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SANITA'

L’ospedale di Fondi taglia il traguardo delle 500 nascite nel 2025

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FONDI – Con la nascita di una bella bambina, alle 20:28 di venerdì 19 dicembre il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi ha tagliato il traguardo delle 500 nascite nel 2025. “Si tratta di un piccolo grande record”, dicono dal Comune comunicando la notizia. Con oltre 10 giorni di anticipo, la struttura ha superato infatti il numero di nascite dello scorso anno.

La 500esima nata a Fondi pesa 3.750 g e si chiama Alba Chiara – si legge nel post – , un bellissimo nome di buon auspicio per un reparto d’eccellenza che cresce quotidianamente nei numeri e nelle professionalità.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e dalla primaria del reparto, la dottoressa Francesca Lippa che augurano ai genitori della piccola, Valentina e Daniele, e a tutta la sua famiglia, i migliori auguri per il lieto evento, accompagnato in questo caso da un traguardo molto significativo per l’ospedale “San Giovanni di Dio”.

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PRIMO PIANO

Al Goretti di Latina “braccialetti” ai sanitari per lanciare l’Sos in caso di aggressione

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LATINA – Un dispositivo in dotazione agli operatori sanitari in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale di Latina consente di lanciare un rapido SOS in caso di minacce o aggressioni. La distribuzione da parte della Asl di Latina, cominciata nelle scorse ore dal Santa Maria Goretti, è stata accolta con soddisfazione dal Coina, il coordinamento delle professioni infermieristiche. “Un primo passo concreto verso una maggiore tutela del personale sanitario, troppo spesso esposto a episodi di aggressione verbale e fisica durante l’attività lavorativa”, commenta il sindacato. Si tratta di braccialetti anti aggressione, una sorta di smartwatch, “che consente di attivare un allarme immediato in caso di pericolo, inviando una richiesta di aiuto alle forze di polizia. Una soluzione tecnologica che punta a ridurre i tempi di intervento e a rafforzare la sicurezza nei reparti più esposti, come il pronto soccorso, spesso segnato da sovraffollamento e tensioni”.

La distribuzione sarà poi estesa a operatori e dirigenza del Dipartimento di Salute Mentale e ai pronto soccorso di tutti i presidi della Asl di Latina.

Il sindacato ricorda di essere intervenuto più volte negli ultimi mesi, chiedendo l’adozione urgente di misure preventive e strutturali. Il tema era stato portato all’attenzione anche delle forze di polizia nel corso di una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto di Latina Vittoria Ciaramella dopo la segnalazione arrivata dal segretario del Coina Latina, Alessandro Britolli (in foto), di un grave fatto avvenuto a ottobre.

«Prendiamo atto con soddisfazione – sottolinea il Coina – che, a seguito delle nostre segnalazioni, gli organi competenti e l’azienda sanitaria hanno risposto con un’azione concreta. La tutela della sicurezza degli operatori sanitari non è più rinviabile».

«Il braccialetto anti aggressione – evidenzia ancora Coina – non è la soluzione definitiva, ma rappresenta un segnale importante di attenzione verso chi lavora quotidianamente in condizioni di forte pressione e rischio. Ora è necessario proseguire su questa strada con interventi strutturali contro il sovraffollamento dei pronto soccorso e con un rafforzamento della presenza di sicurezza».

Il Coordinamento Infermieristico Autonomo ribadisce infine la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza in ospedale, affinché episodi analoghi non si ripetano e venga garantito il benessere di tutti gli operatori sanitari.

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PRIMO PIANO

Attivato il fast track oculistico all’ospedale di Fondi

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FONDI – E’ stato attivato a Fondi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” diretto dalla dott.ssa Monica Iorio, il Fast Track oculistico già adottato in altri presidi della ASL di Latina, per la presa in carico tempestiva dei pazienti che hanno necessità di cure specialistiche. “In ambito oftalmologico, si dimostra particolarmente funzionale anche per la disponibilità di strumentazione specialistica, che consente un inquadramento clinico immediato e puntuale”, si legge in una nota aziendale.

Il servizio è operativo nei giorni di lunedì, martedì e giovedì, nella fascia oraria 12.30-13.30, ed è gestito dalla UOC di Oculistica Universitaria. I pazienti con problematiche oculari di minore entità, selezionati dal triage del Pronto Soccorso, vengono indirizzati direttamente presso l’ambulatorio di Oculistica situato al secondo piano dell’ospedale, nei locali assegnati alla UOC.

“La prospettiva  – spiegano dalla ASL di Latina  – è quella di ampliare progressivamente l’operatività del Fast Track, grazie alle prossime immissioni di nuovo personale sanitario, con l’obiettivo di garantire una maggiore continuità e capillarità del servizio. La UOC di Oculistica Universitaria, inoltre, si conferma una struttura di eccellenza non solo nell’assistenza clinica, ma anche nella ricerca scientifica, come dimostrato dal Certificate Highly Cited Paper 2024–2025 ottenuto dal professor Enzo Maria Vingolo, direttore dell’UOC di Oculistica di Terracina, Fondi e Formia e docente della Sapienza – Università di Roma, per un importante contributo scientifico sulla retinite pigmentosa”.

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Hiv Aids, al Goretti diagnosticati 20 nuovi casi nel 2025. Troppe diagnosi tardive, un decesso

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LATINA – Le nuove infezioni da Hiv sono stabili, sovrapponibili a quelle registrate nel 2024: 20 nuovi casi in provincia di Latina e un decesso. Aumentano i test di screening, ma resta preoccupante il dato che riguarda il momento della diagnosi: nel 70% dei casi è estremamente tardiva, quando le armi a disposizione dei medici sono spuntate.  I dati sono stati anticipati ieri in un evento promosso dalla Asl di Latina in collaborazione con Sant’Andrea e Policlinico Umberto I, le due strutture universitarie che lavorano a stretto contatto con la Uoc di Malattie Infettive del Goretti, in occasione della giornata Mondiale di Lotta all’Aids che ricorre oggi. A Latina si terranno anche due momenti per fare sensibilizzazione e illustrare i numeri che descrivono il fenomeno.

Della situazione locale abbiamo parlato con il dottor Cosmo Del Borgo che guida la struttura complessa dell’ospedale di Latina.

“I nuovi casi restano stabili, nei primi 11 mesi di quest’anno sono stati venti come nel 2024 e abbiamo registrato un decesso. Delle venti diagnosi effettuate nel 2025, però, il 70% arriva alla diagnosi quando i linfociti CD4 sono molto bassi e possono esserci complicanze molto gravi. Da qui bisogna incrementare ulteriormente lo sforzo di prevenzione, effettuando un numero maggiore di test. Su questo il nostro dato ci conforta, perché nel 2025 tra ospedale e checkpoint,  abbiamo raggiunto ben 1500 test superando nettamente il numero dello scorso anno”. Le nuove infezioni sono state quasi tutte a trasmissione sessuale e hanno riguardato in provincia di Latina una popolazione intorno ai 40 anni.

Oltre 600 sono i pazienti in trattamento presso l’ambulatorio Aids del Goretti coordinato dalla dottoressa Raffaela Marocco e nel quale lavorano altri cinque medici tra cui la dottoressa Giulia Mancarella che ha elaborato i dati del report presentato oggi. C’è anche un ambulatorio Prep, per i trattamenti preventivi delle persone che si ritengono a rischio alto di contrarre l’infezione.

Presso la Facoltà di Medicina di Latina del polo Pontino della Sapienza su Corso della Repubblica e nel pomeriggio (dalle 18) al Geena in Via Custoza sono previsti in collaborazione con il Latina Ceckpoint attività di informazione e musica con test rapidi e momenti di approfondimento dedicati al tema di quest’anno: “Stop stigma hiv“, vincere lo stigma legato alla malattia.

 

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