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A Formia Peter Ercolano e la sua Vita da Clown missionario del sorriso
FORMIA – Somenica 14 aprile (alle 18.30) al Teatro Iqbal Masih di Formia in Via Vitruvio va in scena “Vita da Clown” (precedentemente intitolato “Lezioni di Clown”) per la stagione teatrale “Senza Sipario” del Teatro Bertolt Brecht. In 60 minuti di “terapia del sorriso”, sketch, folli personaggi e interazione con il pubblico sull’arte del clown presentati da Peter Ercolano con inserti video di alcuni sketch di Jango Edwards, considerato uno dei più grandi clown del 20° secolo scomparso ad agosto scorso. Peter, che dedica il suo spettacolo a Jango perché è stato il suo partner storico ed insieme hanno formato un duo artistico per più di 10 anni, sarà affiancato dai suoi figli Lorenzo che suonerà la batteria dal vivo durante tutto lo spettacolo e Cristina che parteciperà ad uno degli sketch. Inoltre ci sarà un cameo del pianista Massimo Anelli che eseguirà un brano durante uno dei numeri dello spettacolo. Insomma la serata si prospetta come un evento unico.
Sul palco anche Elvis in love, Roberto Facciadischifo, Pianista Rock and Roll, Maria casalinga frustrata, Juanita Banana ed altri.
“Peter è particolarmente affezionato al Teatro Iqbal Masih – sottolineano gli organizzatori – perché è proprio sul palco del quel teatro (allora era il Teatro del Carmine) che lui, nel ormai lontano 1974 quindi mezzo secolo fa, a quindici anni, mosse i suoi primi passi da attore comico con il gruppo teatrale “Nuova Compagnia di Teatro Popolare” poi divenuto “Gruppo di Iniziative Teatrali” e successivamente “Collettivo Teatrale Bertolt Brecht”.
“Vita da Clown” poi sarà in scena alla Mostra D’Oltremare a Napoli il 10 Maggio nell’ambito dello Smile Clown Festival (VI Raduno Nazionale di Clownterapia) organizzato dall’associazione di clownterapia “Teniamoci per Mano” ONLUS che si svolge dal 10 al 12 Maggio e che vedrà la partecipazione del famoso clown dottore Patch Adams. Peter, oltre a presentare il suo spettacolo nel quale sarà affiancato dal Maestro d’organetto Alessandro Parente con intermezzi musicali, terrà un clown Master Class e sarà presidente di giuria per un concorso di spettacoli clown che si svolgerà nei tre giorni del festival.
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Referendum, all’Hotel Europa il Comitato per il No con esperti e magistrati di Cassazione
LATINA – Un dialogo per comprendere il valore del referendum del 22 e 23 marzo all’interno della riforma costituzionale dell’ordinamento giurisdizionale: è questo l’obiettivo dell’evento dal titolo “Minore indipendenza della magistratura, minore tutela per i cittadini”, che si terrà sabato 14 marzo, alle ore 17 presso l’Hotel Europa (a Latina in via E. Filiberto 14), organizzato dal Comitato a difesa della Costituzione per il “No” al referendum (articolazione territoriale Roma e Lazio) con le associazioni “Per Latina 2032” e “Latina Bene Comune”, che coinvolgerà esperti e professori del settore.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Licia Pastore. Intervengono e dialogano con la cittadinanza: Miriella Cervadoro, già Presidente di Sezione Corte di Cassazione; Adriano Iasillo, già Presidente di Sezione Corte di Cassazione; Adamo Nicola Pepe, Sostituto Procuratore Generale della Corte dei conti; Olga Pirone, Sostituta Procuratrice Generale della Corte di Cassazione; Massimo Siclari, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi Roma Tre. Un ringraziamento a Melia Mangano, Vicepresidente di Per Latina 2032, per la scelta dei relatori.
Numerosi i temi e i passaggi che saranno toccati dalla discussione. A cominciare da come la riforma influisca anche sulla partecipazione dei cittadini al voto. Tra separazione di carriere per i magistrati, il sorteggio per la scelta del CSM e il ruolo dell’Alta Corte: durante l’evento si spiegherà come la riforma non tocchi solo le professioni coinvolte, ma anche il coinvolgimento degli altri organi della Repubblica. Saranno quindi esplorate le ragioni, i limiti e i contesti del disegno di legge approvato. Per capire in prospettiva anche le possibili future riforme che prevedono l’istituzione di un Premierato e una nuova legge elettorale con ampio premio di maggioranza.
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Torna all’Abbazia di Fossanova il tradizionale Museo della Passione
Torna all’Abbazia di Fossanova il tradizionale Museo della Passione, un percorso immersivo dedicato alla preparazione spirituale alla Pasqua. L’iniziativa accompagnerà i visitatori alla scoperta degli ultimi giorni della vita di Gesù attraverso un racconto che unisce storia, fede e simboli della tradizione cristiana.
La Pasqua, cuore dell’anno liturgico, celebra la Resurrezione di Gesù e la vittoria della vita sulla morte. Il percorso del museo ripercorre i momenti centrali della Settimana Santa: dall’ingresso a Gerusalemme alla Via Crucis, fino alla crocifissione e alla Resurrezione.
Durante la visita saranno approfonditi anche alcuni dei simboli più significativi della Passione: le croci, il titulus crucis, la corona di spine e i chiodi che, secondo la tradizione, furono ritrovati nel 325 dopo Cristo da Elena di Costantinopoli. Nel racconto trovano spazio anche le figure storiche coinvolte nel processo a Gesù, come Erode Antipa e Ponzio Pilato, insieme al ruolo del Sinedrio.
Un riferimento particolare sarà dedicato anche alla Sindone di Torino, il lenzuolo di lino che, secondo la tradizione, avvolse il corpo di Gesù dopo la crocifissione. L’abbazia conserva una copia autentica non venerabile del telo.
Il percorso tocca inoltre il tema dell’Eucaristia e del sacrificio di Cristo, approfondito nella teologia di Tommaso d’Aquino, che interpretò il mistero eucaristico come atto di fede legato alle parole pronunciate da Gesù durante l’Ultima Cena.
L’evento, organizzato da padre Pablo Scaloni e padre Javier Nobile dell’Istituto del Verbo Incarnato, si terrà nel chiostro dell’abbazia nelle giornate del 22 e 29 marzo, dalle 15.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito e la visita guidata dura circa trenta minuti. L’iniziativa si svolgerà anche in caso di pioggia.
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Restauro terminato, riapre il Mausoleo di Munazio Planco a Gaeta
GAETA – Sarà restituito alla fruizione pubblica il Mausoleo di Munazio Planco a Gaeta. La cerimonia organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina – che ha diretto il restauro – con il Comune di Gaeta, si terrà venerdì 13 marzo alle ore 11, presso il monumento, al termine di un articolato programma di interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del sito, tra i simboli più rappresentativi di Gaeta.
Oltre al restauro conservativo delle strutture, sono stati adeguati gli accessi e i percorsi di visita, migliorati gli apszi di accoglienza, creati pannelli didattici e un percorso multimediale interno, volto a garantire una fruizione più ampia, sicura e inclusiva.
Il Mausoleo, importante testimonianza di architettura funeraria di età romana, fu eretto nel I secolo a.C. per volontà dello stesso Munazio Planco (90 – 1 a.C. ca.), console nell’anno della battaglia di Filippi (42 a.C.), censore nel 22 a.C., collaboratore di Cesare e di Augusto.
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