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CRONACA

Immigrazione clandestina con contratti fasulli, nei guai agenzia immobiliare di Latina

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LATINA – Sono accusati di aver favorito l’ingresso illegale di cittadini extracomunitari stipulando falsi contratti di affitto. Nove persone sono indagate in un’inchiesta condotta dalla guardia di finanza di Latina e coordinata dalla procura della Repubblica, a vario titolo per i reati di falso, sostituzione di persona e favoreggiamento all’immigrazione clandestina. L’indagine è partita dai controlli svolti dai finanzieri del gruppo di Latina su un’agenzia immobiliare. “E’ emerso un sistema strutturato, un impianto organizzativo perfettamente rodato e altamente remunerativo, finalizzato al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina avvalendosi di contratti di locazione immobiliare falsi, funzionali a favorire illegalmente l’ingresso ovvero l’ulteriore permanenza nel territorio dello Stato di cittadini stranieri”, si legge in una nota.

In particolare, è stata l’analisi su alcuni contratti di locazione immobiliare stipulati in favore di persone di origine prevalentemente indiana, gran parte delle quali impiegate nel settore agricolo, a far emergere anomalie sospette. “La sussistenza di plurimi contratti di locazione aventi ad oggetto lo stesso appartamento (peraltro di modeste dimensioni) e il medesimo arco temporale – stipulati in favore di un numero elevato di cittadini extracomunitari; la presenza di contratti di locazione stipulati all’insaputa di ignari/reali proprietari, con il rischio concreto per quest’ultimi di vedersi ingiungere richieste di pagamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’escussione in atti dei proprietari degli immobili in questione, l’analisi della documentazione acquisita nel corso
delle perquisizioni locali nonché attività dinamiche sul territorio hanno permesso di disvelare l’esistenza di un’attività di fatto “di servizi per l’immigrazione” gestita dagli amministratori della predetta agenzia immobiliare parallelamente a quella ordinaria e ufficiale”.

Il tutto avveniva grazie all’intermediazione di un cittadino pakistano incaricato di reperire sul territorio i “clienti”, mentre al resto pensava l’agenzia: contratti di locazione falsi, firma falsa dei proprietari e l’incasso di 1.000 euro per ogni pratica che  consentiva di ottenere il nullaosta da parte della competente Autorità per l’ingresso nel territorio dello Stato.

Durante l’attività sono stati inoltre sequestrati 80 gr. di hashish e 2 gr. di cocaina, con la denuncia di una persona per  detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

2 Comments

2 Comments

  1. Roby

    27 Luglio 2023 at 7:26

    Se non si fanno i nomi i cittadini rischiano di cadere nelle mani di questi soggetti

  2. Giuseppe

    27 Luglio 2023 at 14:50

    Publicare queste notizie è giusto ma sarebbe ancora più giusto dare un esempio per tutti gli altri che violano le nostre leggi chiudendo e revocando per sempre la licenza all ‘agenzia che ha perpetrato il danno allo stato.Il tutto senza appello e giustificazioni varie…solo così si potrà debellare questo fenomeno di immettere cittadini clandestini sul territorio italiano.

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ATTUALITA'

Spaccatura su via Epitaffio, la lunga crepa è profonda circa 10 cm

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Continuano a peggiorare le condizioni dell’asfalto lungo via della Stazione e via Epitafio a Latina. Proprio in questi giorni si è evidenziata una profonda spaccatura all’altezza della Dublo, sulla corsia in direzione di Latina, poco prima del semaforo dell’Appia. Un cedimento che, in alcuni punti, raggiunge anche i dieci centimetri e che rappresenta un concreto pericolo per la circolazione. Prestare attenzione

 

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CRONACA

Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno

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Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.  Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.

Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.

I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di  alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.

Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.

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CRONACA

Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia

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SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e  getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.

“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.

 

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