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Il comandante provinciale dei carabinieri D’Aloia saluta Latina: “Lascio questa città che ho imparato ad amare”
LATINA – La Festa dell’Arma dei carabinieri in piazza del Popolo per il 209° dalla fondazione è stata come sempre occasione per tracciare un bilancio di attività, ma quest’anno anche per l’annuncio che il colonnello Lorenzo D’Aloia lascerà la guida del Comando provinciale di Latina a breve.
“Ho dato tutto”, ha detto l’alto militare che con il prefetto Maurizio Falco ha aperto le celebrazioni con il tradizionale omaggio al monumento ai Caduti di Nassirya. Poi, le celebrazioni sono proseguite in Piazza del Popolo alla presenza dei cittadini e delle autorità. Nel suo discorso D’Aloia ha ricordato in particolare il lavoro di sinergia con tutte le altre istituzioni sotto il coordinamento del Prefetto Falco, l’attenzione alle fasce deboli, alle donne vittime di violenza che vede l’Arma sempre più impegnata anche in azioni di prevenzione del fenomeno, e il lavoro con e per gli anziani purtroppo sempre più spesso vittime di truffe. Annunciato anche un ulteriore incremento di specialità sul territorio con l’arrivo, dopo il Noe, del Nucleo di Tutela Agroalimentare. Al termine della cerimonia sono state consegnate le onorificenze ai militari che si sono distinti in operazioni di servizio.
“Lascio questa città che non conoscevo, che mi ha accolto come un figlio e che io ho imparato ad amare”, ha detto il colonnello D’Aloia esprimendo le sue sensazioni in quello che di fatto è il congedo pubblico, prima del prossimo incarico, probabilmente a partire da settembre.
IL DISCORSO integrale e del colonnello D’Aloia e il bilancio di attività
Signor Prefetto, autorità militari, civili e religiose, cittadini, un omaggio ai Gonfaloni della Provincia e del Comune di Latina e ai Labari delle associazioni del Nastro Azzurro, Combattentistiche ed Armi.
In apertura, rivolgo un sentito ringraziamento alla Provincia di Latina e all’ANCE per aver contributo allo svolgimento della manifestazione, e all’Amministrazione Comunale per aver consentito l’utilizzo di questa magnifica piazza.
Agli uomini in congedo della nostra Arma, qui intervenuti numerosi con le bandiere di tante Sezioni, esprimo gratitudine per aver concorso a rendere grande la nostra Istituzione. Un ringraziamento ai rappresentanti del mondo della stampa e della comunicazione, custodi preziosi di un’informazione libera, obiettiva e corretta, cuore pulsante della nostra democrazia.
La musica unisce, “moltiplica” senza dividere, perché non conosce una lingua diversa da quella dell’anima; con questo spirito rivolgo alla pianista, Maestro Alessia GIANOLLA, al violinista Luca HOTI, e al coro del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina la mia gratitudine perché accompagneranno la cerimonia, magistralmente diretti dall’App. Rosario CARRICCHIELLO.
La presenza di voi tutti, gentili ospiti, è l’esempio tangibile della vicinanza e dell’affetto che la cittadinanza nutre per l’Arma dei Carabinieri. Sentimenti dei quali siamo onorati e riconoscenti e che,
credetemi, ricambiamo con pari intensità. Ricorre oggi il 209° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Una storia costellata da atti di coraggio, eroismo, sacrificio,
abnegazione e rinunce, ma anche di tanta umiltà. Atti quotidiani ma silenziosi, che uomini e donne delle stazioni diffuse su tutto il territorio nazionale – anche nelle aree più remote del Paese e spesso unico presidio di legalità – svolgono con generosità, competenza e professionalità, senza ricercare vanagloriosi palcoscenici. Peculiarità che caratterizzano i Carabinieri, spinti da un innato senso di altruismo, sempre pronti al sacrificio, anche a quello estremo, pur di difendere i valori etici, morali e spirituali sui quali si informa la nostra costituzione, il nostro vivere civile.
Oggi più di ieri troviamo la forza e il conforto nel costante richiamo alla nostra storia, alle tradizioni e ai nostri valori: fedeltà, altissimo senso dello Stato e responsabilità.
Consentitemi di rivolgere, a questo punto, un pensiero alle popolazioni dell’Emilia- Romagna, duramente colpite dalla terribile alluvione dei giorni scorsi. L’Arma dei Carabinieri sta profondendo il massimo impegno in quei territori, insieme a tutte le Istituzioni, affinché possa essere recuperata al più presto la normalità, nel consueto spirito di servizio al Paese. L’Arma è un’istituzione molto complessa, che svolge funzioni di forza armata e di polizia militare, di polizia giudiziaria, ambientale, amministrativa, come pure di prevenzione. La delineata multifunzionalità trova origine nella necessità di adeguare la propria risposta alla complessità dell’odierna società e, proprio per questo, l’Arma è composta da reparti settoriali altamente qualificati che operano su tutto il territorio nazionale. Il nostro valore aggiunto, a cui tutto il Paese guarda con ammirazione, è costituito dalla nostra militarità, che trova espressione, per un verso, nei compiti esclusivi di polizia militare e di sicurezza a favore di tutte le forze armate e in operazioni internazionali per garantire la pace e la stabilità, per altro verso nella sicurezza delle rappresentanze diplomatiche italiane
all’estero. Come preannunciato lo scorso anno in occasione della Festa dell’Arma, proprio a Latina, nel mese di marzo, è stato ufficialmente istituito il Nucleo Operativo Ecologico, peraltro significativamente collocato in un immobile sottratto alle mafie. Tale istituzione è il segno tangibile dell’attenzione che l’Arma dedica ai territori e alle loro ricchezze peculiari, a tutela delle quali
colloca i doverosi presidi di legalità. Per analoghe ragioni è al vaglio l’istituzione a Latina del Nucleo Tutela Agroalimentare.
La Festa dell’Arma rappresenta anche un momento di riflessione sul lavoro sinora svolto. Come è mia abitudine, non desidero tediarvi con numeri o statistiche, a mio avviso, non pienamente idonei a restituire alla cittadinanza la cifra reale dell’impegno di militari in tutta la Provincia di Latina. Al contempo, mi preme sottolineare che, in linea con il percorso intrapreso l’anno precedente, è stata dedicata attenzione massima all’attività di prevenzione e controllo del territorio, con servizi specifici e capillari, sia in città sia in provincia, mediante l’impiego prevalente dei comandi di Stazione supportati dalle pattuglie della Radiomobile che hanno fornito un contributo qualificato.
Nel contrasto alla criminalità, sia predatoria sia organizzata, abbiamo attuato una strategia frutto di un’attenta analisi operativa che prevede la pianificazione di servizi volti a prevenire fenomeni criminali di immediato impatto sociale (reati predatori che aumentano la percezione di insicurezza della popolazione), nonché di attività investigative complesse finalizzate ad aggredire una criminalità più strutturata, capace di inserirsi nel tessuto economico di questa Provincia, non tralasciando le misure preventive di tipo personale e patrimoniale. Colgo l’occasione per rivolgere un doveroso e sincero ringraziamento alla Magistratura di Latina, di Cassino e alla DDA di Roma, nostri fondamentali e quotidiani punti di riferimento nelle delicate funzioni di polizia giudiziaria.
Molto è stato fatto anche in tema di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico, attraverso proposte al Prefetto finalizzate all’emissione delle misure interdittive antimafia.
Significativa, inoltre, l’attività di prevenzione a tutela della sicurezza stradale attuata attraverso l’impiego di numerose pattuglie ed i controlli dell’utenza stradale mediante l’utilizzo dell’alcool test, che ha condotto al ritiro di numerose patenti.
Un’attenzione particolare è stata indirizzata alle fasce deboli, sempre più spesso vittime di violenze di genere. Costanti e vivi si sono mantenuti l’impegno e l’attenzione che l’Arma pone nell’attività di contrasto a questo drammatico fenomeno, attraverso il ricorso a tutti gli strumenti disponibili per evitare che inaccettabili comportamenti violenti degenerino in irrimediabili delitti.
Si è così proceduto, per un verso, ad intensificare la collaborazione con le associazioni antiviolenza presenti sul territorio. Per altro, verso, anche il Comando Provinciale di Latina ha aderito alla Rete nazionale, realizzata dal Comando Generale, per assicurare che alle vittime di violenza sia garantito il supporto da parte di personale a ciò specificatamente formato. In tale contesto si inseriscono, peraltro, diversi progetti a livello locale, già da tempo avviati e volti al contrasto della violenza sulle donne, nella convinzione dell’importanza del ruolo che anche l’Arma deve svolgere nell’ambito delle iniziative funzionali a promuovere un radicale cambiamento culturale. Anche sotto il profilo divulgativo/educativo sono state incrementate le iniziative in ambito locale nel solco tracciato dal Comando Generale dell’Arma. Sempre sul piano della prevenzione, l’Arma ha offerto un decisivo contributo di competenze e professionalità nell’attività di sensibilizzazione e formazione dei giovani studenti sul tema della legalità, con particolare riferimento alle dipendenze da stupefacenti e all’alcolismo nonché al sempre più diffuso fenomeno del bullismo e ai rischi legati al cyber-bullismo. È stata avviata una campagna divulgativa sui danni correlati all’abuso di internet e alle conseguenze di un uso senza regole dei social. Oltre ai giovanissimi, incontrati tra i banchi di scuola, l’Arma dei Carabinieri ha mostrato sensibilità anche verso le persone più avanti negli anni, troppo spesso vittime di reati contro il patrimonio. A tal fine, numerosi sono stati gli incontri nelle parrocchie e nei centri per anziani del territorio pontino, in modo da fornire i giusti consigli per evitare di finire nella rete di persone senza scrupoli.
A tali risultati vanno aggiunti quelli delle articolazioni speciali come NOE, NAS, NIL e dei Carabinieri Forestali, costantemente impegnati – anche nel periodo di riferimento – in interventi a tutela della salute pubblica, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente, contribuendo così, per quanto di competenza, a realizzare la sostenibilità dello sviluppo del Paese, nella consapevolezza e nel convincimento che il soddisfacimento dei bisogni del presente non deve compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.
L’Arma però non è sola nel garantire l’assolvimento dei complessi compiti che le sono stati affidati.
Quale Forza armata in servizio permanente di Polizia, opera in sinergia -lasciatemi aggiungere “costruttiva e felice” sinergia – con i colleghi della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza nonché col personale delle altre Forze di Polizia. Insieme condividiamo quotidianamente sforzi e pericoli, rispondendo ad un consolidato modello che rappresenta un valore aggiunto per il sistema di sicurezza del Paese. L’intesa “operativa” con il Questore e con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza ha consentito di far nascere tra noi una leale amicizia, fondata su stima, rispetto e fiducia reciproca. Insieme abbiamo concorso, in modo decisivo, a garantire la serena convivenza e lo sviluppo economico del territorio, in uno sforzo corale e sotto l’illuminato coordinamento del sig. Prefetto di Latina, a cui rivolgo un sentito ringraziamento non per doverosa formalità ma per sincera gratitudine.
Tanto è stato fatto, tanto facciamo e ancora di più faremo in futuro, consapevoli del dovere di fornire risposte concrete alla crescente domanda di sicurezza che proviene dal territorio. Quest’anno coincide anche con l’80° anniversario della guerra di liberazione, una ricorrenza fondamentale della nostra storia che ha segnato la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione all’occupazione da parte della Germania nazista. È allora doveroso il ricordo di coloro i quali si sono immolati per garantire la libertà. Storie di persone divenute eroi, a volte anche loro malgrado; storie di vite donate per la libertà del Paese, per un impegno assunto per la costruzione di un futuro migliore. Storie come quella di Salvo D’ACQUISTO che, appena ventitreenne, decise
di sacrificarsi autoaccusandosi al posto di 22 innocenti, per un presunto attentato compiuto ai danni delle S.S. Altissimo esempio di altruismo e di responsabilità, motivo per il quale verrà in seguito insignito della medaglia d’oro al valore militare alla memoria. E come non ricordare il sacrificio del giovane Car. Vittorio IACOVACCI, l’eroe di Sonnino e d’Italia che, come Salvo D’Acquisto, ha onorato il proprio giuramento fino alle più estreme conseguenze, per non venir meno al compito affidatogli di proteggere l’ambasciatore Luca ATTANASIO. Così come meritano di essere ricordati i colleghi vittime del COVID, in particolare l’App. Cosmo ALESSANDRO del Provinciale di Latina che, con spirito di sacrificio, ha continuato ad adempiere al suo dovere di Carabiniere fino ai giorni in cui il virus ha avuto il sopravvento. Ai nostri Caduti rivolgo un commosso pensiero ed omaggio; tangibile espressione di valore e totale attaccamento al dovere, sino al supremo sacrificio. Un sentimento di autentica gratitudine e di sincera ammirazione per la dignitosa compostezza con cui vivono quotidianamente il loro dolore lo esprimo ai loro familiari qui presenti. “Sventurato quel popolo che ha bisogno di eroi”, ma ancora più sfortunato è il popolo che ne ignora e ne disperde l’insegnamento. È per questo che dobbiamo fare memoria di quanto accaduto, perché l’esperienza del passato possa illuminare l’impegnativa strada del presente, da percorrere guardando sempre avanti, nella direzione progettuale del futuro. Per i giovani – che ci guardano – per i ragazzi qui presenti con la bandierina dell’Arma, abbiamo il dovere di essere, e sono sicuro saremo ancora, all’altezza del nostro passato e delle sfide del nostro prossimo futuro.
Da parte nostra, vi è la volontà fermissima di rappresentare per questi giovani studenti l’esempio di una vita pulita, fatta di entusiasmo ma anche di sacrifici e di rinunce; la gioia del donare senza chiedere. Ma su tutti, prevale l’ansia che questi ragazzi, qui con i loro insegnanti – che ringrazio per aver contribuito a rendere più festoso il nostro anniversario – possano avere un domani sereno, un civile convivere contro ogni vile costume, contro ogni crimine. Devo, a questo punto, rivolgere un pensiero alle nostre famiglie che ci sostengono, soffrendo con noi e per noi. A tutti invio il mio più sincero ringraziamento per il supporto che, in silenzio, ogni giorno ci date. Vivere accanto a un Carabiniere, che davvero crede nella sua missione, può richiedere ancora oggi, ai nostri cari, sacrifici e rinunce. Autorità, graditissimi ospiti e Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, mi accingo alla conclusione non solo del mio intervento ma anche del mio mandato in terra Pontina: secondo la volontà dei vertici della mia Istituzione, tra non molto lascerò questa bellissima terra – che ho imparato a conoscere, a rispettare e ad amare – per una nuova esperienza.
Ho dato tutto me stesso per realizzare al meglio i compiti affidatimi, senza inseguire effimeri consensi ma impegnandomi per trasformare in realtà concreta e attività operativa i valori della nostra Istituzione. Non spetta a me esprimere giudizi sugli esiti di questo impegno. Posso però affermare di aver profuso ogni energia e tutta la professionalità acquisita per rispondere alle esigenze del territorio, stando accanto ai Sindaci, che ringrazio per la preziosa collaborazione che hanno sempre assicurato, e interpretando il ruolo di comandante in una prospettiva “costituzionale”. Come diceva Aldo MORO, preferisco sbagliare insieme che avere ragione da solo: seguendo il suo insegnamento ho cercato di porre al centro del mio operare l’ascolto e la condivisione, ben consapevole della differenza che intercorre tra autoritarismo ed autorevolezza. Non riesco a trovare le giuste parole per descrivere il mio stato d’animo ma una cosa desidero manifestarvi: il mio infinito ringraziamento per l’affetto e il sentimento di schietta amicizia con cui mi avete accolto facendomi da subito sentire a casa mia. Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri, nell’esprimervi la mia gratitudine per quanto avete fatto e mi avete trasmesso, vi incito a continuare nel solco già tracciato da miei predecessori e che insieme abbiamo ulteriormente sviluppato in questi tre anni; vi esorto, soprattutto, ad essere fieri di far parte di un’Istituzione unica e di vestire sempre questa gloriosa divisa, secondo i più elevati modelli etici. Anche se al passo con i
tempi e con la modernizzazione della società, restate ancorati all’iconica immagine, pur antica ma ancora attuale, che più ci rappresenta; “due Carabinieri che camminano affiancati, avvolti nelle mantelle agitate dal vento, il capo chino, il corpo proteso in avanti nello sforzo di farsi strada nella tormenta che soffia nella direzione contraria, esprimendo la fatica di un cammino compiuto all’unisono, nelle avversità”, ma ricordate, sempre accanto alla gente, tra la gente e per la gente.
Viva l’Arma dei Carabinieri.
Viva l’Italia.
Viva la Repubblica
I PREMIATI :
encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Lazio a:
Tenente Colonnello Michele MEOLA
Brigadiere Capo Q.S. – in congedo – Ernesto
ZOMPARELLI
Brigadiere Francesco BARBATO
Brigadiere Mario ROMANO
Vice Brigadiere Gerardo IANDOLI
Vice Brigadiere Gaetano FICAROLA
“Comandante e addetti a Nucleo Investigativo di Comando
Provinciale, dando prova di elevata professionalità,
notevole acume investigativo e lodevole dedizione,
conducevano una complessa attività d’indagine che
consentiva di disarticolare un sodalizio criminale
responsabile di associazione finalizzata al traffico di
sostanze stupefacenti. L’operazione consentiva di
assicurare alla giustizia, in stato di arresto e in esecuzione
di provvedimenti restrittivi, 31 persone, il deferimento in
stato di libertà di ulteriori 38 soggetti, nonché di
sequestrare un ingente quantitativo di droga.
Provincie di Latina e Roma settembre 2016 – settembre
2020.
encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Lazio a:
Luogotenente C.S. Pietro MAGLIONE
Maresciallo Ordinario Armando CEFALO
Brig. Ca. Q.S. – in congedo – Bruno IACOVACCI
Appuntato Scelto Q.S. Giuseppe FORMICUCCIA
Appuntato Scelto Q.S. Viviano MONACELLI
Appuntato Scelto Roberto CIPOLLA
Carabiniere Francesco CARUSO
“Comandante e addetti di Stazione distaccata, dando prova
di elevata professionalità, notevole acume investigativo e
lodevole dedizione, conducevano complessa indagine che
consentiva di identificare i mandanti e gli esecutori
materiali dell’incendio di uno stabilimento balneare, che
ha provocato un ingente danno patrimoniale.
L’operazione si concludeva con l’esecuzione di un
provvedimento cautelare personale nei confronti di
quattro persone.
Sabaudia gennaio – ottobre 2022.
encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Lazio a:
Luogotenente C.S. Isidoro ZIMBARDI
Appuntato Scelto Q.S. Fabio QUATRINI
“Comandante e addetto a Stazione urbana, in occasione di
una rapina in un esercizio commerciale ad opera di un
malvivente armato di coltello, dando prova di non comune
senso del dovere, spiccata capacità professionale e
determinazione si ponevano alla ricerca del malvivente,
anche a bordo di autovetture private, riuscendo a bloccarlo
al termine di un concitato inseguimento. L’operazione si
concludeva con l’arresto del prevenuto e il recupero
dell’intera refurtiva”.
Latina Scalo 31 agosto 2021.
encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Lazio a:
Luogotenente C.S. Riccardo CENCI
Maresciallo Maggiore Biagio BIANCONI
Maresciallo Vincenzo LONGOBARDI
Brigadiere Capo Q.S. Michele TORRE
Appuntato Scelto Giuseppe DE LORENZO
Speaker: “Addetti a Nucleo Investigativo di Comando Provinciale,
dando prova di elevata professionalità, notevole acume
investigativo e lodevole dedizione, conducevano una
complessa attività d’indagine che consentiva di
disarticolare un sodalizio responsabile di attività corruttive
e fraudolente finalizzate al condizionamento di gare e
appalti nel settore della balneazione. L’operazione si
concludeva con l’esecuzione di 16 provvedimenti cautelari.
Provincia di Latina novembre 2019 – febbraio 2022.
encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Lazio a:
Vice Brigadiere Daniele GIARDINO
Carabiniere Stefano PERRONE
“Addetti a Sezione Radiomobile di Reparto Territoriale,
dando prova di non comune senso del dovere, ferma
determinazione ed esemplare prontezza operativa, non
esitavano ad intervenire all’interno di un edificio interessato
da un incendio, trasportando all’esterno un’anziana donna
rimasta intrappolata nella propria abitazione per poi fornire
determinante contributo all’evacuazione di altri due
condomini, scongiurando così ulteriori e ben più gravi
conseguenze.
Aprilia (LT), 11 febbraio 2023.
Lettera di plauso del Comandante della Legione Lazio a:
Maresciallo Capo Luca CUOCO
Vice Brigadiere Giuseppe URSILLO
Carabiniere Scelto Dario D’ARAGONA
Carabiniere Scelto Federica RICCI
“Comandanti e addetti di Stazione distaccata, per la
professionalità, lo spirito d’iniziativa e l’efficace
determinazione con cui hanno partecipato all’arresto di
due persone resesi responsabili di truffa aggravata ai
danni di anziani. L’operazione ha rappresentato
l’ulteriore risposta dell’Arma al bisogno di sicurezza da
parte dei cittadini”
Cori (LT), 17 febbraio 2023
APPUNTAMENTI
A Sermoneta uno spettacolo per raccontare Leone Caetani. Amodio: “Restituiamo alla comunità una delle storie più intense della famiglia”
SERMONETA – Nell’ambito della rassegna “Alla Corte dei Caetani”, il Castello di Sermoneta ospita – sabato 29 e domenica 30 agosto – lo spettacolo “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, scritto da Roberto Agostini e prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani. Un testo che racconta gli ultimi mesi di vita di Leone Caetani, orientalista e politico, ripercorsi da lui stesso in esilio volontario in Canada, tra ricordi e riflessioni, poco prima della morte nel dicembre del 1935.
“Con questo spettacolo restituiamo alla comunità una delle storie più intense custodite nella memoria della famiglia Caetani: quella di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere se stesso, pagandone il prezzo fino in fondo. Raccontare la storia di un uomo così straordinario non è certamente semplice, ma sono convinto, e per questo lo ringrazio, che il regista Roberto Agostini sia riuscito a restituirci la complessità di questa figura, senza mai tradirne la statura storica”, – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio.
Lo spettacolo si muove sul filo del conflitto tra le convenzioni e la libertà personale, prendendo la figura di Leone Caetani come simbolo di una scelta radicale di rottura. Erede di una delle famiglie più antiche e influenti dell’aristocrazia italiana, Leone rinuncia progressivamente ai propri privilegi, si schiera apertamente contro il regime fascista e finisce per essere emarginato: allontanato in parte dalla famiglia, escluso dalla politica e dal mondo accademico. “La narrazione – spiega l’autore e regista Roberto Agostini – assume il respiro di un racconto epico, quasi omerico, per restituire alla sua vicenda personale una dimensione universale, capace di parlare a chiunque si sia mai interrogato sul senso delle proprie scelte”.
Sul piano storico, Leone Caetani (1869-1935) fu uno dei maggiori orientalisti italiani, autore degli “Annali dell’Islam”, opera che si distinse per il rigore critico e scientifico con cui affrontò la storia delle origini dell’Islam, in controtendenza rispetto alle letture romantiche o religiose dell’epoca. Principe di Teano e Duca di Sermoneta, deputato di simpatie socialiste, nel 1921, a 51 anni, decise di vendere gran parte dei propri beni in Italia e di trasferirsi in Canada, a Vernon, insieme alla compagna Ofelia Fabiani e alla figlia Sveva, dopo la separazione dalla moglie Vittoria Colonna. Vi rimase in esilio volontario per gli ultimi quattordici anni della sua vita.
Biglietti: https://www.giardinodininfa.eu/collections/alla-corte-dei-caetani
APPUNTAMENTI
Torna InSania 2026: una diversa narrazione della follia. Si parte il 29 Agosto a Cori
In arrivo la quarta edizione di InSania Fest il Festival che attraverserà il tema della salute mentale attraverso cinema, teatro, letteratura, arte e musica: si parte sabato 29 agosto, alle ore 21.00, nel Cortile della Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori, con la proiezione del film The Madmen Coach, alla presenza del regista Carlo Liberatore e degli sceneggiatori Valerio Di Tommaso e Santo Rullo. Si tratta del primo appuntamento di un cartellone che, tra agosto, settembre ed ottobre.
La manifestazione è promossa dalle associazioni Collettivo Primo Contatto e Polygonal, con il Patrocinio del Comune di Cori. L’obiettivo del festival è contribuire a contrastare lo stigma che ancora accompagna il disagio psichico e a mettere in discussione le narrazioni che lo associano alla pericolosità, alla colpa o all’isolamento. Quando la sofferenza mentale viene confinata nella sfera
privata, infatti, cresce il silenzio attorno a chi la vive e si rafforzano rappresentazioni distorte alimentate dal dibattito pubblico e dai media. Il festival nasce anche dalla
convinzione che il disagio psichico debba essere affrontato innanzitutto come una questione di salute pubblica e di diritti.
Dove nasce l’idea di InSania? Lo abbiamo chiesto a colui che l’idea l’ha avuta Peppe Cardilli
Attraverso spettacoli, incontri, mostre, concerti, presentazioni di libri e momenti di festa collettiva, InSania Fest propone una diversa narrazione della follia, riconoscendola come
esperienza umana che riguarda l’intera società e che necessita di strumenti culturali, relazionali e politici per essere realmente compresa. La principale novità dell’edizione
2026 è l’InSania Village, allestito in Piazza Signina, che diventerà il cuore pulsante della manifestazione ospitando incontri, mostre, concerti e momenti di socialità nelle giornate
principali del festival.
Tra gli appuntamenti più attesi torna anche l’InSania Pride, il corteo colorato, creativo e partecipato che attraverserà il centro storico di Cori il 5 settembre, trasformando lo spazio
pubblico in un luogo di inclusione, espressione e rivendicazione.
Ne abbiamo parlato con Carlo Miccio
Il programma proseguirà poi con incontri dedicati alla letteratura, mostre, spettacoli teatrali, dibattiti e
concerti, coinvolgendo anche Latina e Sezze, fino alla chiusura del 3 ottobre al Matuta Teatro di Sezze con lo spettacolo “Difforme dal senso comune – Voci di donne dal
manicomio”.
«Torniamo ad ospitare InSania Fest per il quarto anno e lo facciamo con convinzione per affrontare ancora una volta le tematiche della salute mentale attraverso strade diverse e
senza timori e, soprattutto – dichiara il sindaco di Cori, Mauro De Lillis – restituendole alla loro dimensione sociale e culturale, sottraendole alla sfera privata. Speriamo che,
come e più che in passato, la comunità partecipi numerosa, per continuare a crescere insieme».
Essere volontari e volontarie per inSania Fest La crescita di InSania Fest è stata possibile anche grazie al coinvolgimento di tante persone che,
negli anni, hanno contribuito alla realizzazione del festival. Per questo torna anche nel 2026 la call per volontarie e volontari, rivolta a chi desidera offrire il proprio tempo e le proprie
competenze durante gli eventi. Chi fosse interessato può ancora contattare (tramite WhatsApp) il numero 329 4069141, indicando disponibilità e modalità di collaborazione.
L’edizione 2026 prenderà il via sabato 29 agosto, alle ore 21.00, nel Cortile della Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori con la proiezione del pluripremiato film The
Madmen Coach, alla presenza del regista Carlo Liberatore e degli sceneggiatori Valerio Di Tommaso e Santo Rullo. Il calendario proseguirà fino al 3 ottobre, coinvolgendo Cori, Latina e
Sezze. Domenica 30 agosto, alle ore 18.00 al MUG – Museo Giannini di Latina (via Oberdan 13/a) ci sarà l’incontro “Il ponte tra le pagine” a cura di Letture Agonistiche, la Rete dei Gruppi
di Lettura di Latina e Provincia. Al centro il libro, finalista al Premio Strega 2026, “Lo Sbilico” (Einaudi) di Alcide Pierantozzi che sarà collegato in videoconferenza. Un incontro aperto a
lettrici e lettori, a chi fa parte di un gruppo di lettura, a chi vuole condividere e ascoltare questo autore capace di raccontare la patologia da chi la vive ogni sotto, sotto ogni aspetto, senza
censure.
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Legalità, il Pd porta un decalogo nei Consigli comunali della provincia. «La missione Antimafia sia un punto di partenza»
Portare nei Consigli comunali di tutta la provincia un documento comune da discutere, migliorare e approvare, per impegnare le amministrazioni locali su prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, trasparenza, formazione e promozione della cultura della legalità. È la proposta lanciata questa mattina dal Partito Democratico nel corso della conferenza stampa convocata presso la sede della Federazione provinciale di Latina, alla presenza del senatore Walter Verini, capogruppo del Pd nella Commissione parlamentare Antimafia, per fare il punto sulla missione della Commissione che si è riunita a Latina lo scorso 21 luglio e indicare le iniziative che il partito intende portare avanti sul territorio.
«Vogliamo che il tema della legalità entri stabilmente nell’agenda di tutte le comunità locali e delle istituzioni – ha spiegato Verini – perché questa provincia rappresenta, con le sue diverse realtà, una sorta di caleidoscopio delle forme attraverso cui la criminalità organizzata può insediarsi: dallo spaccio al riciclaggio, dall’usura alla penetrazione nell’economia fino alle collusioni con la politica. La missione della Commissione Antimafia ha confermato la necessità di mantenere alta l’attenzione. Ora lanciamo una proposta concreta: fare della legalità una precondizione per lo sviluppo e il futuro dei territori, coinvolgendo non solo i Consigli comunali ma tutte le forze sociali».
La proposta, illustrata dal responsabile Legalità e Sicurezza della Federazione provinciale Matteo Marcaccio, prevede un vero e proprio decalogo di impegni che i Comuni potranno discutere e assumere. Tra le misure indicate ci sono l’adozione di un piano comunale per la prevenzione e il contrasto alle mafie con una specifica sezione di bilancio, l’istituzione di una Consulta comunale per la legalità e di uno sportello di orientamento e supporto alle vittime della criminalità, protocolli di collaborazione con Prefettura, DDA, forze dell’ordine e altri enti, formazione continua di amministratori e dipendenti pubblici su legalità, trasparenza e anticorruzione, l’adesione ad Avviso Pubblico, un sistema di premialità per le imprese che adottano standard di legalità e trasparenza, la valorizzazione e la gestione trasparente dei beni confiscati, misure di prevenzione dell’usura e del gioco d’azzardo patologico, iniziative di educazione alla legalità nelle scuole e l’impegno a valutare la costituzione di parte civile dei Comuni nei procedimenti per reati di mafia ed estorsione.
«Dopo la visita della Commissione Antimafia avevamo assunto un impegno preciso: trasformare l’attenzione sul nostro territorio in un’azione concreta e permanente. Per questo chiediamo a sindaci e consiglieri comunali di discutere e approvare nei rispettivi Comuni una delibera che contiene dieci strumenti operativi di prevenzione, monitoraggio, formazione e contrasto alla criminalità organizzata. Non si tratta di misure isolate, ma di costruire un vero e proprio scudo istituzionale a tutela della nostra economia, degli imprenditori, dei lavoratori e dei cittadini».
«Per noi la legalità e la sicurezza sono una priorità politica e democratica – ha aggiunto il segretario provinciale Omar Sarubbo. «La provincia di Latina, per la sua collocazione tra le aree metropolitane di Roma e Napoli e per le caratteristiche del suo tessuto economico, è da tempo esposta ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Le forze dell’ordine e la magistratura sono quotidianamente impegnate, ma la politica deve fare la propria parte. Non bisogna mai abbassare la guardia e dobbiamo fare in modo che tutte le comunità si sentano coinvolte in questa battaglia».
Sarubbo ha anche annunciato che la prossima Festa provinciale dell’Unità si terrà ad Aprilia dal 3 al 6 settembre, a sette anni dall’ultima edizione. «Abbiamo scelto Aprilia non a caso. È un Comune che vive una fase particolarmente delicata dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e crediamo sia importante che il Partito Democratico torni a fare comunità e politica proprio lì, mettendo al centro anche i temi della legalità, della partecipazione e della qualità della democrazia».
Per la vicesegretaria regionale del Pd con delega alla Legalità Valeria Campagna la visita della Commissione Antimafia è stata un importante messaggio di presenza dello Stato, «ma non possiamo permetterci che l’attenzione sul territorio si accenda solo dopo un’inchiesta, un arresto o un episodio criminale» ha osservato. «La provincia di Latina ha bisogno di un’attenzione costante. Legalità significa prevenzione, trasparenza, lavoro regolare e opportunità, perché dove mancano diritti e prospettive le organizzazioni criminali trovano più facilmente terreno fertile».
Campagna ha richiamato anche il tema del caporalato e delle agromafie, ricordando il lavoro portato avanti dal Pd dopo la morte di Satnam Singh e l’iniziativa “Terra di diritti” organizzata lo scorso maggio. «Il caporalato non è soltanto una piaga sociale, ma una forma di controllo criminale del territorio. Per questo continueremo a lavorare per costruire una risposta che coinvolga istituzioni, sindacati, associazioni e mondo produttivo».
Un’attenzione particolare è stata dedicata ad Aprilia, dove lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose rappresenta uno dei passaggi più significativi nella storia recente della provincia. «Aprilia è un esempio di come la criminalità organizzata abbia saputo occupare spazi nell’imprenditoria, nella società, nella politica e nell’amministrazione – ha detto il segretario del circolo locale Davide Zingaretti. «Dopo l’Operazione Assedio e lo scioglimento del Comune si è creato un vuoto che dobbiamo essere capaci di riempire. Questo significa da una parte sostenere il lavoro fondamentale di forze dell’ordine e magistratura, dall’altra costruire una politica diversa, fondata sulla cultura dell’antimafia e sulla responsabilità di governo».
Il vicesegretario vicario del Pd Lazio e consigliere regionale Salvatore La Penna ha posto invece l’accento sul rapporto tra legalità, economia e qualità della classe dirigente. «Abbiamo un territorio con grandi potenzialità e imprese di eccellenza, ma anche un’economia che può essere drogata dall’ingresso di capitali di provenienza opaca. Per questo la battaglia per la legalità deve essere anche una battaglia per un’economia sana e per il futuro dei nostri giovani. Serve una classe dirigente preparata e capace di non cedere ai compromessi, perché la qualità della politica è uno dei primi presidi della legalità».
Il PD intende dunque proseguire il lavoro avviato con la missione della Commissione Antimafia trasformando quella presenza istituzionale in un percorso permanente sui territori. «La missione del 21 luglio è stata un passaggio importante – ha concluso Verini – ma deve essere soprattutto un punto di partenza. La proposta che oggi viene dalla Federazione di Latina ha un valore che può andare oltre questa provincia: mette insieme prevenzione, trasparenza, formazione e partecipazione e indica una strada concreta per costruire anticorpi contro le mafie».
L’obiettivo ora è portare la proposta nei Consigli comunali della provincia e aprire un confronto con associazioni, sindacati, mondo della scuola, imprese e società civile, affinché la legalità diventi un impegno condiviso e permanente.
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