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Monte San Biagio, record di trapianti per i pazienti del Centro Dialisi

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Cinque pazienti trapiantati dall’inizio dell’anno, di cui tre nell’ultimo mese: è il risultato raggiunto dal Centro Dialisi srl di Monte San Biagio, che si conferma punto di riferimento nella cura dell’insufficienza renale cronica. Il trapianto di rene è l’unica terapia in grado di restituire ai pazienti una vita normale, oltre a rappresentare la migliore alternativa all’emodialisi. Un obiettivo che la struttura sanitaria di Monte San Biagio persegue quotidianamente, non solo garantendo trattamenti dialitici di eccellenza, ma accompagnando i pazienti nell’iter complesso che porta all’inserimento nelle liste di trapianto.

Un percorso reso negli anni sempre più difficile dai numerosi passaggi diagnostici richiesti dai centri specializzati, ma che il Centro Dialisi affronta con un modello organizzativo multidisciplinare e “olistico”, capace di seguire il paziente in tutte le fasi, in costante collegamento con i centri trapianti del Lazio e del resto d’Italia.

“Il nostro impegno – sottolinea il direttore sanitario – è offrire terapie dialitiche d’eccellenza e permettere al paziente idoneo di guardare al futuro con speranza”.

Alla base del risultato, il lavoro coordinato di medici, infermieri, ausiliari e personale di supporto che ogni giorno assiste circa 60 pazienti affetti da insufficienza renale cronica.

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CRONACA

Latina, denunciato per lesioni aggravate ai danni della ex: sequestrate anche sostanze stupefacenti

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La Polizia di Stato di Latina ha denunciato in stato di libertà un uomo di 46 anni, residente nel capoluogo e con precedenti di polizia, ritenuto gravemente indiziato del reato di lesioni personali aggravate ai danni della propria ex moglie.

L’attività investigativa è stata avviata dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico dopo la denuncia presentata dalla donna. Gli accertamenti svolti hanno permesso di ricostruire i fatti segnalati e di raccogliere i primi elementi utili alle indagini.

Nel corso delle verifiche, gli operatori hanno effettuato una perquisizione personale e domiciliare, estesa anche all’abitazione e al veicolo nella disponibilità dell’uomo, alla ricerca di eventuali armi o munizioni, sulla base delle dichiarazioni rese dalla persona offesa.

La perquisizione ha dato esito negativo per quanto riguarda armi e munizioni, ma ha consentito di rinvenire una modica quantità di sostanza stupefacente destinata, secondo gli accertamenti, a uso personale. Per questo motivo nei confronti dell’uomo è stata contestata una violazione amministrativa ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/1990, con il conseguente sequestro della sostanza.

Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Latina, mentre la Divisione Anticrimine della Questura valuterà eventuali misure di prevenzione.

La Polizia di Stato precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a una sentenza definitiva, vige per l’indagato la presunzione di innocenza.

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CRONACA

Carenze nel servizio di salvataggio, Sabaudia perde la Bandiera Blu dopo 25 anni

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Dopo venticinque anni consecutivi, Sabaudia perde la Bandiera Blu. La Foundation for Environmental Education (FEE) ha deciso di sospendere il riconoscimento assegnato al Comune a seguito dei controlli effettuati sulle spiagge libere, dove sarebbero state riscontrate carenze nel servizio di assistenza ai bagnanti.

La decisione è stata comunicata dal presidente della FEE Italia, Claudio P. Mazza, attraverso una lettera inviata al sindaco Alberto Mosca. Nel documento viene evidenziato come sulle spiagge Bandiera Blu del Comune non sarebbe garantito un servizio di salvataggio ritenuto adeguato, requisito fondamentale per il mantenimento del vessillo.

La FEE ricorda la necessità di assicurare la sicurezza dei bagnanti attraverso un numero adeguato di assistenti bagnanti e nel rispetto delle distanze previste. L’organizzazione sottolinea inoltre che la presenza di cartelli informativi non può sostituire il servizio di salvataggio e non è sufficiente a garantire il rispetto dei criteri richiesti dal programma Bandiera Blu.

La sospensione interrompe così una lunga storia iniziata 25 anni fa, durante i quali Sabaudia aveva mantenuto il riconoscimento internazionale riservato alle località balneari che rispettano determinati standard ambientali, di qualità dei servizi e sicurezza.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’opposizione consiliare, che ha definito la decisione “un durissimo colpo” per la città e per il settore turistico. Secondo i consiglieri di minoranza, la mancata copertura del servizio di salvataggio rappresenterebbe una grave criticità con possibili conseguenze sull’immagine della località e sulle attività economiche legate alla stagione estiva. Al termine della nota diffusa sulla vicenda, la minoranza ha chiesto le dimissioni del sindaco Alberto Mosca, attribuendo alla gestione amministrativa la responsabilità della sospensione del riconoscimento.

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CRONACA

Furto ai danni di un’anziana a Gaeta, arrestati quattro cittadini stranieri sulla Pontina

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La Polizia di Stato ha arrestato quattro cittadini stranieri, tre di nazionalità cubana e uno peruviana, ritenuti gravemente indiziati dei reati di furto aggravato in concorso e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. L’intervento è scattato dopo un furto ai danni di un’anziana donna avvenuto nel territorio di Gaeta. Il veicolo utilizzato dai presunti autori del reato è stato segnalato agli operatori e successivamente intercettato lungo la Strada Regionale 148 Pontina dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Latina, con la collaborazione dei Commissariati di Cisterna di Latina e Gaeta. L’autovettura è stata individuata nei pressi dell’area di servizio “Autogrill Latina Pontina”. Gli occupanti sono stati controllati e accompagnati negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito.

Le successive verifiche, anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e il riconoscimento della refurtiva da parte della vittima, avrebbero consentito di raccogliere elementi a carico dei quattro indagati. Durante le perquisizioni personali e del veicolo sono stati recuperati parte degli oggetti sottratti alla donna e denaro ritenuto provento dell’attività illecita. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe agito con una tecnica organizzata: alcuni componenti avrebbero distratto la vittima mentre un complice si impossessava della borsa contenente effetti personali, denaro e carte di pagamento. L’auto utilizzata, presa a noleggio pochi giorni prima dei fatti, è stata sequestrata. I quattro arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Dagli accertamenti è inoltre emerso che gli arrestati risultano gravati da numerosi precedenti di polizia, in particolare per reati contro il patrimonio.

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