CRONACA
Ciao Pier Mario De Dominicis, intellettuale e penna straordinaria. Latina è più povera
LATINA – Latina piange la scomparsa di Pier Mario De Dominicis, libraio storico di Latina, ma soprattutto lettore accanito, capace di consigliare, di far appassionare, generoso nel suo voler condividere le gioie della letteratura, dedicando tempo e parole ad ognuno. Se ne va un altro pezzo di quella generazione di librai in via di estinzione, ma anche un uomo che ha contribuito alla crescita della città.
Penna ironica e pungente, era uno dei conduttori del dibattito cittadino, le sue analisi romanzate non erano mai banali e anzi spunto di riflessione, a metà tra l’amaro e la risata, proprio come è la vita. Fumatore incallito, da tempo aveva scoperto di avere un tumore e non lo aveva nascosto, abituato alla condivisione, ne parlava. Si era però trasferito a Modena dalla sua compagna Alessandra, che ha sposato da poco, consapevole, con la sua lucida intelligenza, che il suo tempo volgeva al termine.
In tantissimi lo hanno ricordato in queste ore sui social e lo ricordiamo anche noi qui per quello che ha rappresentato per tutta la comunità anche come fondatore dei Folkroad il noto complesso di musica irlandese che aveva creato insieme con il fratello Marcello e con alcuni amici.
I funerali saranno celebrati oggi Lunedì 25 luglio presso le onoranze “Terra cielo” in via Emilia 1320 alle ore 14 a Modena.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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Miriam
26 Luglio 2022 at 23:37
Una dolorosa e immensa perdita.. Piermario. . caro amico che hai illuminato con i tuoi modi garbati e la tua intelligenza e cultura non comuni i tanti momenti lavorativi condivisi negli anni. Non ci sono parole. Vorrei restituirti quell’abbraccio con il quale dimostravi accoglienza. Arrivederci grande illustre uomo. Grazie per tutto quello che ci hai regalato. Miriam
Carlo
26 Luglio 2022 at 23:46
Grazie per tutto quello che c’hai dato, ciao Pierma’.