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Dimissioni Palmerini da Abc, Ranaldi (Per Latina 2032): “Se non era incompatibile, perché si è dimesso?”

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LATINA – “Se il dott. Palmerini è convinto di non avere conflitto di interessi, perché allora si dimette? Aspettiamo le conclusioni Anac, al momento tutti sono innocenti”. Lo afferma in una nota, il consigliere di opposizione del Comune di Latina nazareno Ranaldi che ha firmato l’interrogazione su possibili conflitti di interessi nella nomina di del professionista Lorenzo Palmerini alla  Presidente del Consiglio di Amministrazione di ABC. Ranaldi (Per Latina 2032)  ricorda che  “il  ruolo dell’opposizione è quello del controllo degli atti e della vigilanza sui procedimenti amministrativi”.

“È curioso che le dimissioni vengano presentate dal dott. Palmerini come una lesa maestà quando dice: ‘Trovo imbarazzante come professionista e ingiusto come persona essere stato per giorni, non solo gli ultimi, oggetto di dichiarazioni e cronache che mi hanno esposto al sospetto di trovarmi in una posizione di illegittimità, fino a pormi al giudizio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Tutto ciò rende insostenibile la permanenza del ruolo che ho ricoperto fino a questo momento e ritengo che la mia decisione rappresenti una doverosa forma di tutela della Sindaca’. Sono state attivate le normali procedure che la normativa prevede, dall’interrogazione comunale alla segnalazione all’ANAC, non c’è niente di anomalo.  Ma se il dott. Palmerini è convinto di non avere conflitto di interessi, perché allora si dimette? Per il resto dobbiamo solo attendere le conclusione dell’Anac e allo stato attuale non c’è nessun colpevole, tutti innocenti”, ha esordito Ranaldi.

“Mi sono limitato ad approfondire gli atti e presentare una interrogazione a risposta scritta al Comune di Latina, sollevando la domanda su un possibile conflitto di interessi che si veniva a creare con la nomina del Dott. Palmerini a presidente di ABC, a settembre 2024. Il dubbio veniva dal fatto che il dott. Palmerini risultava contemporaneamente consulente di Rida Ambiente, dove il comune di Latina conferisce la raccolta differenziata e paga 6,7 milioni di euro, che contemporaneamente è anche liquidatore della società Latina Ambiente nel contenzioso con il Comune di Latina (a dicembre 2023 il comune di Latina ha fatto una transazione di 6 milioni di euro proprio con Latina Ambiente). Quindi in una posizione che risultava sicuramente anomala. Tutto ciò è stato denunciato nei diversi consigli comunali da me e dalle forze di opposizione, ma queste lamentele non hanno portato a nessun risultato.”

“Il passo successivo è stato quello di leggere la documentazione presente sul sito di ABC dove nella sezione profilo trasparente della azienda speciale. Qui risulta che il Presidente del CDA di ABC Dott. Lorenzo Palmerini, nella dichiarazione di atto di notorietà, dichiara di avere avuto, negli ultimi tre anni, e di avere in corso, in prima persona rapporti finanziari con soggetti privati detentori di interessi contrastanti con il Comune di latina di seguito elencati: rapporto di consulenza professionale con gruppo Rida Ambiente, titolare di impianto Tmb in Aprilia, ove il Comune di Latina conferisce rifiuti urbani indifferenziati in forza di un rapporto contrattuale diretto con l’ente comunale; curatore del fallimento Latina Ambiente spa in liquidazione n. 99/2016 (per cui è in attesa di formalizzazione un atto transattivo per la definizione a stralcio di liti pendenti in sede giudiziale, ed è in corso di esecuzione un accordo in forza del quale il Comune di Latina riversa alla procedura fallimentare gli incassi della tia-1, con riserva di rendicontazione).”

“Inoltre precisa che tali rapporti sono intercorsi o intercorrono con soggetti che non hanno interessi in attività o decisioni inerenti all’ufficio in quanto: relativamente all’incarico di consulenza professionale in essere con Rida Ambiente, quest’ultima contrattualizza il servizio di conferimento dei r.s.u. direttamente con l’ente comunale e non con l’azienda speciale (l’azienda speciale si limita ad eseguire le operazioni di conferimento presso l’impianto sulla base degli accordi negoziali intercorrenti fra Rida Ambiente ed il Comune di Latina); relativamente all’incarico di curatore del fallimento 99/2016, i rapporti pendenti e le liti in via di conciliazione interessano esclusivamente il Comune di latina e non l’azienda speciale cui si riferisce l’ufficio di componente del consiglio di amministrazione. Con riferimento all’incarico con oggetto: componente del consiglio di amministrazione dell’azienda speciale ABC  Comune di Latina dichiara sotto la propria responsabilità l’insussistenza di situazioni, anche potenziali di conflitto di interesse e  di conoscere e rispettare il Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Latina”, continua Ranaldi. Infine, “che il Presidente del CDA di ABC Dott. Lorenzo Palmerini nella sezione profilo trasparente della azienda speciale nella dichiarazione di insussistenza di cause di inconferibilità ed incompatibilità, dichiara che non sussistono cause di inconferibilità e incompatibilità ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 ad assumere la carica di consigliere di amministrazione dell’Azienda Speciale ABC, ai sensi dell’art. 20 c. 1 e 2 del D.lgs. n. 39 del 8.04.2013.”

“Preso atto delle dichiarazioni del dott. Palmerini di mancanza di conflitto di interessi tra il ruolo di presidente del CDA di ABC e dei suoi ruoli in Rida Ambiente e di liquidatore di Latina Ambiente, serviva un ulteriore approfondimento sulle anomalie presenti nelle dichiarazioni del professionista e nello statuto di ABC che avevano bisogno di risposte ufficiali, da qui la presentazione di una interrogazione alla Sindaca dott.ssa Matilde Celentano e alla Segretaria generale Macri del comune di Latina. La Segretaria Macri dichiara l’incompetenza del Comune di Latina a rispondere ai quesiti posti sostenendo che l’interrogazione andava rivolta al comitato di sorveglianza di ABC. Era allora doveroso rivolgersi all’ANAC con una segnalazione che aveva come base l’interrogazione allegando tutta la documentazione riguardante gli atti citati. Dopo la segnalazione, L’ANAC si rivolge al Comune di Latina e apre un’istruttoria chiedendo una relazione sulle contestazioni alle quali deve dare risposta e quindi per emettere un verdetto sulla posizione di Palmerini dobbiamo attendere le conclusioni cui arriverà l’organismo anticorruzione”, spiega Ranaldi.

“Nel frattempo alcune riflessioni dobbiamo farle e riguardano la politica e i professionisti. In questo caso è stata fatta una selezione pubblica –da parte della Sindaca dott.ssa Matilde Celentano-  per designare il presidente e i componenti del CdA dell’Azienda speciale ABC del comune di Latina. Non entro nel merito della selezione e della scelta, ma ovviamente rilevo che esistono gli organismi nel Comune deputati alla vigilanza e all’anticorruzione che devono svolgere un compito importante e delicato: in questo caso è stato assolto? La seconda domanda va rivolta ai professionisti, come è possibile accettare un impegno nel CdA di una azienda che fattura 20 milioni di euro, con un rimborso di 30 euro per ogni seduta del consiglio, con le responsabilità che il ruolo comporta? Come ha pensato la politica di azzerare con una delibera di giunta il compenso agli amministratori dell’azienda speciale ABC?”

 

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Inserimento lavorativo vittime di caporalato, il Comune si candida alla sperimentazione nazionale

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LATINA – Il Comune di Latina si candida alla sperimentazione nazionale per l’inserimento lavorativo delle vittime di caporalato. Il via libera è arrivato oggi dalla giunta su indirizzo dell’assessore ai Servizi sociali Michele Nasso. Obiettivo, la costruzione di un Progetto di assistenza individualizzato (Pai), costruito sui bisogni della persona e finalizzato all’autonomia. A disposizione c’è un finanziamento di 160mila euro.

Per la sindaca Celentano “una risposta concreta alla lotta al caporalato da parte dell’amministrazione”. “Mentre è in corso il processo, di cui come Comune siamo parte civile, per la morte di Satnam Singh, diventato simbolo estremo di sfruttamento – dichiara la prima cittadina – ci stiamo adoperando in collaborazione con Anci e con la Fondazione Cittalia a dare una risposta concreta ai bisogni espressi dal territorio per contrastare il fenomeno del caporalato e offrire possibilità di riscatto alle vittime”.

 

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Latina, in Provincia istituito il tavolo permanente sulla parità di genere

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LATINA – La Provincia di Latina ha istituito il Tavolo permanente provinciale sulla parità di genere, uno strumento di confronto stabile tra istituzioni, parti sociali e realtà del territorio finalizzato alla promozione delle pari opportunità nel mondo del lavoro e al contrasto delle discriminazioni di genere.

Il nuovo organismo rappresenterà un luogo permanente di dialogo e co-progettazione, con funzioni di analisi, monitoraggio e proposta sulle dinamiche territoriali legate alla parità di genere nel lavoro. Tra le attività previste rientrano l’elaborazione di studi e pareri, la promozione di iniziative pubbliche, la valorizzazione delle risorse territoriali e il supporto alle attività dell’Ufficio della Consigliera di Parità.

“La parità di genere non è soltanto un principio da affermare, ma un obiettivo da perseguire attraverso azioni condivise tra istituzioni, mondo del lavoro e società civile. La Provincia vuole essere un punto di riferimento per promuovere politiche efficaci che favoriscano l’uguaglianza di opportunità e valorizzino il contributo di tutte e tutti nello sviluppo economico e sociale del nostro territorio”, ha dichiarato il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli.

“L’obiettivo  – ha aggiunto Mulè – è mettere in comune competenze, esperienze e strumenti per individuare criticità, prevenire discriminazioni e promuovere buone pratiche nel mondo del lavoro. Solo attraverso il confronto costante e la collaborazione tra istituzioni e società civile possiamo costruire politiche realmente efficaci”.

La composizione del Tavolo include i soggetti pubblici operanti nel territorio provinciale, le associazioni di categoria legalmente riconosciute, gli ordini e collegi professionali, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali più rappresentative. Inoltre, attraverso un apposito Avviso pubblico, è stata avviata una ricognizione delle associazioni, degli enti del terzo settore e dei soggetti privati interessati a contribuire alle attività del Tavolo.

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Sabaudia, Fi, Noi Moderati e Gruppo Misto: “Siamo tutti con il sindaco Mosca”

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SABAUDIA – “I direttivi di Forza Italia, Noi moderati e Gruppo Misto continueranno a sostenere con decisione il sindaco Mosca per tenere compatta la Maggioranza”. La dichiarazione arriva dopo che le forze politiche che sostengono il primo cittadino hanno disertato il consiglio comunale nel quale doveva essere discussa la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni: “Non è stata arroganza, non è stato mancare di rispetto ai cittadini. È stato un segnale chiaro. Abbassare i toni. Fare capire che Sabaudia merita amministratori concentrati sul lavoro”.

I tre gruppi in consiglio comunale non negano le difficoltà, l’addio del consigliere Marco Mincarelli, passato all’opposizione e la revoca dell’assessora Pia Schintu “ma  si legge in una nota – la linea resta netta. Riorganizzarsi. Rafforzare la squadra. Andare avanti senza ambiguità. A Sabaudia la città deve continuare a guardare al futuro e l’Amministrazione sta lavorando in questa direzione”.

Elencando le cose fatte  – “la riqualificazione, dopo oltre 20 anni, di Piazza Roma, che a breve sarà inaugurata e restituita alla collettività, la proficua collaborazione instaurata con la Federazione Italiana Canoa e Kayak che, in una logica di rete territoriale, ha ottenuto lo svolgimento del campionato mondiale di ICF “Stand up paddle” senza particolari oneri finanziari per l’Ente locale e il recente ottenimento di un contributo di due milioni e trecento mila euro da parte del Ministero della Cultura per completare la riqualificazione strutturale dell’ex cinema Augustus”, la maggioranza ribadisce che resterà unita: “Siamo tutti con il sindaco Mosca. Uniti da un unico obiettivo, quello di terminare i progetti in corso d’opera e avviare i mancanti in programma”.

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