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Il Parco del Circeo compie 90 anni ed è senza Direttore. Il Presidente Marzano: “Avevamo deciso di non festeggiare per protesta, ma..”

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(la foto è di Marco Buonocore dal sito parcocirceo.it)

LATINA  – Sarebbe un bellissimo regalo per tutti noi, e non solo un dovere di chi governa il Paese, se per i 90 anni del Parco Nazionale del Circeo venisse finalmente nominato il direttore che manca da tre anni. La paralisi in cui l’ente si trova, infatti, rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione persa  per la crescita e la valorizzazione del territorio. Stiamo parlando dell’ente che tutela le bellezze più preziose e uniche di questa parte di mondo che consideriamo casa nostra, e che quindi dovremmo voler proteggere e migliorare, e di una questione che ha un impatto forte su due importanti risorse: l’ambiente e il turismo. Il primo vuole dire vita e qualità della vita, il secondo è strettamente legato al primo anche perché non si vede che cosa dovrebbe essere turisticamente appetibile se l’ambiente si degradasse, magari per inesistenza delle figure chiamate ad occuparsene. Per comprendere la portata del “guasto”, basti dire che i fondi del Pnrr e ogni altro progetto che riguarda il Parco del Circeo (dunque anche le città di Sabaudia, San Felice Circeo e Latina e il territorio circostante su cui impatta), in questo momento sono impossibili.

Purtroppo però non ci sono nuove sulla nomina necessaria a far vivere e prosperare (oltre che sopravvivere) foresta, duna, laghi costieri, e così via. Non è servito alcuno degli sforzi messi in campo, nemmeno l’appello al Presidente della Repubblica e alla sua pacificamente riconosciuta attenzione alle cose importanti.

“Avevamo deciso di non festeggiare i 90 anni dall’istituzione del Parco Nazionale del Circeo come forma di protesta per come siamo stati trattati, nell’ultimo anno, dalle Istituzioni di alto livello. Poi é stato organizzato questo evento e non ho potuto dire di no”, posta il Presidente dell’Ente, Giuseppe Marzano condividendo la sua partecipazione a un appuntamento che cadrà proprio nel giorno di approvazione della legge istitutiva (L. 25 gennaio 1934, n. 285 – Costituzione del Parco nazionale del Circeo, poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 5 marzo).

L’occasione è l’incontro dal titolo “Il Parco del Circeo (1934-2024) ha 90 anni di futuro. Un mito necessario”,  che si terrà giovedì prossimo, 25 gennaio, a Latina al Circolo Cittadino (ore 18) promosso da Anima Latina in collaborazione con Fatto a Latina, per celebrare l’anniversario del Parco Nazionale del Circeo “istituito nel 1934 per volere del Fascismo al fine di tutelare e testimoniare ciò che restava della “grande selva” e delle Paludi Pontine bonificate”.

“Il Parco  è un bene straordinario per la tutela del paesaggio, delle identità territoriali e per la promozione dell’economia locale. Latina (Città Giardino) è una delle città del Parco. Latina ne sia consapevole e magari sappia interpretare, da protagonista, le migliori energie economiche, sociali e culturali che il parco sa offrire”, è lo spunto offerto dagli organizzatori.

Dialogheranno con il presidente del Parco del Circeo Giuseppe Marzano, il presidente di Anima Latina, Maurizio Guercio, la ricercatrice storica Daniela Carfagna, lo scrittore Sergio Zerunian e Giancarlo Massimi già presidente della Comunità del Parco Nazionale D’Abbruzzo. La domanda è: che destino stiamo scrivendo per il Parco del Circeo?

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AMBIENTE

Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa

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LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.

Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.

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AMBIENTE

Parco Circeo, nominato Consiglio direttivo, Zappone: “Lavorare con spirito di squadra”

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SABAUDIA  – Si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo del Parco nazionale del Circeo, l’organo collegiale chiamato ad affiancare la Presidente Emanuela Zappone nel governo dell’area protetta.

Alla riunione hanno preso parte i consiglieri designati dalla Comunità del Parco: l’Avv. Giacomo Mignano per il Comune di Ponza, l’Ing. Vincenzo Pietro D’Arcangelo per il Comune di Sabaudia e l’Arch. Aurora Cicconi per il Comune di San Felice Circeo, il Dott. Doriano Matrullo, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e al Dott. Giuseppe Francazi, in rappresentanza delle associazioni di protezione ambientale. Erano inoltre presenti i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, Dott.ssa Giosina Chiappiniello e Dott. Pino Paoletti.

I lavori si sono aperti con il saluto istituzionale della Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, la Ten. Colonnello Katia Ferri, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’Ente e il Reparto per la salvaguardia del territorio.

All’ordine del giorno, oltre all’insediamento formale, la relazione orale della Presidente Zappone, che ha descritto insieme al Direttore, Stefano Donati, le attività svolte e i risultasti raggiunti nel biennio trascorso dal loro insediamento, non trascurando di evidenziare le numerose criticità tuttora presenti, legate alle carenze di organico e al pesante arretrato di progetti e adempimenti accumulatosi negli anni precedenti. Il Consiglio ha raccolto la relazione della Presidente “con favore e interesse” e ha auspicato uno sforzo sinergico per il superamento delle criticità evidenziate, coniugando tutela ambientale e sviluppo socio-economico sostenibile delle comunità locali.

“Con l’insediamento odierno, l’Ente riacquista la sua piena operatività collegiale, uno strumento indispensabile per affrontare le sfide che abbiamo davanti,” ha dichiarato Zappone. “Accolgo i nuovi consiglieri con la volontà di lavorare insieme, con trasparenza e spirito di squadra. Il nostro Parco richiede cura, ma anche una visione capace di trasformare la conservazione ambientale in un’opportunità di crescita reale. Dobbiamo passare dalla logica del vincolo a quella della valorizzazione, puntando con decisione su un turismo sostenibile e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori tutto l’anno valorizzando le nostre eccellenze paesaggistiche, culturali e enogastronomiche”.

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Raccolta differenziata al 79,98%: Formia stabilisce il suo record storico

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A marzo 2026, Formia raggiunge il 79,98% di raccolta differenziata: il risultato più alto mai registrato dall’avvio del servizio sul territorio comunale.Il risultato è arrivato a pochi mesi dall’introduzione del nuovo calendario unificato di raccolta porta a porta, esteso per la prima volta in modo omogeneo all’intero territorio comunale. L’unificazione del servizio, che in precedenza presentava differenze operative tra le diverse zone del Comune, ha consentito di eliminare le disomogeneità gestionali, semplificare il comportamento richiesto ai cittadini e ottimizzare i percorsi di raccolta. Sul piano tecnico, il dato del 79,98% supera la soglia del 65% fissata dalla normativa nazionale come obiettivo minimo per i Comuni, e si colloca al di sopra della media registrata nei Comuni costieri del Centro Italia, dove la gestione dei flussi di rifiuti è storicamente complicata dalla variabilità stagionale dei residenti presenti.

A sottolineare il valore del risultato è il Sindaco di Formia, Gianluca Taddeo: “Il dato raggiunto a marzo rappresenta un traguardo storico per la nostra città e testimonia un cambiamento concreto nelle abitudini quotidiane dei cittadini. L’Amministrazione ha creduto fortemente nel percorso di riorganizzazione del servizio, sostenendo l’unificazione del calendario e investendo nella chiarezza delle regole. Questo risultato è il frutto di una responsabilità condivisa che oggi rende Formia un esempio virtuoso anche oltre i confini regionali”.

Sulla stessa linea l’Assessore con delega ai rapporti con FRZ, Fabio Papa, che evidenzia il lavoro operativo svolto negli ultimi mesi: “L’unificazione del servizio ha rappresentato una svolta decisiva. Abbiamo semplificato il sistema rendendolo più comprensibile e accessibile per tutti, e i cittadini hanno risposto con grande senso civico. Ora la sfida è consolidare questi risultati, soprattutto nei mesi estivi, quando la città cambia volto e aumenta la pressione sul sistema. Stiamo già lavorando per rafforzare i servizi, migliorare la comunicazione e garantire continuità nei livelli di qualità raggiunti”.

 

 

 

Con l’avvicinarsi della stagione estiva, Formia si prepara ad affrontare l’aumento dei flussi turistici che ogni anno moltiplica il carico sul sistema di raccolta, aumenta la produzione di rifiuti nelle aree pubbliche e introduce una quota significativa di utenti non abituali, per definizione meno integrati nelle pratiche di conferimento

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