliamo entrare rapidamente in quel 10% di città che applicano la tariffa puntuale”.
“Solo una piattaforma unica può assolvere al compito di eliminare le complessità che derivano dal dover integrare dati che provengono da fonti diverse”, ha spiegato Claudia Gaschi della GreenNext SpA, la società che si è aggiudicata la gara d’appalto, illustrando il funzionamento e le possibilità offerte da Wms. Il sistema di transizione/industria 4.0 per esempio permette attraverso l’interconnessione di macchine e attrezzature di avere evidenza di tutte le fasi del servizio, dalla timbratura del dipendente, alla sua autenticazione una volta a bordo del mezzo, alla successiva navigazione e misurazione del servizio svolto. Lo stesso consente di rilevare anche la non conformità dell’utenza.
“Il sistema – è stato spiegato – permetterà al Comune di Latina di monitorare e misurare il regolare svolgimento delle attività da parte dell’Azienda speciale. Il software, inoltre, attraverso l’interconnessione continua col database TARI e la gestione dei dati sui conferimenti da parte dei cittadini, è propedeutico alla futura attivazione della Tariffa Puntuale”.
IL RUOLO ATTIVO DEL CITTADINO – Il cittadino avrà un ruolo attivo grazie a strumenti con cui potrà prenotare, segnalare e visionare lo storico relativo alla propria utenza. In particolare, il sistema consentirà all’utente la verifica delle letture/conferimenti registrati, nonché di ogni anomalia associata alla specifica utenza, ad esempio con integrazione delle relative informazioni in area riservata dell’App utente. Sarà anche attivata una sezione dedicata agli operatori di front-office/numero verde, che consentirà la registrazione e gestione delle segnalazioni, il coinvolgimento dei responsabili dei vari settori/servizi/zone con tracciamento e feedback sulle segnalazioni ricevute e risolte, la registrazione delle prenotazioni ricevute per i servizi a richiesta individuale.
Hanno partecipato all’incontro il Sindaco di Latina Damiano Coletta, l’Assessore all’Igiene Urbana Dario Bellini (in collegamento), il Presidente del CdA di ABC Gustavo Giorgi e i consiglieri Angela Verrengia e Giuseppe Ibello, il Direttore Generale ABC Silvio Ascoli, Claudia Gaschi e Umberto Catalli della GreenNext SpA, la società che si è aggiudicata la gara d’appalto.
APPUNTAMENTI
Latina, riapre il Parco Falcone e Borsellino: inaugurazione il 25 luglio con eventi e attività
Sabato 25 luglio riaprirà ufficialmente il Parco Falcone e Borsellino di Latina, al termine degli interventi di riqualificazione finanziati con fondi PNRR. L’evento è stato presentato questa mattina nella sala De Pasquale del Comune dal sindaco Matilde Celentano, dal vicesindaco Massimiliano Carnevale e dalla dirigente Micol Ayuso.
Nel corso della conferenza sono stati illustrati i lavori eseguiti, che hanno interessato la sicurezza e la riqualificazione dell’area, con l’installazione di un sistema di videosorveglianza, la definizione di un regolamento per l’utilizzo del parco e l’organizzazione di servizi dedicati alla gestione degli spazi.
Il parco sarà aperto dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 7.30 alle 23 e dal 1° novembre al 31 marzo dalle 7.30 alle 20. Saranno garantiti il servizio di apertura e chiusura, la sorveglianza durante gli orari di accesso, anche con il supporto delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, e la manutenzione ordinaria del verde e degli arredi.
“Restituiamo alla città un luogo di incontro, sicurezza e socialità”, ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano, sottolineando come il parco fosse diventato negli anni un’area poco frequentata dalle famiglie a causa delle criticità legate alla sicurezza:
Il vicesindaco Massimiliano Carnevale ha evidenziato come l’obiettivo dell’amministrazione non fosse soltanto riaprire il parco, ma garantirne una gestione stabile e una piena fruibilità nel tempo:
L’inaugurazione prenderà il via alle 19, con ingresso da Largo Silvestri. Ospite della serata sarà lo speaker Renzo Di Falco, che condurrà l’evento. Il programma prevede il taglio del nastro, la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro, gli interventi istituzionali, l’intitolazione del largo centrale del parco a Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina, il volo delle farfalle e un concerto del Conservatorio “Ottorino Respighi”.
Sono inoltre previste attività dedicate ai bambini, iniziative sportive e una serie di appuntamenti che proseguiranno nei fine settimana di luglio e agosto.
ATTUALITA'
L’allarme di Inail a Latina, il Dg Fiori : “Con caldo estremo rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori agricoli e edili”
LATINA – I rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati in edilizia e in agricoltura, generati dalle temperature estreme, sono stati al centro di un evento promosso dall’Inail a Latina, nell’ambito dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale, il direttore generale di Inail, Marcello Fiori, illustrando i dati provinciali su infortuni e malattie professionali, ha parlato della piattaforma sviluppata con il Cnr, Workclimate, come importante strumento di prevenzione e ha voluto sensibilizzare interlocutori istituzionali e stakeholder sulla necessità di usarla come indicatore per emettere, nei casi di necessità, ordinanze che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata.
Un allarme quello lanciato dai vertici dell’Istituto che ha trovato proprio nel capoluogo pontino, un immediato riscontro nella cronaca. Negli ultimi due giorni, lunedì e oggi (martedì), due lavoratori edili sono morti improvvisamente mentre lavoravano, il primo alla pavimentazione di un terrazzo in una palazzina, il secondo in un campo fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Su entrambi i casi, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta, ma è facile collegare le condizioni climatiche di questo periodo, dopo diverse giornate contrassegnate da bollino rosso, con i due tragici eventi.
“Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore espone un numero crescente di lavoratori a condizioni ambientali potenzialmente pericolose, soprattutto nei settori che prevedono attività svolte all’aperto, come agricoltura ed edilizia. A Latina, in particolare c’è un livello di esposizione di migliaia di lavoratori, perché questo è un territorio di a vocazione agricola e rappresenta uno dei territori di maggior sviluppo agricolo del Paese – ha spiegato Fiori – . Noi abbiamo, insieme a CNR e altre istituzioni scientifiche, sviluppato una piattaforma che si chiama Worklimate, che consente alle istituzioni locali, in particolare alle Regioni, di emettere ordinanze per vietare che si lavori in alcune fasce orarie dove le temperature salgono troppo e espongono addirittura al rischio della vita migliaia di lavoratori”.
L’intervista di Elisabetta De Falco
L’importanza di parlarne a Latina deriva dai numeri. Nel territorio pontino – secondo i dati forniti dall’Istituto – si contano quasi 14mila aziende agricole, per un numero di occupati (circa 32 mila) che rappresenta quasi la metà dei lavoratori in agricoltura del Lazio. L’agro pontino è il principale motore agricolo della regione, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale di settore. Per numerosità dei primati produttivi la provincia di Latina si colloca al terzo posto nazionale, dietro soltanto al tavoliere delle Puglie (Foggia e Bari). Latina è inoltre la terza provincia in Italia per export agricolo (257 milioni di euro nel 2024).
“Per affrontare queste sfide – ha spiegato ancora il direttore generale di Inail – è nato il progetto Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme,
un’iniziativa multidisciplinare finalizzata allo sviluppo di strumenti e soluzioni operative per la tutela della salute dei lavoratori e per il rafforzamento della resilienza dei contesti aziendali.
Oltre a promuovere attività di ricerca epidemiologica, monitoraggio ambientale, formazione e sensibilizzazione, il progetto punta a migliorare la capacità di prevenzione e adattamento delle imprese rispetto agli effetti delle temperature estreme, sia calde sia fredde. Tra i risultati più importanti del progetto vi è lo sviluppo della piattaforma nazionale di previsione e allerta del rischio caldo Worklimate, oggi utilizzata da lavoratori, imprese, figure della prevenzione, autorità sanitarie e decisori pubblici”.
AUDIO
Revoca della Bandiera Blu a Sabaudia, il sindaco Mosca: “Provvedimento ingiusto e dannoso”
Dopo la revoca della Bandiera Blu da parte della FEE, il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, respinge le accuse di inefficienza rivolte all’Amministrazione, spiegando che il Comune aveva regolarmente avviato le procedure per attivare sette postazioni di salvataggio sulle spiagge libere. Il bando, però, è andato deserto a causa della carenza di bagnini qualificati, una criticità che, secondo il sindaco, riguarda l’intero Paese e non è imputabile all’Ente. Mosca sottolinea che questa situazione era stata illustrata nelle controdeduzioni inviate alla FEE, che però non sarebbero state prese in considerazione. Nel frattempo, il Comune ha comunque adottato misure per garantire la sicurezza, tra cui l’installazione della cartellonistica prevista, l’attivazione di tre postazioni di salvataggio, la presenza di un’ambulanza a Bufalara e unità cinofile di soccorso nei fine settimana.
Il sindaco definisce la revoca un provvedimento “oltremodo dannoso” per l’immagine della città e annuncia che l’Amministrazione sta valutando possibili azioni nelle sedi competenti.
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