CRONACA
Morte Satnam, Lovato in carcere non risponde al Gip. Oggi nuova manifestazione della Cgil in piazza a Latina
LATINA – Dopo la morte di Satnam Singh si terrà oggi a Latina una nuova manifestazione nazionale indetta dalla Cgil per denunciare lo sfruttamento sul lavoro e non solo in agricoltura. A Latina arriverà Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil per guidare il corteo che si muoverà dalle autolinee per arrivare in piazza della Libertà. Si parte alle 9,30 da Via Cervone : “Fermiamo un sistema di fare impresa che sfrutta e uccide. Contro lo sfruttamento lavorativo, basta caporalato, basta appalti e subappalti irregolari, basta morti sul lavoro”, il messaggio lanciato dal sindacato al quale hanno aderito numerose associazioni.
Per Maurizio Landini che parlerà dal palco allestito sotto la Prefettura di Latina alle 11.30: “Bisogna fermare un sistema di fare impresa che sfrutta e uccide le persone, non possiamo più aspettare. Per questo sabato saremo a Latina per una grande mobilitazione nazionale”. “Di fronte alla disumanità della morte di Satnam Singh, alla strage continua di morti sul lavoro, alla precarietà e all’impoverimento di chi per vivere ha bisogno di lavorare, è il momento – prosegue il leader della Confederazione – della mobilitazione permanente per la libertà nel lavoro e la giustizia sociale, con l’utilizzo di ogni strumento democratico: la piazza, lo sciopero, la solidarietà, la contrattazione collettiva, il contenzioso giuridico e il ricorso ai referendum per abrogare leggi balorde e sbagliate”.
“Sono 3 milioni le lavoratrici e i lavoratori – sottolinea la Cgil – in condizioni di irregolarità nel nostro Paese in tutti i settori e in tutte le attività, su 100 lavoratori regolari, quasi 13 sono in nero o in grigio. E 230mila sono gli occupati impiegati irregolarmente nel settore agricolo”. Inoltre “le 3.208 vittime di sfruttamento o caporalato, 2.123 in agricoltura e 897 nei settori del terziario, sono solo la punta dell’iceberg”.
Alla manifestazione hanno aderito: ARCI, ANPI, Libera, UDU – Unione degli Universitari, Associazione per il rinnovamento della Sinistra, Articolo 21, Sunia, Sbilanciamoci!, Forum Diseguaglianze Diversità, Lunaria, Libertà e Giustizia, Magistratura Democratica, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Rete dei Numeri Pari, AUSER, Coordinamento per la democrazia costituzionale, Gruppo Solidarietà, Maiolati Spontini (AN), UISP, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Cittadinanzattiva, Left, Dario Nanni – Consigliere Comunale Roma Capitale, Movimento di Cooperazione Educativa, Greenpeace Italia, Legambiente, Europa Verde, Acli, Nonna Roma, Forum per il Diritto alla Salute, Cooperativa Sociale On the Road, Baobab Experience, ActionAid, Danish Refugee Council – Italia, CIES Onlus, A Buon Diritto, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Società Italiana Medicina delle Migrazioni, Campagna Ero Straniero, Italiani Senza Cittadinanza, Recosol, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, Commissione Migrantes, Missionari Colombiani Provincia Italiana, CNCA, OXFAM – ITALIA, Senzaconfine.
CRONACA
Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia, dieci anni all’infermiera di Latina e al suo complice di Velletri
LATINA – Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia ai danni di un 14 enne. Si è concluso con la condanna a 10 anni di reclusione, per questi reati, il processo con rito abbreviato a una donna, operatrice sanitaria dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e all’uomo che la istigò facendosi inviare i video degli abusi sul ragazzo che veniva narcotizzato. Il giudice ha anche stabilito la decadenza della donna dalla potestà genitoriale e l’obbligo per entrambi gli imputati di risarcire il minore e suo padre con somma da quantificare in sede civile. L’accusa aveva chiesto 16 anni al termine della requisitoria durante la quale la Pm Maria Perna aveva ricostruito il disegno criminoso dei due amanti.
L’indagine era nata quasi per caso. Dopo la separazione della donna dal marito e l’inizio della nuova relazione con quello che sarebbe diventato il suo complice e coimputato, un geometra di Velletri, i colleghi di lei avevano notato che qualcosa non andava e sospettando che la stimata collega potesse essere vittima di maltrattamenti, avevamo riferito i dubbi all’ex marito. L’uomo a quel punto aveva presentato una denuncia, visto che il figlio conviveva con la madre. Di qui, l’agghiacciante scoperta di video e foto a contenuto pedopornografico.
La difesa della donna, che ha sostenuto l’esistenza di uno stato di totale assoggettamento, ha già annunciato appello.
CRONACA
Anziano di Latina trovato ucciso nel suo podere sulla Migliara 48. Sul corpo ferite da taglio
PONTINIA – Un anziano di Latina, Giuseppe Pirani, è stato trovato privo di vita martedì pomeriggio nel podere di famiglia sulla Migliara 48 a Pontinia, un luogo dove svolgeva abitualmente lavori e dove – secondo quanto si apprende – si era recato in mattinata. A fare la scoperta è stato il figlio che ha dato immediatamente l’allarme. Il corpo dell’ottantenne presentava diverse ferite da arma da taglio una delle quali potrebbe essere stata quella letale, al collo.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Latina e del Nucleo investigativo che hanno avviato le indagini. La scientifica ha svolto i rilievi e repertato un oggetto appuntito che potrebbe essere stato l’arma utilizzata per il delitto. La salma è stata poi trasferita in obitorio per l’esame medico legale che sarà disposto dalla Procura. Ascoltato per primo e a lungo, come persona informata sui fatti, il figlio dell’uomo che ne ha scoperto il cadavere e ora si prosegue con gli altri familiari, residenti nella zona e chiunque possa avere informazioni utili per ricostruire il contesto in cui il delitto è maturato e trovare il responsabile.
Pirani era tra i fondatori dell’associazione «Ferraresi pontini» ed era molto conosciuto a Pontinia dove il padre era stato sindaco negli anni ’50.
CRONACA
Controlli in un salone di bellezza: a Latina chiusa la parte dedicata all’estetica per l’assenza del Responsabile Tecnico
Controlli dai Carabinieri del NAS che nei giorni scorsi hanno effettuato un’attività ispettiva in un salone di bellezza. Riscontrata una significativa violazione normativa: i trattamenti estetici venivano infatti eseguiti in assenza della figura del Responsabile Tecnico. La norma stabilisce che tale figura debba garantire la propria presenza costante durante lo svolgimento delle attività, al fine di supervisionare la corretta esecuzione dei trattamenti e tutelare l’incolumità dei clienti. Emanata un’ordinanza che ne ha disposto la sospensione immediata, limitatamente ed esclusivamente all’attività di estetica, all’interno del salone. Contestualmente, al titolare dell’esercizio è stata irrogata una sanzione amministrativa pari a 860 euro.
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