AMBIENTE
Goletta verde il bilancio finale: sulle coste pontine criticità in 10 punti, da Latina a Minturno
LATINA – Si è svolta stamattina a Roma, la conferenza stampa finale di Goletta Verde e Goletta dei Laghi 2022 di Legambiente nella quale si è ripercorso il viaggio delle campagne estive dell’associazione e fatto il quadro complessivo dei risultati delle analisi che hanno riguardato la presenza in acqua di microrganismi di origine fecale come Escherichia Coli ed Enterococchi Intestinali. “Su 82 punti inquinati in tutte le coste italiane, ben 15 arrivano dai prelievi effettuati nel Lazio – spiegano da Legambiente in una nota – la foce del Marta a Tarquinia, la spiaggia sotto Via Aurelia km 64 a Santa Marinella, la foce del Tevere a Roma, quelle del Canale Crocetta a Pomezia, del Rio Torto e del Rio Grande ad Ardea, Foce Verde e quella del Rio Martino a Latina, il mare sotto Via Gibraleon e Viale Europa a San Felice Circeo, la foce del Sant’Anastasia a Fondi, la spiaggia corrispondente al civico 469 di Via Pilestra a Sperlonga, la Foce del Rio Santa Croce a Formia, del canale a sud della Darsena e del Rio Recillo a Minturno. Dei 42 prelievi oltre i limiti nei laghi d’Italia, 7 sono della nostra Regione: 1 ciascuno sui laghi di Fondi, Sabaudia, Fogliano, Albano e Bracciano, 2 sul Lago di Bolsena; nessuna criticità sui Laghi del Salto, Turano e Canterno, critica la situazione sul Lago di Vico non per i valori microbiologici ma soprattutto per l’apporto eccessivo di nutrienti provenienti dai settori agricoli.
“In troppi punti della nostra Regione siamo evidentemente ancora indietro sulla corretta depurazione e nell’intercettare gli scarichi abusivi – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, rispetto al quadro nazionale, dal Lazio emerge infatti una situazione difficile, migliorata sui laghi ma con criticità croniche lungo il litorale romano e quello del viterbese e un sostanziale peggioramento nella porzione meridionale lungo la provincia di Latina. Come è giusto che sia, in tanti, tra amministratori, enti locali e parchi regionali, si sono messi a disposizione quest’anno per approfondire ulteriormente le criticità che sono emerse durante le nostre campagne. Da oggi però, insieme ai percorsi virtuosi come contratti di fiume o barriere acchiappa plastiche, vogliamo dotare il Lazio di un nuovo strumento di contrasto all’inquinamento delle acque: si tratta del nostro laboratorio per analisi delle acque che sarà disposizione della cittadinanza, delle istituzioni, degli studenti e degli enti di ricerca che ne faranno richiesta. Attraverso il laboratorio vogliamo dare continuità durante tutto l’anno alle analisi delle Golette, investigando sui punti critici e mettendocela tutta per il miglioramento ambientale che in chiave di qualità dell’acqua, vuol dire sviluppo sostenibile con le green e blue economy e tutela di un bene sempre più prezioso”.
Durante la conferenza stampa sono state infatti presentate le strumentazioni del nuovo Laboratorio Civico Permanente per il Monitoraggio delle Acque di Legambiente Lazio. Il laboratorio è stato finanziato da LAZIOcrea S.p.A. nell’ambito dell’ Avviso pubblico dedicato a Comuni del Lazio e Enti, per le iniziative culturali, sociali e turistiche nel territorio della Regione Lazio , sarà in funzione a Roma presso la sede regionale di Legambiente in Via Firenze 43, e effettuerà analisi chimico-fisiche e microbiologiche, nelle acque interne e su mari e laghi, sui parametri di balneabilità come Escherichia Coli e d Enterococchi Intestinali e sui parametri di qualità complessiva delle acque interne come la Domanda Chimica di Ossigeno, Fosfati e Nitrati.
I risultati delle due campagne sono stati resi noti questa mattina nel corso della conferenza stampa tenutasi nella sede di Legambiente a Roma: intervenuti tra gli altri Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente, Katiuscia Eroe, responsabile Energia di Legambiente. Con loro, Simone Togni, presidente dell’ANEV, Andrea Porchera, relazioni istituzionali e comunicazione di Renexia, Riccardo Piunti, presidente del CONOU, Alessandro Augello, presidente di AIPE, Andrea Di Stefano, responsabile progetti speciali di Novamont.
AMBIENTE
Ecosistema urbano, Latina al 98° posto, Fiore: “Portare il rapporto in commissione e avviare un monitoraggio delle politiche ambientali”
LATINA – «Il 98° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica Ecosistema Urbano 2026 deve essere un’occasione per interrogarsi sulle condizioni ambientali di Latina e sulle politiche necessarie a migliorarle». Per la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, non può ridursi a una graduatoria da commentare al momento della sua pubblicazione, ma deve diventare uno strumento per individuare criticità, stabilire priorità e verificare risultati.
«La posizione della nostra città, con un indice di performance ambientale del 39,41% a fronte di una media nazionale del 55,72%, ci consegna un quadro che merita una riflessione seria» osserva Fiore. «Non si tratta di attribuire tutte le responsabilità all’amministrazione in carica, molte criticità hanno radici lontane e richiedono interventi strutturali. Ma proprio per questo è necessario superare la logica delle risposte episodiche e costruire una programmazione stabile, capace di produrre miglioramenti nel tempo».
Per tradurre questa riflessione in un percorso concreto, Fiore propone di portare gli esiti del rapporto in commissione consiliare e avviare un monitoraggio periodico delle politiche ambientali. «Il Consiglio comunale deve poter approfondire i dati, conoscere gli interventi programmati e verificarne gli effetti. Propongo un confronto sugli indicatori e sul loro andamento negli anni, una ricognizione degli interventi sulla rete idrica e una verifica del sistema della mobilità. È importante seguire l’evoluzione della situazione attraverso obiettivi chiari e risultati misurabili. Solo così potremo valutare i progressi, individuare ciò che non funziona e correggere le scelte quando necessario».
«Dietro questi numeri – conclude – c’è la qualità della vita delle persone: c’è l’acqua che si disperde, ci sono gli spostamenti quotidiani, i servizi, gli spazi in cui viviamo. Non possiamo aspettare la pubblicazione di una classifica per occuparci di problemi che richiedono risposte strutturali. Questo 98° posto deve essere uno stimolo ad agire, non un dato da commentare e poi dimenticare. Come consigliera comunale continuerò a chiedere obiettivi chiari, interventi verificabili e un confronto costante sui risultati, perché migliorare la qualità ambientale di Latina significa migliorare concretamente la vita dei suoi cittadini».
AMBIENTE
Detenuti e volontari insieme per ripulire Sermoneta, Pofi e Viterbo
Tre comuni del Lazio coinvolti in una giornata dedicata all’ambiente e al reinserimento sociale. Domani, sabato 24 ottobre, persone detenute, cittadini e volontari saranno impegnati nella raccolta di plastica e altri rifiuti a Sermoneta, Pofi e Viterbo, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.
L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 24 città in dieci regioni italiane ed è la prima mobilitazione nazionale dopo la firma del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due giornate nazionali all’anno, oltre ad attività locali, per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.
Nel Lazio parteciperanno 28 detenuti provenienti dagli istituti penitenziari di Frosinone e Cassino, insieme a persone sottoposte a misure penali e volontari delle associazioni territoriali.
A Sermoneta, in provincia di Latina, saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone. Il ritrovo è fissato in località Fuori Porta. Dalle 10.30 alle 12.30 i partecipanti raccoglieranno i rifiuti lungo via Nuova, via Sermonetana e via Madonna delle Grazie, nelle aree vicine al centro storico. L’iniziativa è organizzata dal referente Plastic Free Antonio D’Alessandro e da Silvia Salvatori, in collaborazione con il Comune e Seconda Chance. Dopo la raccolta, l’Amministrazione offrirà il pranzo al Giardino degli Aranci. Nel pomeriggio sono previste una visita guidata del borgo medievale e un momento di convivialità, prima del rientro dei detenuti alle 16.30.
AMBIENTE
Latina, i giovani dell’Agorà installano casette per le api impollinatrici al parco Susetta Guerrini
Educazione ambientale, cittadinanza attiva e tutela della biodiversità. Sono i temi al centro dell’iniziativa che questa mattina ha coinvolto i giovani dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi al parco Susetta Guerrini, tra i quartieri Nuova Latina e Nascosa, a Latina. Accompagnati dall’assessore Andrea Chiarato e dalla consigliera comunale Floriana Coletta, i ragazzi hanno visitato l’area verde e realizzato un intervento concreto a favore degli insetti impollinatori.
Con il supporto dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, i giovani hanno costruito e installato casette destinate alle api solitarie, strutture che, con il successivo inserimento delle cannucce, potranno offrire luoghi adatti alla nidificazione. Un contributo alla salvaguardia di questi insetti e al mantenimento della ricchezza della vegetazione.
«Oltre a conoscere più da vicino il parco Susetta Guerrini, fiore all’occhiello dei quartieri Nuova Latina e Nascosa e recentemente riqualificato dall’amministrazione comunale con la sostituzione di tutti i giochi per bambini, i ragazzi dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi hanno realizzato e installato le casette per le api solitarie impollinatrici», ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato. L’iniziativa assume un valore particolare anche per la presenza nell’area di specie di interesse naturalistico, come l’Anacamptis papilionacea.
Alla giornata hanno partecipato anche i docenti Lucia Orlacchio dell’Istituto comprensivo Natale Prampolini, Silvia Angelini dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, Veronica Leggeri dell’Istituto comprensivo Emma Castelnuovo e Michele Pagliaroli dell’Istituto comprensivo Alessandro Volta.
Presenti inoltre Bruno Fontanarosa, Eliberto Lucantonio e Oriana Ciaccio, coordinatrice del dipartimento C.A.M.P. Ambiente e tutela del territorio dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, che ha contribuito alla realizzazione dell’attività.
L’iniziativa ha trasformato la visita al parco in un’occasione di partecipazione attiva, mettendo in rete istituzioni, scuole, associazioni e giovani. Un’esperienza che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio naturale cittadino e il senso di responsabilità delle nuove generazioni nella cura degli spazi comuni.
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