CULTURA
Il Duo Casale-Arzhel, flauto e pianoforte, vince la quarta edizione del Premio Riccardo Cerocchi.
SERMONETA – Il Duo Samuel Casale-Rouxel Arzhel ha vinto la quarta edizione del Premio Riccardo Cerocchi per giovani talenti. I vincitori sono stati proclamati mercoledì 19 luglio al Castello Caetani di Sermoneta dove si sta svolgendo il 39° Festiva Pontino di Musica, dalla giuria presieduta da Claudio Buccarella, e composta da Maria Grazia Bellocchio, Gabriele Bonomo, Paolo Rotili e Fausto Sebastiani. Il duo flauto-pianoforte verrà invitato anche a suonare nella prossima edizione del Festival Pontino di Musica. Seconda classificata la violinista Sara Mazzarotto, terzo il pianista Leonardo Ruggiero. Il Premio Goffredo Petrassi è invece andato al chitarrista Mattia Dugheri, che del compositore ha eseguito Suoni Notturni e Nunc.
“Il Premio migliora ogni anno – hanno dichiarato i componenti della giuria –, con una crescente proposta del repertorio contemporaneo. I candidati premiati hanno dimostrato di possedere una visione interpretativa matura e non soltanto un approccio tecnico ai brani”.
Il Premio Riccardo Cerocchi, promosso dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica in memoria dello storico presidente e mecenate, è rivolto a giovani musicisti che non abbiamo raggiunto il trentesimo anno di età. Il Premio nasce con il doppio scopo di sostenere i nuovi talenti e promuovere lo studio e la conoscenza del patrimonio musicale dell’Istituto di studi musicali “Goffredo Petrassi” gestito dalla Fondazione Campus internazionale di Musica, che custodisce i fondi manoscritti dei compositori Goffredo Petrassi, Gino Contilli, Luis de Pablo, Barbara Giuranna, Fausto Razzi e Ivan Vandor. Gli eredi Francesca e Fabrizio Petrassi attribuiscono inoltre una borsa di studio per la migliore interpretazione di un’opera di Goffredo Petrassi.
CHI SONO – Samuel Casale (Tagliacozzo, AQ, 1994) e il francese Rouxel Arzhel (Limoges, 1995) sono entrambi brillantemente diplomati al Conservatorio Superiore di Parigi. Formano il duo nel 2022, in seguito alla loro collaborazione al festival di La Roque -d’Anthéron. La sensibilità per il repertorio contemporaneo è stata il punto di partenza per un progetto cameristico di ricerca interpretativa dedicato a compositori dimenticati o poco conosciuti, insieme a una propensione per l’improvvisazione. Successivamente, il duo si è esibito al Festival Inventio, con un programma sul tema del viaggio di compositori dal primo Novecento ai giorni nostri. Grazie al successo ottenuto, il duo Casale-Rouxel ha presentato un progetto per un doppio CD con la casa discografica DaVinci Publishing, sul compositore tedesco Sigfrid Karg-Elert, che sarà registrato nel novembre 2023.
Sara Mazzarotto, nata a Venezia nel 1997, si è diplomata presso il Conservatorium van Amsterdam sotto la guida di Ilya Grubert e Maria Milstein, dopo essersi diplomata con lode presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova a 18 anni. Dal 2020 è allieva di Salvatore Accardo allo Stauffer Center for Strings e dal 2022 studia presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella classe di violino di Sonig Tchakerian. Vincitrice di premi in diversi prestigiosi concorsi violinistici, Sara ha suonato i Concerti per violino di Brahms e Čajkovskij come solista con orchestra e di registrare la Sonata di Debussy. Nel 2018 è stata invitata a suonare un programma solista per l’Ambasciata dei Paesi Bassi a Beirut. Il suo repertorio spazia dal barocco alla musica di oggi. Appassionata camerista, suona in diverse formazioni dal duo all’ottetto e ha collaborato, tra gli altri, con Opter Ensemble (Festival di Musica di Portogruaro), con professori d’orchestra della Scala e Julius Berger, Claudio Pasceri, Johannes Fleischmann (Asiagofestival), con Salvatore Accardo, per EstOvest Festival, Amici della Musica di Padova, ECHI Festival Arezzo, Istituto Italiano di Cultura a Lima, Amici della Musica di Perugia, Fondazione Walton a Ischia, Trame Sonore a Mantova. Dal 2022 è membro dell’ensemble Opificio Sonoro diretto da Marco Momi. È entrata a far parte della Nederlands Philharmonisch Orkest nel 2019 esibendosi in sale come Het Concertgebouw e Nationale Opera & Ballet Amsterdam. Sin da giovanissima ha ricoperto il ruolo di primo violino di spalla in diverse orchestre da camera e sinfoniche. Suona un violino costruito da Alessandra Pedota (Cremona, 2020).
Leonardo Ruggiero, nato a Figline Valdarno (FI) nel 1998, studia al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze con Giovanna Prestia e Giampaolo Nuti, conseguendo il diploma accademico di II livello con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Attualmente amplia la sua formazione frequentando il biennio di Musica da Camera con Daniela De Santis. Segue masterclass con musicisti di fama internazionale. Dal 2018 realizza, in collaborazione con il Comune di San Casciano in Val di Pesa, una stagione a cadenza annuale di lezioni-concerto per la divulgazione musicale. Nel 2021 vince la borsa di studio “Erik Torricelli”. Nell’ a.a. 2021/22 viene ammesso come studente Erasmus alla Hochschule für Musik und Theater “Felix Mendelssohn Bartoldy” di Lipsia nella classe di Alexander Meinel. Nel 2023 viene selezionato per il progetto “Attraverso I Suoni”, che lo vedrà esibirsi numerose volte in ambito regionale e nazionale.
Mattia Dugheri, nato a San Miniato (PI) nel 1999, fin da piccolo si avvicina al mondo della musica studiando pianoforte, per poi proseguire con lo studio della chitarra classica. Attualmente frequenta il biennio di chitarra classica al Conservatorio “L. Boccherini” di Lucca sotto la guida di Giampaolo Bandini, specializzandosi in musica contemporanea. Si perfeziona con Thomas Müller-Pering, Dušan Bogdanović, Pierre Bibault, Petri Kumela, Lorenzo Micheli, Aniello Desiderio e altri. Frequenta il corso di direzione d’orchestra al Conservatorio Cherubini di Firenze sotto la guida di Alessandro Pinzauti. Ha partecipato a vari concorsi nazionali e internazionali di chitarra, ottenendo sempre ottimi risultati, si ricorda: Concorso internazionale “città di Moncalieri” Concorso Nazionale “Città di Massa” (primo premio), Concorso Nazionale “Davide Lufrano Chaves” (primo premio), Concorso Nazionale “Riviere Etrusca” (primo premio).
APPUNTAMENTI
Appia week, a Cisterna apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae
CISTERNA – La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina e il Comune di Cisterna organizzano per domenica 7 giugno, in occasione dell’Appia Week, un’apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae, situata lungo la Via Appia al km 58,100.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato tra la Soprintendenza, la Diocesi di Latina-Terracina Sezze-Priverno, la Fondazione Roffredo Caetani e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, nonché nell’ambito della Cabina di Regia della Provincia di Latina per la valorizzazione del sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”.
L’apertura di domenica 7 giugno 2026 prevede visite guidate gratuite senza prenotazione con partenze alle ore 9:30, 10:30 e 14:45.
Sarà inoltre disponibile un servizio di bus navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, con partenze alle ore 9:15, 10:15 e 11:30 e successivo servizio di ritorno.
Per informazioni: 0773 473610.
APPUNTAMENTI
Via Appia Regina Viarum, la Fondazione Caetani apre la sede di Tor Tre Ponti
LATINA – Un viaggio tra storia, architettura e memoria lungo l’antico tracciato della Via Appia. La Fondazione Roffredo Caetani, in collaborazione con la Provincia di Latina, promuove il progetto “Sulle tracce della Regina Viarum: la Via Appia e Tor Tre Ponti”, un ciclo di aperture straordinarie del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti, sede amministrativa della Fondazione, inserito nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione della Via Appia Regina Viarum e realizzato grazie al contributo della Provincia di Latina.
Tre gli appuntamenti in programma: 6 giugno, 11 luglio e 26 settembre 2026, giornate durante le quali il complesso sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 9 alle 17 con visite guidate dedicate alla scoperta della storia del sito e del suo profondo legame con la Via Appia.
Il progetto – spiegano dalla Fondazione in una nota – nasce con l’obiettivo di valorizzare la Via Appia come patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo al tempo stesso la conoscenza del complesso monumentale di Tor Tre Ponti e della sua funzione storica nel sistema dei collegamenti tra Roma e il Sud Italia.
Durante le giornate di apertura, i visitatori saranno accompagnati da guide specializzate attraverso un percorso che approfondirà la storia della Regina Viarum, il sistema delle stazioni di posta lungo l’antica strada consolare, l’evoluzione architettonica del sito e il ruolo che questo luogo ha avuto nel territorio pontino nel corso dei secoli. Particolarmente significativo sarà l’appuntamento del 26 settembre, che vedrà anche la partecipazione di esperti e studiosi impegnati in un incontro divulgativo dedicato alla storia del complesso monumentale, al rapporto con la Via Appia e alle antiche stazioni di posta che scandivano il percorso della grande arteria romana.
“Con questo progetto – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – vogliamo restituire attenzione e centralità a un luogo profondamente legato alla storia della Via Appia e del nostro territorio. Tor Tre Ponti rappresenta un patrimonio culturale di grande valore, spesso poco conosciuto, che merita di essere raccontato e vissuto. Queste aperture straordinarie nascono proprio con l’obiettivo di offrire al pubblico un’occasione concreta per entrare in contatto con la storia del complesso monumentale e con il ruolo che questo luogo ha avuto lungo uno dei percorsi più importanti dell’antichità. È un’iniziativa che unisce tutela, divulgazione e valorizzazione culturale”.
“L’apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti – afferma il presidente della Provincia, Federico Carnevale – rappresenta un’importante occasione per continuare il percorso di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum che la Provincia di Latina sta portando avanti con convinzione insieme ai territori, alle istituzioni culturali e alle realtà locali. Luoghi come Tor Tre Ponti custodiscono una parte fondamentale della nostra memoria storica e raccontano il ruolo strategico che la Via Appia ha avuto nei secoli come asse di connessione tra comunità, culture e territori. Valorizzare questo patrimonio significa oggi investire nella cultura, nella conoscenza e in una visione di sviluppo sostenibile capace di mettere in rete identità, turismo e territorio”.
Gli appuntamenti si svolgeranno il 6 giugno, l’11 luglio e il 26 settembre 2026, con apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 a Latina) dalle ore 9 alle ore 17. Ingresso gratuito.
ATTUALITA'
Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce
Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.
Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro
Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.
L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.
Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.
A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.
Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.
I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.
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