CRONACA
Raid in casa della ex, il figlio la picchia e apre la porta al padre, poi prendono la tv. La donna in prognosi riservata
FORMIA – Una 35enne di Formia è ricoverata all’ospedale Dono Svizzero in prognosi riservata dopo una violenta aggressione subita da parte di un ex che facendosi aiutare dal padre voleva riprendersi la televisione a casa della donna. I fatti ieri sera (18 ottobre) quando i due uomini, di 56 e 29 anni, entrambi residenti a Formia, e conosciuti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, sono stati arrestati con l’accusa di rapina in abitazione, lesioni aggravate e violazione di domicilio aggravato.
I FATTI – Il più giovane, nel pomeriggio di mercoledì, forzando una finestra è entrato in casa della donna mentre lei riposava e dopo averla sorpresa l’ha aggredita con calci e pugni colpendola ripetutamente anche con il casco, lanciandole contro una friggitrice e il telecomando della tv (nella foto gli oggetti dell’aggressione repertati dai carabinieri e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria). Al culmine dell’aggressione, dopo averla stordita, il 29enne apriva la porta al padre che lo aiutava a portare via il televisore, quindi i due si dileguavano. La vittima veniva soccorsa da un’ambulanza del 118 e portata in ospedale dove i medici si sono riservati la prognosi.
Le immediate indagini dei carabinieri della Stazione di Formia hanno appurato che il ragazzo aveva avuto una relazione sentimentale con la vittima, interrotta diversi mesi prima. Arrestato poco dopo i fatti, il giovane ha trascorso la notte nella camera di sicurezza in attesa di essere trasferito nel carcere di Cassino, mentre il padre è stato sottoposto agli arresti domiciliari, così come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cassino.
I carabinieri hanno recuperato l’oggetto della rapina e la tv sarà restituita alla donna.
CRONACA
Rocambolesco incidente in via Pontinia, auto finisce contro un palazzo
Latina- Un’auto è finita contro le mura di un palazzo stamattina in via Pontinia a Latina, una parallela di Via Isonzo. Per cause in corso di accertamento durante uno scontro una delle auto coinvolte nel sinistro è finita nell’androne di un palazzo.
CRONACA
Terracina: coinvolto in un incidente mentre era alla guida con tasso alcolemico superiore a quanto previsto, scatta la denuncia
TERRACINA – E’ rimasto coinvolto in un incidente stradale a Terracina e dopo i controlli è risultato positivo alle verifiche sul tasso alcolemico. I fatti che vedono protagonista un 25enne del posto. risalgono al 25 Febbraio, ma ieri sono arrivati gli esiti delle analisi di laboratorio, che hanno evidenziato come il 25enne, al momento dell’incidente, avesse condotto il proprio veicolo sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà
CRONACA
Ferma condanna della Cgil sullo striscione apparso ai giardinetti a Latina
“Donna quanto ti abbiamo amato ai bei tempi del Patriarcato” lo striscione stato esposto davanti al Parco Falcone e Borsellino e trovato stamattina, ferma condanna della CGIL di Frosinone Latina.
“Si tratta di un messaggio gravissimo e offensivo, un vero e proprio oltraggio alla dignità delle donne e ai valori di uguaglianza, libertà e rispetto che dovrebbero essere alla base della nostra convivenza civile. Un atto tanto più vile perché compiuto nel giorno simbolo delle lotte e delle conquiste delle donne per i diritti, il lavoro e l’emancipazione. Scrive in un comunicato la Cgil . Questo episodio rappresenta purtroppo il segno evidente di un clima culturale sempre più regressivo, di un decadimento che rischia di trascinare la nostra società all’indietro, alimentando linguaggi e simboli che appartengono alle stagioni più buie della storia sociale e civile del nostro Paese. Non possiamo e non vogliamo considerare quanto accaduto come una semplice provocazione. È invece un fatto politico e culturale che va denunciato con forza, perché veicola un’idea di società fondata sulla subordinazione delle donne e sulla nostalgia per un sistema patriarcale che tante sofferenze e discriminazioni ha prodotto. Per questo chiediamo alle autorità competenti di accertare al più presto le responsabilità di quanto accaduto. Se davvero la città è disseminata delle centinaia di telecamere installate da questa amministrazione con l’obiettivo dichiarato di garantire sicurezza ai cittadini, ci aspettiamo che servano almeno a individuare chi si è reso protagonista di questo gesto vergognoso. Allo stesso tempo rivolgiamo un appello a tutte le forze democratiche, alle associazioni, al mondo del lavoro, alle cittadine e ai cittadini liberi: non possiamo restare indifferenti di fronte a segnali così evidenti di regressione culturale. È necessario reagire, mobilitarsi e riaffermare con forza i valori dell’uguaglianza, del rispetto e della piena dignità delle donne. Latina merita di più. La nostra comunità non può accettare che il dibattito pubblico e il clima sociale vengano inquinati da messaggi misogini e nostalgici di un passato di discriminazione. La risposta deve essere collettiva, civile e determinata. La CGIL di Frosinone Latina continuerà a impegnarsi, ogni giorno, perché i diritti delle donne, nel lavoro e nella società, siano difesi e rafforzati. Perché senza libertà e uguaglianza per le donne non esiste democrazia piena.
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