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CRONACA

Latina, rifiuti abbandonati per strada, nel 2023 sanzioni per 60mila euro circa. Il 40% a non residenti

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LATINA – Sono state 177 nel 2023 le sanzioni elevate dall’Azienda per i Beni Comuni di Latina per abbandono indiscriminato di rifiuti e mancata differenziazione dei materiali. E’  Abc a rendere noto il bilancio di un’attività che si rivela comunque insufficiente a contrastare l’odioso comportamento che non conosce differenze tra ceti e categorie: dalle signore “bene”, ai rottamatori “faidaté”. Un fenomeno che riguarda sia l’ordinaria attività casalinga, che le grandi pulizie straordinarie di cantine e altro, tutto finisce sul marciapiede, con qualche eccezione documentata dai circa 43mila conferimenti alle isole ecologiche fisse e itineranti.

LE MULTE – Scendendo nel dettaglio, sono stati oltre duemila i controlli effettuati dagli ispettori ambientali e 177 le contravvenzioni elevate anche con l’ausilio delle foto trappole, la maggior parte delle quali a privati e solo 17 a utenze non domestiche. Il 40% delle sanzioni inoltre riguarda cittadini non residenti nel comune di Latina che arrivano nel capoluogo e scaricano i propri rifiuti.

Ancora: 52 verbali sono stati effettuati in flagranza di reato, 100 con l’ausilio delle foto trappole e 25 sono scattati nelle aree servite dal nuovo “porta a porta” in seguito all’attività di ispezione del contenuto di buste abbandonate sul suolo pubblico.

“Come previsto dal vigente regolamento di Polizia Urbana  – spiegano da Abc – è stata applicata una sanzione di 300 euro, in alcuni casi è stata applicata una doppia sanzione pari a 600 euro per violazione di diversi articoli del regolamento”. Una cifra, quella incassata dall’azienda con le multe, che si aggira intorno ai 60mila euro. Forse, molto poco rispetto al danno prodotto alla città da chi la deturpa abbandonando i rifiuti per strada; rispetto ai costi necessari per recuperare quei rifiuti;  e al mancato guadagno derivato dalla non differenziazione dei materiali che se ben divisi costituiscono un valore per l’azienda e quindi anche per i cittadini che pagano la Tari.

LE ISOLE ECOLOGICHE – Con l’occasione Abc ricorda che gli  ingombranti possono essere portati nei tre Centri di Raccolta fissi di via Bassianese, Via Massaro e in località Chiesuola o alle isole ecologiche itineranti. “Si tratta di servizi gratuiti rivolti a tutti i cittadini del Comune di Latina, ai quali per accedere è necessario esibire un documento d’identità e la bolletta Tari”. la buona notizie su questo fronte riguarda la conferma del “trend crescente del numero di cittadini che hanno usufruito dei Centri di Raccolta con oltre 43mila conferimenti, rispetto ai 36mila dell’anno precedente”. Sul sito aziendale www.abclatina.it è disponibile il nuovo calendario delle Isole ecologiche itineranti, il prossimo appuntamento è fissato per sabato 27 gennaio, dalle ore 8 alle ore 17, in via dei Mille, presso il parcheggio del PalaBianchini.

Per le aree servite dal nuovo “porta a porta”, è disponibile il servizio gratuito di ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio da prenotare sul sito, compilando il form nell’apposita sezione, oppure inviando una e-mail all’indirizzo segnalazioni@abclatina.it.

IL COMMENTO DELLA SINDACA – “Bene il potenziamento dell’attività, da parte dell’azienda speciale Abc, a contrasto del fenomeno di abbandono e dell’errata differenziazione dei rifiuti, ma mi aspetto che, parallelamente al miglioramento del servizio in centro, diminuiscano anche lungo le strade di campagna le condotte scorrette e quindi le multe. Ottimo il risultato, segnalato da Abc, in merito a al maggior numero di conferimenti presso i centri di raccolta fissi e le isole ecologiche itineranti. Si tratta di servizi gratuiti, a cui gli utenti in regola con la Tari possono accedere. Nel 2023 ci sono stati 43mila conferimenti, 7mila in più rispetto all’anno precedente. Questo dimostra che quando si eroga un buon servizio, l’utenza risponde in maniera adeguata e nel caso specifico con una migliore attenzione all’igiene urbana, conferendo gli ingombranti nei centri di raccolta e presso le isole ecologiche itineranti che vengono svolte con il massimo impegno da parte dei dipendenti e dell’azienda speciale. E’ in procinto l’apertura di un quarto centro di raccolta fisso a Latina Scalo. Sono certa che anche questo sarà utilizzato dai cittadini”.

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CRONACA

Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa

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Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione

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Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere

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Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.

Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.

«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.

La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.

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San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata

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Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.

L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.

Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.

L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.

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