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ECONOMIA

Taglio alla Pac, Confagricoltura Latina esprime preoccupazione

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LATINA – “Confagricoltura Latina esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà di fronte alle recenti proposte di riduzione del plafond finanziario destinato alla Politica Agricola Comune (PAC) nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea. Le dichiarazioni della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, relative a un taglio di 86 miliardi di euro al budget per i pagamenti diretti agli agricoltori, rappresentano una ‘dichiarazione di guerra’ all’agricoltura europea e, in particolare, al settore agricolo della provincia di Latina. Riteniamo che i 300 miliardi annunciati, rispetto ai 386 del periodo 2021/2027, non siano sufficienti ad affrontare le emergenze e le sfide che il settore primario sta già affrontando”. Così i vertici di Confagricoltura Latina intervengono sul tema al centro del dibattito di queste ore relativo alla paventata riduzione dei fondi a disposizione della PAC che avrebbe pesanti riflessi sul comparto agricolo del territorio pontino.
In provincia di Latina, il settore agricolo, conta oggi circa 15mila imprese, di cui oltre 6mila assumono manodopera, dando lavoro ad oltre 25mila addetti. Questa forza lavoro e imprenditoriale genera una Produzione Lorda Vendibile (PLV) che sfiora 1 miliardo di euro, posizionando l’Agro pontino tra le aree produttive più importanti del Lazio e a livello nazionale. Con una quota di imprese agricole pari al 19,9% sul totale delle imprese provinciali, superiamo nettamente la media nazionale del 14,1% e del centro Italia che si attesta a 11,1%. Il 58,2% della produzione agricola proviene dalle coltivazioni orticole in campo e in serra, ponendo il territorio pontino tra le prime province a livello nazionale in questo comparto. Le eccellenze prodotte in provincia di Latina includono ortofrutta, in particolare il kiwi, prodotti lattiero-caseari come la mozzarella di bufala, e il settore del florovivaismo, oltre a produzioni di nicchia che alimentano sia il mercato interno che l’export.
“I pagamenti diretti della PAC – sottolinea il presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini – rappresentano una componente essenziale del reddito aziendale fondamentale per coprire i costi di produzione, mantenere gli standard di qualità e sostenere gli investimenti necessari: la loro riduzione comprometterebbe gravemente la liquidità delle imprese agricole, già sotto pressione per l’aumento dei costi energetici e delle materie prime. Per questo – afferma Niccolini – condividiamo la posizione ampiamente espressa dal presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che ha ribadito con forza che i 300 miliardi annunciati, rispetto ai 386 del periodo 2021/2027 non sono sufficienti ad affrontare le emergenze e le sfide che il settore primario europeo sta vivendo”.
Un contesto a cui si aggiunge il rischio di dazi del 30% negli Usa su prodotti agricoli europei, che metterebbe a dura prova la competitività delle nostre eccellenze sui mercati internazionali. Un esempio concreto è il kiwi, le cui esportazioni nazionali verso gli Usa hanno raggiunto milioni di euro. Un dazio così elevato porterebbe a una drastica contrazione dei volumi esportati, alla necessità di riorientare le produzioni verso altri mercati spesso meno remunerativi e ad un surplus di offerta sul mercato interno, con conseguente ulteriore abbassamento dei prezzi alla produzione.
“Confagricoltura Latina – concludono il presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini e il direttore Mauro D’Arcangeli – chiede con forza che la Commissione Europea riveda la proposta di bilancio, garantendo il mantenimento di un bilancio PAC robusto, sostenendo il reddito degli agricoltori, garantendo risorse adeguate per la transizione sostenibile e la valorizzazione delle filiere di qualità. L’UE deve inoltre difendere attivamente i propri prodotti sui mercati internazionali, contrastando misure protezionistiche come i dazi e favorendo accordi commerciali equi, a tutela della capacità di export delle nostre produzioni. Sosteniamo con forza, a difesa delle imprese agricole pontine, l’impegno del presidente Giansanti e di Confagricoltura nazionale anche in vista della grande mobilitazione prevista per il prossimo mese di settembre. E’ fondamentale – concludono – che le istituzioni europee e nazionali si impegnino per un dialogo costante e costruttivo con le rappresentanze agricole, riconoscendo il loro ruolo insostituibile nella definizione di politiche efficaci e realistiche”.

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ECONOMIA

Vinitaly 2026, il Lazio c’è con 61 realtà enologiche

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LATINA – Con l’inaugurazione domenica  del Padiglione Lazio a Vinitaly 2026, la Regione ha dato il via alla sua partecipazione della Regione alla 58ª edizione della manifestazione.

A tagliare il simbolo nastro inaugurale sono stati il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore all’Agricoltura, Giancarlo Righini, il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa e autorevoli esponenti istituzionali come il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli e la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna e il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma. Presenti, inoltre, alcune parlamentari e consiglieri regionali del Lazio.

Sono 61 le realtà enologiche protagoniste, tra aziende e consorzi, all’interno di un Padiglione Lazio di oltre 2.000 metri quadrati, situato all’ingresso Cangrande e concepito come spazio di incontro, degustazione e-business, progettato da Westway Architects per offrire un ambiente moderno, evocativo e funzionale. Il concept “Scopri la Dolce Vita: benvenuto nel Lazio” guida l’intera partecipazione regionale. Non uno slogan, ma una chiave narrativa che interpreta il vino come espressione di uno stile di vita, di un patrimonio culturale e di un territorio che tiene insieme paesaggio, tradizioni e accoglienza. Un racconto che inserisce il Lazio nel più ampio percorso di valorizzazione della cultura enogastronomica italiana, riconosciuta patrimonio immateriale dell’UNESCO, e che trova nel vino uno dei suoi linguaggi più rappresentativi.

Il Lazio del vino si presenta a Vinitaly come un sistema solido e in evoluzione: circa 18.000 ettari di vigneto, oltre 350 cantine attive e una produzione annua di circa 730.000 ettolitri, con una forte prevalenza di vini bianchi. Un patrimonio arricchito da 94 varietà di uve, di cui 37 autoctone, e da 36 denominazioni tra DOCG, DOC e IGT, che testimoniano la biodiversità e la qualità delle produzioni regionali.

Il programma di attività si sviluppa tra degustazioni, incontri tecnici e momenti di approfondimento, con un calendario articolato che affianca esperienze di degustazione a contenuti professionali, formativi e culturali.

Accanto alle masterclass “blind tasting” realizzate con la Fondazione Italiana Sommelier, il palinsesto valorizza un ampio sistema di competenze e rappresentanze del territorio: dalle masterclass tematiche promosse dai consorzi e dalle associazioni di settore – tra cui Consorzio Roma DOC, Donne del Vino Lazio, Consorzio dei Vignaioli del Lazio, Consorzio Atina DOP e Consorzio Olio di Roma IGP – agli incontri tecnici, workshop e convegni dedicati a innovazione, sostenibilità e sviluppo delle filiere.

Completano il programma presentazioni, focus sui territori e appuntamenti di approfondimento culturale, in un percorso che unisce promozione, formazione e confronto, rafforzando il racconto del Lazio come sistema vitivinicolo strutturato e competitivo.

 

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APPUNTAMENTI

Confagricoltura Latina a Vinitaly 2026 con 14 cantine e prodotti tipici di dieci aziende del territorio

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LATINA – Confagricoltura Latina sarà protagonista anche quest’anno a Vinitaly 2026, il principale salone internazionale dedicato al vino in programma a Verona, con un calendario di iniziative presso lo stand di Confagricoltura nazionale (Hall Area D 4.2), con 14 cantine associate protagoniste e degustazioni arricchite da prodotti tipici del territorio presentati da 10 aziende associate. La partecipazione si inserisce nel percorso di celebrazioni per i 70 anni di Confagricoltura Latina e rappresenta un’occasione per raccontare, attraverso il vino, il valore produttivo, culturale e identitario della provincia di Latina.

Gli eventi prenderanno il via domenica 12 aprile alle ore 12.00 con il talk “Vini, territorio e identità. Settant’anni di Confagricoltura Latina”, dedicato al rapporto tra viticoltura, paesaggio e comunità. Dopo i saluti istituzionali del presidente Luigi Niccolini, interverranno il direttore Mauro D’Arcangeli e i rappresentanti delle cantine Carpineti, Casale del Giglio, Cincinnato e Villa Gianna, con la moderazione di Fabrizio Giona e una degustazione guidata da Umberto Trombelli, migliore sommelier Ais del Lazio 2024. Nel pomeriggio, alle ore 15.00 presso la Galleria delle Regioni, si terrà la masterclass “Essenze della terra. Specialità dell’Agro Pontino” durante la quale il sommelier Umberto Trombelli racconterà le bollicine e i vini speciali dell’Agro Pontino.

Gli appuntamenti proseguiranno lunedì 13 aprile alle ore 11.30 con il talk “Vino, clima e innovazione: la sfida sostenibile delle cantine pontine”, che vedrà gli interventi dei rappresentanti delle cantine Casale del Giglio, Giorgio Pecora Vini, La Petricia, Pietra Pinta e Villa Gianna, con la moderazione di Umberto Trombelli. A chiudere il calendario delle iniziative organizzate da Confagricoltura Latina, lunedì 13 aprile alle ore 16.00, sarà la masterclass “Tre terre, una rotta. Il racconto dei territori attraverso il vino”, che metterà a confronto le esperienze di Campania, Lazio e Friuli Venezia Giulia.

“La partecipazione a Vinitaly – afferma il presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini – rappresenta per la nostra organizzazione un appuntamento ormai consolidato, un momento importante di presenza e confronto in uno dei principali contesti del settore a livello nazionale e internazionale. Quest’anno, però, assume un significato ancora più rilevante perché si inserisce nel percorso dei settant’anni di Confagricoltura Latina, avviato a Fruit Logistica di Berlino e sviluppato attraverso una serie di iniziative che vogliono raccontare il ruolo dell’agricoltura nel nostro territorio. La scelta dei temi e della modalità con cui siamo presenti a Vinitaly va proprio in questa direzione: non solo promozione, ma un racconto consapevole che mette al centro le imprese, il valore del territorio, l’innovazione e la capacità del sistema agricolo pontino di stare nei mercati e nei processi di cambiamento. Il comparto vitivinicolo, in questo quadro, rappresenta una componente strategica, capace di esprimere qualità, identità e prospettiva”.

“Con gli eventi a Vinitaly – aggiunge il direttore di Confagricoltura Latina, Mauro D’Arcangeli – abbiamo costruito un percorso concreto che mette in relazione le aziende, valorizza le produzioni e crea occasioni di confronto diretto con operatori e mercato. I momenti di degustazione e gli incontri con le cantine sono strumenti operativi per presentare in modo organizzato il lavoro delle imprese e rafforzarne la presenza in un contesto altamente competitivo. In questo senso, il percorso dei settant’anni dell’associazione rappresenta anche l’occasione per dare continuità e maggiore forza a questa attività, mettendo a sistema esperienze, relazioni e progettualità”.

Saranno 14 le cantine associate coinvolte negli eventi organizzati da Confagricoltura Latina: Carpineti, Casale del Giglio, Cincinnato, Villa Gianna, Donato Giangirolami, Pietra Pinta, Tenute Filippi, I Lori, Donne del Vico, La Petricia, Giorgio Pecora Vini, Podere I Caratelli, M di Trama, Monti Cecubi. Spazio, inoltre, ai prodotti tipici che verranno presentati durante le degustazioni da 10 aziende associate a Confagricoltura Latina: Caseificio Macchiusi, Marasca, Asbuc, Nonno Nicola, Di Meo Remo, Diamante Verde, Agresti, Nardi Organic Food, Carlo Subiaco, Lucarelli Alferino.

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ECONOMIA

Eletta la nuova giunta della Camera di Commercio Frosinone -Latina

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LATINA – Il Consiglio della Camera di Commercio Frosinone Latina ha eletto a scrutinio segreto la nuova Giunta che accompagnerà l’Ente camerale nei prossimi cinque anni di governance del Presidente Giovanni Acampora, rieletto per acclamazione nelle scorse settimane. Fanno parte della nuova Giunta: Guido D’Amico, Salvatore Di Cecca, Loreto Pantano, Cosimo Peduto, Daniele Pili, Giovanni Turriziani, Tiziana Vona.
Con l’elezione della Giunta si è così completata la procedura di costituzione degli organi della Camera di Commercio, che resteranno in carica per il quinquennio 2026-2031.
A margine dell’elezione, il Presidente Acampora ha dichiarato: “Con l’elezione della Giunta chiudiamo un passaggio fondamentale per garantire continuità all’azione avviata oltre cinque anni fa dalla nuova governance. Oggi prende ufficialmente il via il lavoro di una squadra altamente qualificata e rappresentativa di tutte le anime dei settori produttivi, costruita nella più ampia condivisione con il sistema associativo. Ci metteremo subito al lavoro, consapevoli dell’eccezionalità del momento storico che impone scelte rapide ed incisive per contribuire alla costruzione di una nuova fase di sviluppo”, parlando di “un modello dello di governance inclusivo, innovativo e partecipativo”.

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