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CRONACA

Tragico schianto a Catania, muore Luca Simonassi, manager di Cisterna

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LATINA – Un uomo originario di Cisterna, Luca Simonassi, è la vittima di un tragico incidente stradale avvenuto ieri mattina (venerdì) a Catania dove lavorava. Fatale lo schianto della sua moto  con il guardrail in viale Mediterraneo, sulla tangenziale. Manager molto conosciuto, era stato direttore commerciale della Sibeg, l’imbottigliatore ufficiale della Coca Cola in Sicilia. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per lui non c’è stato nulla da fare. Da pochi giorni Simonassi aveva compiuto 58 anni.

CRONACA

San Felice Circeo, droga nei cuscini del divano: sequestrati 30 chili tra cocaina, mariuana e hashish

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SAN FELICE CIRCEO – Maxi sequestro di droga a San Felice Circeo. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno rinvenuto e sequestrato in una casa privata della nota località balneare, circa 30 chilogrammi tra hashish, marjuana e cocaina, diversi bilancini da precisione, materiale da confezionamento e una pistola a salve priva di tappo rosso. Erano nella disponibilità di un uomo di Terracina e di un cittadino tunisino.
L’operazione, mirata, nasce da un’attività investigativa condotta dalla Fiamme Gialle della Compagnia di Terracina. In particolare lo stupefacente, il materiale e l’arma sono stati individuati nel corso di una perquisizione domiciliare nell’abitazione che era occupata anche da una donna italiana. Lo stupefacente era stato nascosto in diversi luoghi, tra cui un frigorifero e alcuni cuscini di un divano. Si tratta di 22 kg di hashish, diviso in 200 panetti, circa 2 kg di marijuana e quasi 4 kg di cocaina. L’immissione in commercio della sostanza avrebbe fruttato diverse centinaia di migliaia di euro.

I tre sono stati arrestati, i primi due si trovano in carcere, mentre la donna ai domiciliari.

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CRONACA

Sbancano un pezzo di Promontorio del Circeo per fare una piscina: sequestro e denuncia per distruzione di area protetta

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SAN FELICE CIRCEO – Ha sbancato, distruggendolo irrimediabilmente, un pezzo di Promontorio del Circeo per fare una piscina con vista mare. E’ stato denunciato il proprietario di una delle esclusive ville realizzate in uno degli ambienti più belli del Parco nazionale del Circeo, accusato di abusivismo edilizio in assenza di titoli autorizzativi e di distruzione o deterioramento di habitat in area protetta.

L’operazione è stata compiuta dai carabinieri Forestali del Nucleo Carabinieri Parco di Sabaudia che hanno posto sotto sequestro la vasca (assenti sia il nulla osta dell’Ente Parco, sia il permesso di costruire).

“Il Comprensorio Naturalistico del Promontorio del Circeo  – ricordano inoltre i militari – rientra nel Vincolo P.A.I. – Norme di Attuazione del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico – area sottoposta a tutela per pericolo di frana “Area a pericolo A”, in cui gli smottamenti si caratterizzano per elevati volumi e/o movimento da estremamente rapido a rapido. Inoltre è incluso tra gli elementi areali di rischio “R 4” in funzione della pericolosità e del valore esposto con effettivo stato di pericolo per la pubblica incolumità. Pertanto, la normativa vigente nell’area del Circeo prevede che devono essere garantite la conservazione e la inalterabilità dei luoghi con l’assoluta preclusione, anche irrilevante, di edificazione”.

Oltre alle attività di repressione dei reati che incidono negativamente sull’ambiente, l’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri, interviene anche sensibilizzando la comunità a porre in essere corrette pratiche in materia di urbanistica – edilizia e ambientali, per preservare il territorio e incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità – anche attraverso il numero verde gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – eventuali comportamenti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno all’ecosistema e alla incolumità della cittadinanza.

 

 

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CRONACA

Brucia rifiuti speciali in un terreno alla periferia di Latina, denunciato

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LATINA – Rifiuti speciali in fiamme nel piazzale di una ditta alla periferia di Latina. Li hanno scoperti i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Latina nell’area di proprietà di una impresa individuale di Via Piscina Scura dove c’erano anche rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, tra cui materiale di risulta edile, frigoriferi, lavatrici, televisori, forni e altri rifiuti ferrosi.

Accertato che l’impresa è autorizzata per il servizio di autotrasporto merci per conto terzi, movimento terra, raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e speciali non pericolosi, ma non autorizzato alla gestione di rifiuti pericolosi come i RAEE rivenuti nel piazzale, i militari hanno sequestrato il materiale contestando al titolare della ditta la gestione illecita di rifiuti e il loro deposito in maniera incontrollata in quanto giacenti su nudo terreno, privo di elementi di impermeabilizzazione e soggetti al dilavamento delle acque di prima pioggia. Dovrà rispondere di  combustione illecita di rifiuti, gestione illecita di rifiuti e abbandono incontrollato di rifiuti ad opera di persona giuridica.

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