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I vent’anni di Acqualatina, l’ad Lombardi: “Un piano di sensori nella rete per dire addio alla gestione emergenziale”

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LATINA – Acqualatina compie 20 anni e presenta il piano  contro le perdite della rete, perdite da sempre ai livelli massimi in Italia nell’Ato 4 per larghissima parte coincidente con la provincia di Latina. Un piano da 40 milioni finanziato con i fondi del Pnrr per mettere mano a una rete di 3500 chilometri di cui 2500 di tubazioni obsolete. Non saranno risanate,  se non a tratti così come avviene già ora, ma lo sforzo consisterà nel digitalizzarle ovvero dotarle di sensori per capire preventivamente che cosa accade all’interno delle condutture e intervenire tempestivamente . Lo ha spiegato l’ad Marco Lombardi che con il presidente Lauriola hanno presentato ieri nella nuova sede di Via Granato a Latina, il logo completamente rivisitato della Società.  «Quella che vi presentiamo oggi  – ha detto il manager Lombardi – è la nuova fase di un corso gestionale iniziato da tempo. Un percorso che si muove verso l’open innovation e verso un approccio sistemico, per il passaggio definitivo da una gestione emergenziale a una di tipo predittivo.»

«Sono trascorsi 20 anni dal 2002, anno che ci ha visto assumere il ruolo di gestori di un servizio pubblico così essenziale come quello idrico. E oggi ho il piacere di presiedere una squadra che, da così tanto tempo, risponde con professionalità alle esigenze dei cittadini di questo territorio, affrontando con impegno grandi sfide quotidiane», ha aggiunto Lauriola ringraziando “ogni professionista della nostra Società, è grazie a loro se abbiamo vinto tante sfide e se affronteremo con forza quelle che ci aspettano. Ora, infatti, ci troviamo in un momento importante della gestione, che guarda al domani e che fa tesoro di questi anni di esperienza per avere una forte spinta verso il futuro, un futuro che fonda su 3 parole chiave: sostenibilità, innovazione e centralità della persona”.

Sul nuovo logo la Responsabile della Comunicazione, Leccese ha voluto sottolineare: «La nuova immagine rappresenta l’evoluzione della Società da gestore di un servizio pubblico essenziale, come quello idrico, a un ruolo più ampio, quale attore strategico e consapevole della tutela dell’ambiente, che ha come obiettivo quello di migliorare il quotidiano dei nostri concittadini.» Il logo è composto da una goccia d’acqua e da una foglia stilizzate, poste fianco a fianco, con sfumature di colore che vanno dall’azzurro al verde.

In occasione del ventennale, il Presidente ha consegnato un riconoscimento simbolico al collaboratore con il cartellino più storico: Antonio Raponi.

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Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket

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Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.

In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.

Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.

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Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni

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Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.

Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.

Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.

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Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico

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Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.

Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.

 

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