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Formia, l’appuntato delle Fiamme Gialle Di Donna riconosciuto “vittima del servizio”

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FORMIA – È stato un momento emozionante quello vissuto presso la Caserma “M.B.V.M. Capitano Arturo Cerrato”, sede del Gruppo della Guardia di Finanza di Formia, dove si è svolta la cerimonia di commemorazione del 12° anniversario dalla tragica scomparsa dell’appuntato scelto Vincenzo Di Donna. Il militare, che ha prestato servizio presso il Gruppo di Formia, è morto il 26 agosto 2010, all’età di  32 anni, dopo esser rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, durante la traduzione in carcere di quattro persone arrestate nell’ambito dell’esecuzione di un servizio di controllo del territorio. Alla luce del drammatico evento che ne ha determinato la prematura scomparsa, il 28 luglio del 2011, con Determinazione dirigenziale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Appuntato Scelto Vincenzo Di Donna è stato riconosciuto “vittima del servizio”.
La celebrazione si è svolta alla presenza del Comandante Provinciale di Latina, Colonnello t.ST Umberto Maria Palma (in foto) del Comandante del Gruppo di Formia, Tenente Colonnello Luigi Galluccio, del Cappellano Militare addetto della Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta, Don. Valerio Carluccio, e di una folta rappresentanza di Finanzieri, di ogni ordine e grado, e dei soci delle Sezioni A.N.F.I. di Formia e Gaeta.

Il colonnello Palma, accompagnato dal Comandante del Gruppo, ha proceduto alla deposizione di una corona presso il monumento dedicato all’appuntato scelto Di Donna, all’ingresso della Caserma, che è stata benedetta dal Cappellano Militare. Grande commozione tra i presenti al suono del “Silenzio” da parte del Trombettiere. La “Preghiera del Finanziere” ha chiuso la commemorazione. Fuori dal protocollo, il Comandante Provinciale, esprimendo la propria riconoscenza verso il militare definendolo “fulgido esempio di Servitore dello Stato”, ha voluto onorarne la memoria attraverso la consegna di un cimelio evocativo dei più alti valori morali e militari.

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CRONACA

Formia, inizio dei lavori sulla viabilità montana nella zona del Redentore

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Al via a Formia i lavori di messa in sicurezza della viabilità montana. Gli interventi sono partiti in questi giorni lungo via Monte Redentore, dove è prevista l’installazione di un guardrail su un tratto di circa 220 metri. L’opera, approvata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Taddeo nell’ottobre 2025, rientra in un piano più ampio di manutenzione e valorizzazione della rete viaria, con particolare attenzione alle zone collinari e montane, spesso compromesse negli anni dagli incendi. L’obiettivo è migliorare la sicurezza della circolazione e la fruibilità dell’area, sia per i residenti che per i visitatori. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori interventi, tra cui la sistemazione del sentiero che conduce all’Eremo di San Michele, con il ripristino della staccionata danneggiata e l’installazione di nuovi guardrail. Soddisfazione da parte del sindaco Taddeo, che ha sottolineato come l’intervento rappresenti una risposta concreta per un territorio fragile e spesso colpito da incendi, ribadendo l’importanza di prevenzione e manutenzione per garantire sicurezza e accessibilità. L’amministrazione invita cittadini e visitatori a prestare attenzione durante i lavori e a rispettare la segnaletica.

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CRONACA

Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta

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Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta. Decisivo un errore commesso dai malfattori, che ha permesso agli agenti di risalire rapidamente alla vittima. Il 30 marzo, durante un controllo, gli agenti hanno fermato un’auto con a bordo due uomini, entrambi residenti nel napoletano, che hanno mostrato un atteggiamento sospetto. Gli accertamenti hanno permesso di collegarli a una truffa appena consumata ad Aprilia ai danni di un’anziana, raggirata con il classico stratagemma del “finto parente in difficoltà”. Determinante è stato un errore dei due: insieme al denaro e ai preziosi sottratti, avevano utilizzato materiale cartaceo riconducibile alla vittima. Un elemento che ha consentito agli agenti di identificarla e contattarla immediatamente. La donna ha confermato di essere stata truffata poche ore prima, raccontando di aver consegnato soldi e gioielli a un giovane presentatosi come un familiare in difficoltà. Non aveva ancora avuto il tempo di sporgere denuncia. Nel corso della perquisizione, la Polizia ha recuperato il denaro e i preziosi sottratti. I due uomini sono stati arrestati in flagranza per truffa aggravata e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su un fenomeno particolarmente diffuso e rinnova l’invito, soprattutto agli anziani, a diffidare da richieste improvvise di denaro e a contattare subito la Polizia in caso di dubbi.

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CRONACA

Falso ordine cavalleresco e immigrazione irregolare: arrestato un uomo a Latina

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La Polizia di Stato di Latina ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 52 anni, condannato in via definitiva per reati associativi commessi tra il 2011 e il 2012. Il provvedimento è stato eseguito il 31 marzo 2026 dagli agenti della Squadra Mobile, in attuazione di una sentenza divenuta irrevocabile a febbraio 2026 e su disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello. Le indagini avevano portato alla scoperta di un articolato sodalizio criminale che operava attraverso la copertura di un falso ordine cavalleresco, utilizzato per conferire inesistenti onorificenze e ottenere vantaggi economici, inducendo in errore numerosi cittadini. Il gruppo agiva inoltre attraverso una fittizia associazione di volontariato, riconducibile al settore della protezione civile, che secondo le ricostruzioni avrebbe facilitato l’ingresso irregolare di cittadini stranieri mediante l’uso di documentazione falsa. L’uomo dovrà scontare una pena superiore ai tre anni di reclusione, al netto del periodo già trascorso in custodia cautelare. Dopo le formalità di rito è stato trasferito in carcere.

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