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Goletta Verde ha attraccato nel porto di Ventotene, attesa per i dati sulle acque del mare pontino

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VENTOTENE – Ha preso il via la due giorni di Goletta Verde a Ventotene. L’imbarcazione-laboratorio di Legambiente ha attraccato al porto nuovo dell’isola pontina questa mattina, per dare il via ad un programma diviso su due giornate dopo che nell’ultima settimana, con l’ausilio della Goletta di terra, gli esperti hanno eseguito prelievi di acqua di mare lungo tutta la costa pontina, da Latina a Scauri. I dati emersi dai campionamenti, già elaborati, saranno resi noti martedì 11 luglio a mezzogiorno.

E’ la prima volta che Goletta Verde fa sosta a Ventotene nell’ambito della  campagna di monitoraggio della qualità delle acque di balneazione, che genera sempre molta attesa e di solito qualche strascico polemico. Sull’isola del Manifesto di Spinelli si trova tra gli altri Edoardo Zonfrillo, presidente del Circolo Legambiente del Sud Pontino.

“Abbiamo partecipato da vicino ai prelievi nel sud Pontino  – ha detto – e attendiamo i risultati nella speranza che le criticità emerse in passato possano essersi alleggerite. Molto importante anche il convegno dedicato a Ventotene isola green”.

IL PROGRAMMA –

Lunedì 10 luglio Ore 12 | A bordo della Goletta, ormeggiata presso il porto di Ventotene
Benvenuta Goletta Verde
Apertura tappa e saluti istituzionali con l’equipaggio di Goletta Verde, l’amministrazione comunale e l’Area Marina Protetta Ventotene e Isola di Santo Stefano
Ore 14:30 | Sala consiliare del Comune di Ventotene
Appuntamento Ventotene, la rotta verso la transizione energetica e la sostenibilità
Coordina
Graziella Di Mambro, Latina Oggi
Raffaele Rizzo, amministratore Unico di Futura Rifiuti Zero
Francesca Rizzi, Comunità Energetica di Ventotene
Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio
Marco Crestani, portavoce Goletta Verde
T.V. Dario Nicosia, comandante del Circondario di Ponza

 

Ore 12 | A bordo di Goletta Verde, porto di Ventotene
Conferenza stampa di presentazione dei dati sulla qualità delle acque monitorate da Goletta Verde nella provincia di Latina e del Rapporto Ecomafia 2023 nel Lazio
Intervengono:
Roberto Scacchi, presiedente Legambiente Lazio
Dino Zonfrillo, presidente Legambiente circolo sud pontino
Marco Crestani, portavoce Goletta Verde
Nicola Riitano, responsabile scientifico di Legambiente Lazio
Giorgio de Marchis, direttore del parco dei Monti Aurunci
Don Francesco Fiorillo, Libera Sud Pontino
Mons Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta
Architetto Andrea Di Biase, dirigente dell’ufficio tecnico del Parco Riviera di Ulisse
Oreste Luongo, direttore del Parco Riviera di Ulisse,

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A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio

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SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.

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Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga:  intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova

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Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.

Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.

Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.

Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.

L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.

«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

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Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia

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SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.

“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie”  e dunque “la sua presenza  è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.

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