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Il Cisterna Volley si prende il terzo posto della Bogdanka Volley Cup

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Non si è fatto sorprendere il Cisterna Volley nella sfida contro lo Jastrebski Weigel. Dopo una partita lunga e combattuta, la squadra pontina è riuscita ad avere la meglio sugli avversari al tie-break, con un punteggio di 15 a 12. Quasi 3000 spettatori hanno assistito al match presso la Globus Hall di Lublino, con il Cisterna che ha conquistato così il terzo posto della Bogdanka Volley Cup ai danni della squadra polacca. Una giornata migliore rispetto a quella del sabato, dove il Cisterna non era riuscito a imporsi sugli avversari del Projekt Warszawa, perdendo contro i polacchi per tre set a zero.

Soddisfatto, infine, l’allenatore Daniele Morato, secondo cui il precampionato è stato concluso in maniera positiva: “Vincere è sempre piacevole e soprattutto è importante per il morale. Non era facile in un ambiente come questo, con tanta gente sugli spalti. Caratterialmente siamo stati bravi. A livello tattico male nel primo set, poi ci siamo sbloccati e abbiamo giocato una buona pallavolo. E’ molto bello scendere in campo in competizioni  del genere perché si gioca per battere l’avversario; insomma sia quella persa sabato sia quella vinta oggi sono state partite vere, dal sapore di campionato. Fisicamente stiamo bene, abbiamo ormai recuperato anche Bayram che contro Trentino sarà disponibile, arriveremo all’inizio del campionato nella forma giusta”.

Concluso il precampionato, il Cisterna Volley esordirà in campionato contro il Trentino tra una settimana. Domani, però, alle 19.30 presso il palazzetto di via Delle Province ci sarà la presentazione ufficiale della squadra, in cui verrà svelata anche la nuova maglia da gioco.

Il Cisterna Volley premiato per il terzo posto nella Bogdanka Volley

Il Cisterna Volley premiato per il terzo posto nella Bogdanka Volley

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Regione Lazio, si è insediato l’Osservatorio permanente sulle persone scomparse

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Alla presenza di Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio, si è insediato l’Osservatorio permanente sulle persone scomparse nel Lazio, presieduto dal Prefetto Antonio D’Acunto.

«La Regione Lazio è stata la prima ad istituire un Osservatorio permanente sulle persone scomparse – dichiara Maselli – con il quale si intende rafforzare il contrasto del fenomeno della scomparsa di persone, anche attraverso azioni preventive di promozione culturale, formativa e informativa, nonché interventi di assistenza di tipo materiale e psicologica per le famiglie delle persone scomparse. L’Osservatorio potrà offrire una spinta propulsiva per diffondere la conoscenza del fenomeno in tutta la sua poliedricità, attraverso la sinergia non solo tra diverse strutture dell’Amministrazione regionale, ma anche tra queste e ulteriori istituzioni – quali la Prefettura, la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine – con le quali potranno essere stipulati appositi protocolli d’intesa».

Prosegue Maselli: «La composizione dell’Osservatorio, incardinato presso l’Assessorato competente in materia di politiche sociali, rispecchia la trasversalità del fenomeno a diverse politiche regionali, nonché l’intento di renderlo luogo di coinvolgimento delle associazioni operanti in materia presenti sul territorio. È, inoltre, aperto alla partecipazione di ulteriori esperti il cui apporto sia ritenuto utile all’adempimento dei compiti dell’organismo. Voglio formulare i migliori auguri di buon lavoro al Presidente Antonio D’Acunto e a tutti gli altri componenti».

L’Osservatorio è stato istituito dalla legge regionale 27 febbraio 2020 n. 1, art. 22, commi 90-92 e nasce per fare rete tra le associazioni specifiche coinvolte a diverso titolo, oltre che per trovare metodologie comuni di intervento, supportare le famiglie e offrire collaborazione agli inquirenti.

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I The Kolors accendono l’estate di Gaeta: concerto evento il 1° Giugno al Molo Santa Maria

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Gaeta si prepara a vivere l’evento più atteso dell’estate 2026. È ufficiale: i The Kolors saranno protagonisti di un grande concerto in programma la sera del 1° giugno presso il Molo Santa Maria, in Piazza delle Capitanerie di Porto.

L’evento rientra nel calendario dei tradizionali festeggiamenti patronali dedicati ai Santi Erasmo e Marciano, appuntamento storico e profondamente sentito dalla comunità locale, che ogni anno richiama tantissimi visitatori tra celebrazioni religiose e spettacoli.

Grande soddisfazione è stata espressa dal APS Santi Patroni, promotore dell’iniziativa, che ha lavorato per portare in città un nome di primo piano del panorama musicale italiano. “Siamo orgogliosi di poter offrire a cittadini e visitatori un evento di questo livello in grado di unire tradizione e intrattenimento, valorizzando al tempo stesso il nostro territorio. I Festeggiamenti quest’anno saranno impreziositi da  un appuntamento che certamente va ben oltre l’ambito territoriale, quello del concerto dei The  Kolors, il tutto frutto di grandi collaborazioni e sinergie che poi avremo modo di illustrare”.

L’annuncio ufficiale accenderà l’entusiasmo dei fan. The Kolors, band guidata da Stash continua infatti a collezionare successi, grazie a un sound in continua evoluzione che mescola pop, funk ed elettronica. Negli ultimi anni il gruppo ha conquistato le classifiche con brani di grande presa radiofonica, consolidando la propria presenza tra i protagonisti della scena musicale italiana contemporanea.

La scelta della location, il suggestivo Molo Santa Maria affacciato sul mare, contribuirà a rendere l’atmosfera ancora più speciale, trasformando il concerto in un’esperienza unica tra musica e panorama. Un connubio perfetto che promette di attirare pubblico non solo da Gaeta, ma da tutto il Lazio e oltre.

Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori dettagli organizzativi

 

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A Latina il primo Festival della Custodia: il territorio si racconta attraverso chi se ne prende cura

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Si terrà dal 16 al 26 aprile 2026, a Latina, il Festival della Custodia, evento culmine del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, promosso dall’Associazione Circe APS e co-finanziato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre nell’ambito del progetto Interreg Euro-MED “COASTRUST”.

La manifestazione gode del patrocinio morale del Comune di Latina, della collaborazione degli Assessorati Ambiente, Cultura e Turismo  e dell’Ente Parco Nazionale del Circeo nell’ambito del vigente protocollo d’intesa con l’Associazione Circe. Il Museo Civico Duilio Cambellotti sarà protagonista nelle varie iniziative che compongono il Festival.

Il Festival segna il compimento della fase partecipativa del progetto CUSTODIRE: un percorso costruito nel tempo attraverso ascolto, relazioni e presenza attiva sul territorio, che ha coinvolto scuole, associazioni, imprese, cittadini e istituzioni in un’esperienza concreta di cura condivisa del paesaggio. In questi mesi, il Sentiero di Circe si è trasformato in un laboratorio di comunità, dove la custodia ambientale si è intrecciata con educazione, inclusione e cittadinanza attiva.

L’inaugurazione è prevista per il 16 aprile con il “Forum della Custodia”, momento centrale di confronto e restituzione pubblica durante il quale sarà presentata ufficialmente la nuova segnaletica del Sentiero di Circe, frutto del lavoro partecipato degli studenti delle classi 3D e 3F del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. L’evento si terrà al Museo, punto di partenza del Sentiero di Circe, dove saranno anche esposti i “taccuini del custode” realizzati dagli studenti, testimonianza concreta del percorso di osservazione, ascolto e restituzione del territorio.

Il Forum sarà aperto, alle ore 9:20, dai saluti istituzionali del Comune di Latina, nello specifico dal Sindaco e Assessore alla Cultura Matilde Eleonora Celentano e dall’Assessore all’Ambiente Michele Nasso e dall’Assessore al Turismo Gianluca di Cocco. L’incontro sarà moderato dalla presidente dell’Associazione Circe Jessica Brighenti e dalla referente dell’ufficio stampa del progetto “Custodire” Serena Nogarotto, che guideranno i presenti a condividere riflessioni e visioni sulla custodia dei territori e del Sentiero di Circe, e su quali forme essa possa assumere.

Saranno presenti le autorità, gli enti partner e i custodi pionieri, ovvero cittadini, associazioni e realtà del territorio che hanno preso parte attiva al progetto, contribuendo in modo concreto alla cura e alla valorizzazione del sentiero. I custodi pionieri rappresentano il cuore dell’esperienza CUSTODIRE: persone che hanno scelto di prendersi cura dei luoghi attraverso azioni quotidiane, relazioni e responsabilità condivise, diventando punti di riferimento per la comunità.

Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il logo del progetto, realizzato da Umberto Quattrociocchi, che traduce in forma visiva l’identità di CUSTODIRE e il legame tra persone, paesaggio e comunità.

Per tutta la durata del Festival sarà visitabile un’esposizione artistica e fotografica dedicata alla custodia, realizzata dall’Associazione Circe  in co-curatela con Antonia Lo Rillo, Direttrice del Museo Duilio Cambellotti.

Il programma prevede anche momenti esperienziali lungo il Sentiero di Circe, con una giornata in bicicletta il 18 aprile e una camminata il 19 aprile che partiranno entrambi dal Museo Cambellotti, pensate per vivere il territorio attraverso il movimento lento, l’osservazione e l’incontro diretto con i luoghi e le persone che li abitano. La camminata sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Sempre Verde ODV.

Il Festival proseguirà con occasioni di incontro e dialogo, come l’”Aperitivo col Custode” del 23 aprile presso il Maione Store, fino al momento conclusivo del 26 aprile al Museo con il talk “Taccuini di viaggio, taccuini di Custodia”, dedicato ai racconti e agli sguardi emersi durante il percorso, che vedrà la partecipazione del gruppo Urban Sketchers Latina

Gli studenti coinvolti hanno rappresentato una componente fondamentale del progetto, contribuendo attivamente alla lettura, interpretazione e restituzione del territorio e partecipando alla costruzione di strumenti concreti come la segnaletica del Sentiero. Il Festival della Custodia non è un momento conclusivo, ma un passaggio simbolico che apre a una nuova fase: quella in cui la cura del territorio diventa pratica quotidiana e patrimonio condiviso. Un invito aperto a tutta la comunità a continuare a camminare insieme, osservare e prendersi cura dei luoghi.

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