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4 DONNE PER “7 BAMBOLE”
Monologhi al “Bacco e venere”

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finale 3LATINA – 4 donne per 7 bambole! Una versione tutta al femminile dell’emozionante spettacolo “7 bambole” portato in scena con successo lo scorso anno e ora rinnovato magistralmente dalla giovane regista e sceneggiatrice Giselda Palombi.

Stavolta a salire sul palco, oltre alla brava Giselda, saranno altre tre giovani ‘artiste’: Marina Martini, talentuosa attrice di Priverno, Marella Montemurro, voce del duo Tree Alone (al suo attivo partecipazioni con le band Monocrom, Folk Road, Storie di Storie e altre) e Piera Mussardo chitarrista apprezzata nel panorama musicale italiano, collabora con Massimo Ranieri, oltre che con Anjelica, Giovanni Silvia, Manola Moslehi (insegna presso la Voice Academy di Latina).

7 monologhi che emozioneranno il pubblico. Personaggio principale, La Bambola. Una raffigurazione umana in miniatura, da sempre associata all’infanzia nella sua essenza e alla figura della donna nel linguaggio comune. A lei abbiamo affidato insicurezze, desideri, passioni, amori. Con lei abbiamo sia riso che pianto… Un oggetto troppo conteso e spesso invidiato.

“E più di tutto volevo una bambola della pubblicità, una bamboletta non troppo grande, con la faccetta simpatica e che beveva l’acqua da un biberon. Poi schiacciavi un tasto, e quella sbavava. Una bambola che sbava, che bellezza”. Ho imparato con quella bambola – anzi, con quella non-bambola – che cosa significhi il consumismo stupido. Vuoi una cosa perché la vedi in televisione, perché ce l’hanno gli altri (…). La vuoi perché sai che devi volerla, sai che devi averla, e i tuoi desideri spontanei, quelli sinceri che vengono dal cuore, non sai ascoltarli più”.

Un turbinio di emozioni che coinvolgeranno il pubblico con una serie di monologhi taglienti dedicati al mondo femminile e non solo. Emergerà anche della sana ironia con un pizzico di pazzia, ingredienti immancabili nei preziosi lavori di Giselda Palombi.

 

4 donne per 7 bambole vi aspettano giovedì 18 luglio nel noto locale Bacco e Venere di Latina.

Testi e Regia

Giselda Palombi

Con

Marina Martini (attrice)

Marella Montemurro (voce)

Piera Mussardo (chitarra)

Giselda Palombi

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I The Kolors accendono l’estate di Gaeta: concerto evento il 1° Giugno al Molo Santa Maria

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Gaeta si prepara a vivere l’evento più atteso dell’estate 2026. È ufficiale: i The Kolors saranno protagonisti di un grande concerto in programma la sera del 1° giugno presso il Molo Santa Maria, in Piazza delle Capitanerie di Porto.

L’evento rientra nel calendario dei tradizionali festeggiamenti patronali dedicati ai Santi Erasmo e Marciano, appuntamento storico e profondamente sentito dalla comunità locale, che ogni anno richiama tantissimi visitatori tra celebrazioni religiose e spettacoli.

Grande soddisfazione è stata espressa dal APS Santi Patroni, promotore dell’iniziativa, che ha lavorato per portare in città un nome di primo piano del panorama musicale italiano. “Siamo orgogliosi di poter offrire a cittadini e visitatori un evento di questo livello in grado di unire tradizione e intrattenimento, valorizzando al tempo stesso il nostro territorio. I Festeggiamenti quest’anno saranno impreziositi da  un appuntamento che certamente va ben oltre l’ambito territoriale, quello del concerto dei The  Kolors, il tutto frutto di grandi collaborazioni e sinergie che poi avremo modo di illustrare”.

L’annuncio ufficiale accenderà l’entusiasmo dei fan. The Kolors, band guidata da Stash continua infatti a collezionare successi, grazie a un sound in continua evoluzione che mescola pop, funk ed elettronica. Negli ultimi anni il gruppo ha conquistato le classifiche con brani di grande presa radiofonica, consolidando la propria presenza tra i protagonisti della scena musicale italiana contemporanea.

La scelta della location, il suggestivo Molo Santa Maria affacciato sul mare, contribuirà a rendere l’atmosfera ancora più speciale, trasformando il concerto in un’esperienza unica tra musica e panorama. Un connubio perfetto che promette di attirare pubblico non solo da Gaeta, ma da tutto il Lazio e oltre.

Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori dettagli organizzativi

 

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A Latina il primo Festival della Custodia: il territorio si racconta attraverso chi se ne prende cura

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Si terrà dal 16 al 26 aprile 2026, a Latina, il Festival della Custodia, evento culmine del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, promosso dall’Associazione Circe APS e co-finanziato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre nell’ambito del progetto Interreg Euro-MED “COASTRUST”.

La manifestazione gode del patrocinio morale del Comune di Latina, della collaborazione degli Assessorati Ambiente, Cultura e Turismo  e dell’Ente Parco Nazionale del Circeo nell’ambito del vigente protocollo d’intesa con l’Associazione Circe. Il Museo Civico Duilio Cambellotti sarà protagonista nelle varie iniziative che compongono il Festival.

Il Festival segna il compimento della fase partecipativa del progetto CUSTODIRE: un percorso costruito nel tempo attraverso ascolto, relazioni e presenza attiva sul territorio, che ha coinvolto scuole, associazioni, imprese, cittadini e istituzioni in un’esperienza concreta di cura condivisa del paesaggio. In questi mesi, il Sentiero di Circe si è trasformato in un laboratorio di comunità, dove la custodia ambientale si è intrecciata con educazione, inclusione e cittadinanza attiva.

L’inaugurazione è prevista per il 16 aprile con il “Forum della Custodia”, momento centrale di confronto e restituzione pubblica durante il quale sarà presentata ufficialmente la nuova segnaletica del Sentiero di Circe, frutto del lavoro partecipato degli studenti delle classi 3D e 3F del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. L’evento si terrà al Museo, punto di partenza del Sentiero di Circe, dove saranno anche esposti i “taccuini del custode” realizzati dagli studenti, testimonianza concreta del percorso di osservazione, ascolto e restituzione del territorio.

Il Forum sarà aperto, alle ore 9:20, dai saluti istituzionali del Comune di Latina, nello specifico dal Sindaco e Assessore alla Cultura Matilde Eleonora Celentano e dall’Assessore all’Ambiente Michele Nasso e dall’Assessore al Turismo Gianluca di Cocco. L’incontro sarà moderato dalla presidente dell’Associazione Circe Jessica Brighenti e dalla referente dell’ufficio stampa del progetto “Custodire” Serena Nogarotto, che guideranno i presenti a condividere riflessioni e visioni sulla custodia dei territori e del Sentiero di Circe, e su quali forme essa possa assumere.

Saranno presenti le autorità, gli enti partner e i custodi pionieri, ovvero cittadini, associazioni e realtà del territorio che hanno preso parte attiva al progetto, contribuendo in modo concreto alla cura e alla valorizzazione del sentiero. I custodi pionieri rappresentano il cuore dell’esperienza CUSTODIRE: persone che hanno scelto di prendersi cura dei luoghi attraverso azioni quotidiane, relazioni e responsabilità condivise, diventando punti di riferimento per la comunità.

Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il logo del progetto, realizzato da Umberto Quattrociocchi, che traduce in forma visiva l’identità di CUSTODIRE e il legame tra persone, paesaggio e comunità.

Per tutta la durata del Festival sarà visitabile un’esposizione artistica e fotografica dedicata alla custodia, realizzata dall’Associazione Circe  in co-curatela con Antonia Lo Rillo, Direttrice del Museo Duilio Cambellotti.

Il programma prevede anche momenti esperienziali lungo il Sentiero di Circe, con una giornata in bicicletta il 18 aprile e una camminata il 19 aprile che partiranno entrambi dal Museo Cambellotti, pensate per vivere il territorio attraverso il movimento lento, l’osservazione e l’incontro diretto con i luoghi e le persone che li abitano. La camminata sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Sempre Verde ODV.

Il Festival proseguirà con occasioni di incontro e dialogo, come l’”Aperitivo col Custode” del 23 aprile presso il Maione Store, fino al momento conclusivo del 26 aprile al Museo con il talk “Taccuini di viaggio, taccuini di Custodia”, dedicato ai racconti e agli sguardi emersi durante il percorso, che vedrà la partecipazione del gruppo Urban Sketchers Latina

Gli studenti coinvolti hanno rappresentato una componente fondamentale del progetto, contribuendo attivamente alla lettura, interpretazione e restituzione del territorio e partecipando alla costruzione di strumenti concreti come la segnaletica del Sentiero. Il Festival della Custodia non è un momento conclusivo, ma un passaggio simbolico che apre a una nuova fase: quella in cui la cura del territorio diventa pratica quotidiana e patrimonio condiviso. Un invito aperto a tutta la comunità a continuare a camminare insieme, osservare e prendersi cura dei luoghi.

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Presentazione del libro “Il cielo degli invisibili” di François Morlupi alla Feltrinelli di Latina

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Si terrà oggi alle presso la Libreria Feltrinelli di Latina, la presentazione del nuovo romanzo di François Morlupi, Il cielo degli invisibili (Feltrinelli). L’autore incontrerà il pubblico in un dialogo aperto e coinvolgente, affiancato dalle giornaliste Leda Giupponi e Alessia Ricciardi, che guideranno la conversazione attraverso i temi centrali del libro.

Il romanzo racconta una Roma notturna e marginale, lontana dalle immagini da cartolina, dove il protagonista Otello De Bartolo, un paninaro fuori dagli schemi, gestisce un chiosco unico nel suo genere: un vecchio autobus trasformato in punto di ristoro e cultura, con panini ispirati ai grandi classici della letteratura. Tra clienti abituali, storie di strada e umanità fragile, Otello si ritrova coinvolto nella misteriosa scomparsa di un giovane medico, Joseph Koné, e in una serie di morti sospette tra i senzatetto della zona.

Ad aiutarlo nelle indagini un gruppo eterogeneo e sorprendente: Alice Penna, esperta di social, la Marchesa Margherita, figura enigmatica e carismatica, e Giuseppe, un clochard dal cuore gentile. Sul loro cammino incontreranno anche il maresciallo Manlio Buzzini, uomo colto e riflessivo, che finirà per intrecciare il proprio destino con quello dei protagonisti.

Il cielo degli invisibili è un romanzo che mescola noir e commedia umana, offrendo uno sguardo intenso su chi vive ai margini della società. Un’opera che racconta una città che consuma e dimentica, ma anche la resistenza silenziosa di chi continua a esistere e a lottare.

L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti.

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