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Tornano le Passeggiate Poetiche a Ponza: tre giorni tra natura, cultura e comunità

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Dal 10 al 12 aprile 2026 torna a Ponza uno degli appuntamenti culturali più suggestivi del territorio: le Passeggiate Poetiche, giunte alla quarta edizione. L’iniziativa, promossa da APS Exotique con il patrocinio del Comune di Ponza, unisce escursioni, arti performative e incontri con la comunità locale in un’esperienza immersiva e autentica. Non semplici camminate, ma veri e propri percorsi narrativi: tra sentieri, vigneti e scorci sul mare, i partecipanti scopriranno l’isola attraverso racconti, tradizioni e incontri con chi la vive ogni giorno. Un format consolidato che dal 2010 valorizza il territorio del Circeo e oggi si inserisce nel più ampio progetto DMO Dai Monti Lepini al Mare, creando un ponte culturale tra entroterra e isole. Tra i momenti più attesi, lo spettacolo teatrale “Appunti per un’Epica Nostra” di Matutateatro, in programma sabato 11 aprile al Molo Musco: un racconto intenso tra memoria rurale, musica dal vivo e identità condivisa. Il programma prevede tre giorni di attività: dalla passeggiata a Punta Incenso tra orti e vigneti, al percorso panoramico verso Punta Fieno, fino all’escursione all’isola di Zannone, nel cuore del Parco Nazionale del Circeo. Un’esperienza che intreccia natura, storia e poesia, nel segno di un turismo lento e consapevole.

PROGRAMMA 

Partenza da Formia ore 9 di venerdì 10/ritorno domenica 12 da Ponza ore 16 

Venerdì 10 aprile 2026 

-ore 12:00 | Passeggiata Poetica a Punta Incenso tra orti, vigneti e versi bagnati dal mare 

(pranzo e cena bucolici negli orti ponzesi) 

Un percorso entusiasmante negli orti di Ponza e tra la macchia mediterranea fino a raggiungere Punta Incenso, tra panorami di straordinaria intensità. Durante il cammino incontreremo agricoltori ponzesi che ci racconteranno le loro storie, tramandate di generazione in generazione tra vigneti e coltivazioni eroiche su colline a picco sul mare, custodi di un patrimonio enorme di valori e tradizioni da preservare. Arrivati a Punta Incenso, in un contesto bucolico e immaginifico, attenderemo l’ora del tramonto, osservato da un punto di vista privilegiato. A condurci lungo il percorso: la guida esperta Domenico Scotti. 

 

Sabato 11 aprile 2026 

-ore 10:00 | Passeggiata Poetica a Punta Fieno con lo spettacolo finale “Appunti su un’Epica Nostra” di Matutateatro con Titta Ceccano e Roberto Caetani 

La Passeggiata Poetica di sabato sarà un lungo e stimolante cammino da Santa Maria a Punta Fieno, lungo un sentiero panoramico con una vista mozzafiato su Palmarola, attraverso una macchia mediterranea di colori e profumi intensi. Raggiungeremo i vigneti del Fieno coltivati con la cura e la passione di un tempo su terrazzamenti a picco sul mare, da cui si produce un ottimo Biancolella, il vitigno di origine ischitana trapiantato sull’isola secoli fa che nel tempo ha sviluppato una forte personalità tutta ponzese. A guidarci, e a raccontarci le storie arroccate su questo versante del Monte, la nostra instancabile guida Domenico Scotti, pioniere del turismo ambientale sull’isola. Una volta rifocillati, dopo il pranzo al sacco scenderemo verso il Porto, destinazione finale della Passeggiata, dove alle ore 18:00, alla Caletta Molo Musco a Ponza Porto con ingresso libero, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Appunti per Un’Epica Nostra” di Matutateatro con Titta Ceccano e Roberto Caetani. 

Un racconto potente e intimo, che si interroga sull’esistenza di un’epica capace di appartenere alla gente che ha abitato per secoli e secoli i Monti Lepini ed Ausoni. Storie, memorie e frammenti che uniscono la grandezza del mito alla voce della terra, passando dai versi di Virgilio alle lotte contadine, dalle antiche città scomparse ai gesti eroici del Novecento. Un racconto che va oltre i confini territoriali della nostra provincia, e manifesta gli aspetti più rilevanti della cultura rurale e contadina che accomuna la nostra penisola dal nord al sud, isole comprese. Partendo da questo patrimonio comune di usi, tradizioni e costumi, l’obiettivo dell’iniziativa è creare un ponte culturale che dai Monti arriva fino alle isole della Provincia di Latina. Con voce narrante e musica dal vivo, Titta Ceccano restituisce una coralità perduta, un’eco che parla di libertà, radici e identità condivisa. 

 

Domenica 12 aprile 2026 

-ore 9:00 | Passeggiata Poetica alla scoperta dell’isola di Zannone nel Parco Nazionale del Circeo (pranzo in barca a base di prodotti tipici locali). 

La Passeggiata Poetica di domenica ci porterà da un’isola all’altra dell’arcipelago grazie a Silverio che ci traghetterà con la sua barca alla scoperta di Zannone, annessa al Parco Nazionale del Circeo dal 1979 e uno dei 5 ambienti in cui è suddivisa l’area protetta. L’isola si presenta come uno scrigno di biodiversità che ne fa un inno alla Natura Selvaggia.  

 

AMBIENTE

I pini lungo l’Appia stanno morendo: dalla malinconia per il paesaggio che cambia alla cura. La Giornata di studi promossa dall’Ordine degli Architetti di Latina

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LATINA – I pini lungo l’Appia stanno morendo, uno dopo l’altro, infestati dalla cocciniglia tartaruga, e così, un paesaggio spettacolare e familiare a molti, sta scomparendo per sempre. Con quali conseguenze? Se lo è chiesto l’Odine degli Architetti di Latina che ha organizzato una Giornata di studi interdisciplinari dal titolo “Il Paesaggio Arboreo dell’Appia: Storia, Crisi, Futuro” che si terrà venerdì 15 maggio nella sede della Fondazione Caetani a Tor Tre Ponti, affacciata proprio sulla statale.

“La sede della Fondazione Caetani ci è sembrata il luogo perfetto proprio, perché rende tangibile, visibile anche agli ospiti e ai relatori che verranno da fuori, quello che sta accadendo lungo l’Appia”, spiega la presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina Teresa Avino. “La crisi dei pini esiste da un po’, solo che non ci eravamo da subito resi conto che fosse lungo tutto il rettifilo, da Cisterna a Terracina. Credo un po’ tutti, all’inizio  – aggiunge Avino – pensavamo fossero episodi sporadici, poi ci si è resi conto che invece che i pini stavano morendo e che (l’operazione di taglio delle piante) era più strutturata: questa cosa ha generato riflessioni, anche una sorta di malinconia in tutti quelli che percorrono l’Appia, perché il paesaggio dell’Appia era ormai consolidato con la presenza dei pini”.

“L’incontro di domani  (venerdì 15 maggio) – aggiunge la Presidente – ha proprio come obiettivo quello di riportare il concetto della cura del paesaggio al centro esatto della pianificazione del nostro territorio, perché ci siamo resi conto che il paesaggio spesso viene visto in maniera inerte, subisce lo scorrere della storia, oppure è considerato un vincolo burocratico, in realtà dalla sensazione e dalle percezioni che abbiamo avuto rispetto al taglio dei pini ci siamo resi conto che è qualcosa di radicato dentro di noi, è un connettivo vivo, una stratificazione di natura, interventi umani, memoria, relazioni sociali.

L’obiettivo quindi è partire dall’Appia, ma andare oltre la contingenza e parlare di paesaggio come bene da curare?

“Esatto. Abbiamo pensato che fosse opportuno, perché quello che sta accadendo all’Appia in realtà è accaduto anche ad altre arterie, quindi serviva anche uno sguardo ampio sul paesaggio e non solamente circoscritto al discorso stretto della via Appia. Il concetto è affrontare situazioni complesse non in emergenza e frammentariamente come purtroppo spesso accade, perché la vera cura è un atto di progettualità consapevole. Quindi cercare di osservare prima quello che accade, in modo da poter intervenire eventualmente per tempo, anche con delle soluzioni vegetali o architettoniche nuove, pensate però, non improvvisate.

Quindi si parte dall’Appia che sta manifestando una sofferenza visibile e devastante, un fatto che  sta modificando proprio il paesaggio agrario delle bonifiche pontine, rivendicando uno degli obiettivi alti e nobili della nostra professione cioè prendersi cura dello spazio pubblico e dei beni comuni. Allo stesso tempo siccome non si può fare da soli, non può essere solamente la riflessione degli architetti, abbiamo pensato che serve una mobilitazione collettiva e quindi proprio attraverso questa cooperazione scientifica abbiamo messo su questi quattro tavoli tematici che domani prenderanno corpo nello svolgersi di tutta la giornata per unire botanici, storici, amministratori oltre ai progettisti e per analizzare la situazione con uno sguardo ampio, di completezza”, conclude Avino.

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Confagricoltura Latina celebra i suoi primi 70 anni. Appuntamento il 16 maggio nei giardini comunali

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LATINA – Il 16 maggio 1956 nasceva Confagricoltura Latina. A settanta anni esatti da quella data, l’associazione celebrerà il proprio anniversario con l’evento “Costruire Valore nel Tempo. L’agricoltura pontina: esperienze, innovazioni e prospettive”, in programma sabato 16 maggio dalle ore 15.30 nei Giardini del Palazzo Comunale di Latina.
L’iniziativa rappresenta un momento di confronto dedicato ai temi strategici per il futuro del comparto agricolo e agroalimentare del territorio pontino attraverso panel tematici, dibattiti e momenti di approfondimento che vedranno la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, della ricerca e dell’informazione.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del presidente di Confagricoltura Latina Luigi Niccolini, del sindaco di Latina Matilde Eleonora Celentano, del presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma e del Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella. Previsto inoltre l’intervento introduttivo del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
Alle ore 16.20 prenderà il via il panel “Tecnologie e ricerca in campo per la rivoluzione agricola”, moderato dal capo servizio di Latina Oggi Graziella Di Mambro, con gli interventi dell’amministratore delegato di Bayer Crop Science Italia, Patrick Gerlich, del senatore e consigliere politico del ministro dell’Agricoltura Giorgio Salvitti e dell’eurodeputato Salvatore De Meo.
Alle ore 17.10 sarà invece la volta del panel “Il nuovo volto dell’impresa agricola tra lavoro ed economia globale”, moderato dal direttore del Messaggero Latina Vittorio Buongiorno. Dopo il saluto del presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, interverranno il Direttore Generale di Confagricoltura, Roberto Caponi, l’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini e il professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università Sapienza e presidente del MOF, Bernardino Quattrociocchi.
Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.
A seguire è previsto uno show cooking dedicato alla Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, curato dallo chef stellato Fabio Verrelli D’Amico, mentre la chiusura dell’evento sarà accompagnata da un brindisi e da degustazioni di prodotti del territorio a cura della Strada del Vino, dell’Olio e dei Sapori della Provincia di Latina, di AIS Lazio – Delegazione di Latina e dell’IIS San Benedetto-Einaudi-Mattei.
“Costruire Valore nel Tempo” rappresenta non solo la celebrazione di un anniversario importante per Confagricoltura Latina, fondata appunto il 16 maggio 1956, ma anche l’occasione per riflettere sul ruolo dell’agricoltura pontina nello sviluppo economico e produttivo del territorio e sulle prospettive future del settore, tra innovazione, sostenibilità, competitività e valorizzazione delle competenze.
“Il 16 maggio di settanta anni fa nasceva Confagricoltura Latina – afferma il presidente Luigi Niccolini – e questa ricorrenza ci offre l’occasione per fermarci a riflettere sul percorso compiuto dall’agricoltura pontina e sulla direzione che vogliamo continuare a seguire. In questi decenni il settore è cambiato profondamente, ma non è mai venuta meno la capacità delle imprese di adattarsi, investire e costruire valore per il territorio. Per questo abbiamo scelto di celebrare questa data non guardando indietro con nostalgia, ma mettendo al centro temi concreti come innovazione, lavoro, ricerca e competitività, che saranno determinanti per il futuro del comparto agricolo”.
“Abbiamo voluto costruire un appuntamento che mettesse insieme istituzioni, imprese, mondo della ricerca e professionisti – aggiunge il direttore di Confagricoltura Latina, Mauro D’Arcangeli – perché oggi il settore agricolo ha bisogno soprattutto di connessioni, confronto e capacità di fare sistema. L’Agro Pontino è una realtà produttiva complessa e dinamica, che negli anni ha sviluppato competenze, organizzazione e una forte vocazione all’innovazione. In questo senso, i settanta anni di Confagricoltura Latina rappresentano anche il racconto di un territorio che ha saputo crescere insieme alle proprie imprese agricole e che continua ad avere un ruolo centrale nello sviluppo agroalimentare nazionale”.

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“Ricicla e Vinci”: Oltre 400 studenti al Teatro Ariston di Gaeta per il gran finale

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Si è concluso al Teatro Ariston di Gaeta il progetto di educazione ambientale “Ricicla e Vinci”, promosso da De Vizia Transfer S.p.A. in sinergia con il Comune di Gaeta. L’evento ha celebrato la fine di un percorso educativo che ha coinvolto 829 studenti di 7 plessi scolastici, trasformandoli in veri ambasciatori della sostenibilità. Coinvolti i plessi Mazzini e Don Bosco (I.C. Principe Amedeo) e i plessi Conca, Virgilio e Carducci (I.C. Carducci) per un totale di 829 alunni totali.

Il momento più atteso della giornata è stato lo spettacolo teatrale Alice oltre lo spreco, portato in scena dalla Compagnia Teatrale Red Roger. Attraverso una reinterpretazione fantasiosa del classico di Lewis Carroll, gli attori hanno trasformato concetti come il riciclo e la sostenibilità in un linguaggio narrativo immediato, capace di emozionare e far riflettere i presenti.

L’evento ha rappresentato il culmine di 7 giornate di educazione ambientale, svolte direttamente in classe tra le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. Attraverso la “didattica teatralizzata”, educatori esperti hanno svolto attività ludiche, stimolando un coinvolgimento attivo degli studenti.

All’evento hanno partecipato oltre agli studenti e i vari docenti referenti, la Vicesindaca e assessore all’istruzione di Gaeta, Gianna Conte e la Dirigente Ambiente Annamaria de Filippis, Dirigente dell’IC Carducci Stefania Geremicca e la docente dell’IC Principe Amedeo Eva Cinisomo.

L’importanza di questo percorso risiede nei laboratori di educazione ambientale svolti in classe“, ha dichiarato la Vicesindaca Gianna Conte. “L’utilizzo di spazi diversi e l’interazione positiva dei bambini, dimostrano che il gioco e l’inventiva sono i canali migliori per trasmettere i messaggi dell’economia circolare alle future generazioni.” Molto soddisfatte dell’iniziativa anche le docenti referenti aderenti, le quali hanno apprezzato e supportato con molto entusiasmo le attività.

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