CRONACA
Operazione NAS su tutta la provincia: chiuso un bar e altre attività multate
I NAS di Latina hanno concluso una nuova operazione di controllo, che ha visto mettere sotto la lente d’ingrandimento alcuni ristoranti, pub e bar dell’intera provincia. Proprio in questo ambito è stata disposta la chiusura di un bar-tavola calda dal valore stimato di 500.000 euro per carenze igienico-sanitarie. L’attività, presente nel nord-ovest della provincia, si è resa colpevole di tutta una serie di infrazioni. I carabinieri, appena entrati, hanno subito notato un disordine diffuso. Erano presenti, infatti, incrostazioni su pavimenti, utensili da cucina e piani da lavoro. Rinvenuta anche della muffa sulle pareti degli spogliatoi dei dipendenti e nei locali dei servizi igienici, oltre alla presenza di acque torbide nel boiler esterno utilizzato per l’erogazione di acqua corrente per la struttura. Pecche, infine, anche sul lato amministrativo: il proprietario non ha esibito il piano di autocontrollo, ovvero una serie di documenti essenziali che ogni attività alimentare deve possedere per garantire la sicurezza di ciò che vende al pubblico. Anche per questo, oltre alla chiusura, è stata predisposta una molta da 1000 euro.
Oltre a quest’ultima chiusura, i NAS hanno contravvenzionato con 2000 euro di multa un altro bar-tavola calda e una pizzeria di Sabaudia. Nello specifico, nella prima attività i Carabinieri hanno rinvenuto 25 chili di prodotti alimentari su cui non era stato annotato se fossero stati precedentemente abbattuti da un processo di congelamento. Inoltre, alcuni alimenti riportavano una data di scadenza ormai oltrepassata. Per questo, oltre alla multa, i prodotti sono stati distrutti. Sorte simile è toccata alla pizzeria di Sabaudia, con i NAS che hanno trovato 20 chili di pesce congelato senza la corretta etichettatura, che avrebbe dovuto indicare la tracciabilità e le date di abbattimento e di congelamento.
AUDIO
Pianura allagata, l’appello del Consorzio di Bonifica: “Ognuno deve fare la sua parte, tanti i danni prodotti dall’uomo”
PONTINIA – I vertici del Consorzio di Bonifica hanno incontrato oggi pomeriggio nella sede di Mazzocchio dove si trova il maggiore impianto idrovoro del comprensorio, agricoltori e categorie produttive del settore che hanno ricevuto danni anche gravi dall’alluvione che si è registrata nella notte tra il 20 e 21 ottobre. In collegamento da remoto anche l’assessore regionale Giancarlo Righini.
E’ stata ribadita anche con l’aiuto di immagini e dati, l’eccezionalità del fenomeno che ha obbligato gli impianti a gestire 140 ml di metri cubi di acqua, tre volte quella che viene usata in un anno a scopo irriguo. Sottolineate anche le difficoltà dovute ai danni ambientali prodotti dall’uomo: argini crollati a causa degli incendi e una quantità di rifiuti gettati nei canali che ostruiscono il deflusso regolare delle acque che, in questo caso era reso difficile sia dalla quantità delle piogge meteoriche sia dal livello del mare con onde di tre metri.
“Abbiamo trovato opere manomesse dalla mano dell’uomo, argini bruciati. Chiediamo collaborazione a tutti, ognuno deve fare la sua parte”, è stato l’appello del il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti
“Abbiamo 32 impianti che erano tutti in funzione. La manutenzione è costante, ma non dipende solo da noi”, ha detto il direttore generale Natalino Corbo
L’assessore Righini ha confermato il sostegno economico alle attività danneggiate raccomandando puntualità nella presentazione delle domande.
CRONACA
Pericoloso inseguimento a Sperlonga, presa coppia che aveva appena truffato una 88enne
GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha tratto in arresto un uomo di 50 anni e una donna di 38 anni, entrambi di origini siciliane, trovati in possesso di denaro e preziosi risultati provento di una truffa appena consumata ai danni di un’anziana di Sperlonga. E’ accaduto nel pomeriggio del 27 ottobre, i poliziotti della Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. di Gaeta, durante un servizio di controllo del territorio, hanno intercettato un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta e con andamento irregolare verso il centro cittadino. All’alt intimato dagli operatori, il conducente avrebbe accelerato, tentando di sottrarsi al controllo. Ne è scaturito un lungo e pericoloso inseguimento, al quale ha preso parte anche un equipaggio della Squadra Volante. Durante la fuga, il conducente ha anche percorso tratti contromano, attraversato un incrocio con il semaforo rosso e urtato altri veicoli, tra cui un’auto in sosta e una vettura di servizio. L’inseguimento si è concluso nel territorio di Sperlonga, dove l’auto si è immessa in una strada senza uscita. Nel tentativo di invertire la marcia, il conducente ha nuovamente urtato il mezzo della Polizia.
Bloccati e identificati i due occupanti, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione personale e veicolare, rinvenendo 4.060 euro in contanti, occultati dall’uomo negli indumenti intimi, e numerosi preziosi custoditi nel bagagliaio: collane, bracciali, orecchini, una fede e monete, per un peso complessivo di circa mezzo chilogrammo e un valore stimato di 40 mila euro, poco dopo ricollegati alla truffa di cui era stata vittima un’anziana di 88 anni residente a Sperlonga.
Anche in questo caso ad agire un finto appartenente all’Arma, qualificatosi come “comandante dei Carabinieri”.
CRONACA
Terracina, botte e maltrattamenti sulla compagna, arrestato un 31enne
TERRACINA – Ha picchiato la compagna convivente al volto con pugni e schiaffi e le ha strappato il cellulare dalle mani mentre lei cercava di chiedere aiuto. E’ l’epilogo di una serie di maltrattamenti che andavano avanti da tempo. E’ finito in carcere un 31enne di Terracina, arrestato dagli agenti di polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Latina. E’ accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Era stata la donna la mattina seguente con i sgni delle botte ricevute a contattare i suoi familiari facendosi portare al pronto soccorso. La procura ha poi richiesto e ottenuto la misura della custodia cautelare più grave e il giovane è ora rinchiuso nella casa circondariale di Latina.
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