CRONACA
Operazione Balena Bianca, via agli interrogatori in carcere. Il primo è De Bellis
LATINA – Cominceranno nel primo pomeriggio nel carcere di Via Aspromonte a Latina gli interrogatori di garanzia degli arrestati nell’operazione Balena Bianca che ha smantellato una vasta rete di spacciatori che operava nel capoluogo pontino. Si comincia da Maurizio De Bellis, 46 anni secondo gli investigatori il capo della filiera, arrestato ieri con altre 26 persone in un’operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Latina.
Dalle indagini è emerso che gli arrestati erano divisi in cinque gruppi e costituivano una rete che aveva in mano gran parte del mercato della cocaina a Latina. La gestione era nelle mani di Maurizio De Bellis, 46 anni, da quasi venti alla ribalta delle cronache per essere finito più volte in operazioni di contrasto allo spaccio di stupefacenti. L’uomo viveva in una villa protetta da ben dodici telecamere ed è da qui che i militari sono partiti, ormai due anni fa, documentando i primi passaggi di sostanz. Quarantacinque sono in tutto gli indagati nell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina.
La balena bianca è proprio De Bellis, che dà il nome all’intera operazione (condotta da oltre 200 carabinieri con l’ausilio del Gruppo cinofili): secondo gli investigatori è lui a gestire la rete, a dare gli ordini, a procacciarsi la droga a Roma, a smistarla a Latina, ad investire i proventi dell’attività illecita in immobili, a partire dalla villa sulla Pontina dove nel 2008 qualcuno lanciò una bomba carta. Tutto sequestrato.
Nell’ordinanza con cui il gip Lorenzo Ferri dispone il carcere per undici persone e gli arresti domiciliari per altri 16 scrive: “E’ emerso che gli indagati sono stabilmente dediti al traffico di stupefacenti da cui traggono abitualmente i propri mezzi di sussistenza e che costituisce la loro primaria occupazione”. Due episodi destano particolare preoccupazione: nelle carte dell’inchiesta figurano uno sconcertante passaggio di droga avvenuto tra de Bellis e uno degli acquirenti in presenza della figlia minore dell’arrestato; mentre un’altro indagato, quest’ultimo ora agli arresti domiciliari, nasconde una pistola nelle scarpe del figlio.
Nelle prossime ore inizieranno gli interrogatori di garanzia: prima i detenuti in carcere (oltre a Maurizio De Bellis, Romeo Alviti, 49 anni, Gualtiero Sandri, 45 anni, Cristian Damiani 42 anni, Andrea Lazzaro, 40 anni, Lorena Del Giudice, 37, e Giuseppe Sagliano, 51 anni tutti di Latina, e poi Salvatore Petrossi, 30enne di Napoli residente a Sabaudia, Alessio Ferri 36enne di Fondi e Roberto Tori, 49 anni di Sermoneta), poi gli indagati ai domiciliari. Una donna è latitante ed è ancora ricercata.
CRONACA
Nuovi mezzi elettrici per i Carabinieri di Gaeta, Ponza e Ventotene.
Nuovi mezzi elettrici per i Carabinieri impegnati nel controllo del territorio a Gaeta, Ponza e Ventotene. L’iniziativa rientra in un progetto dell’Arma finalizzato a coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza operativa attraverso l’utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale.
Alle Stazioni Carabinieri di Ponza e Ventotene e alla Tenenza di Gaeta sono state assegnate biciclette elettriche a pedalata assistita e una Fiat Topolino elettrica, che saranno utilizzate per i servizi di vigilanza e controllo del territorio.
Particolarmente significativo l’impiego dei nuovi mezzi nelle isole pontine, dove durante la stagione estiva si registra un notevole aumento delle presenze turistiche. Le e-bike consentiranno ai militari di muoversi con maggiore facilità nei centri storici, nelle aree portuali, sui lungomari e nelle zone pedonali maggiormente frequentate da residenti e visitatori.
L’obiettivo è rafforzare la presenza sul territorio e favorire un contatto più diretto con la cittadinanza, migliorando al tempo stesso l’efficacia delle attività di prevenzione e controllo.
I veicoli elettrici saranno impiegati anche a Gaeta, soprattutto nelle aree del litorale e nei luoghi caratterizzati da una maggiore affluenza, contribuendo a rendere più capillare il presidio del territorio.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di innovazione e sostenibilità ambientale promosso dall’Arma dei Carabinieri, con particolare attenzione alla tutela dei territori di pregio naturalistico come Ponza e Ventotene.
CRONACA
Formia, pusher 21enne tenta la fuga ma viene arrestano dai Carabinieri
Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi durante i controlli svolti nelle aree della movida cittadina. Secondo quanto riferito dall’Arma, i militari hanno notato il giovane aggirarsi con atteggiamento sospetto tra i locali. Alla vista della pattuglia avrebbe tentato di allontanarsi e di nascondersi tra le auto in sosta, ma è stato subito raggiunto e fermato per un controllo. Durante la perquisizione personale i Carabinieri hanno trovato oltre 45 grammi di hashish, un bilancino di precisione e denaro contante. I successivi accertamenti effettuati nell’abitazione del ragazzo hanno portato al rinvenimento di ulteriori 31 grammi della stessa sostanza, altro denaro e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Il 21enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha successivamente convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana presso un comando dei Carabinieri. L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio intensificata in vista della stagione estiva nelle principali aree di aggregazione del comprensorio.
CRONACA
Si impossessa di 500mila franchi svizzeri, capo dogana arrestato in una struttura sanitaria di Formia
FORMIA – E’ accusato dalle autorità elvetiche di aver falsificato i documenti per impossessarsi di 500mila franchi svizzeri. Un capo ufficio doganale è stato arrestato a Formia dove si trovava per motivi sanitari. Gli accertamenti effettuati dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Formia hanno consentito di verificare che il soggetto risultava destinatario di una richiesta di arresto provvisorio a scopo di estradizione, inoltrata dalla Svizzera tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, in relazione a reati di appropriazione indebita e truffa.
La Corte d’Appello di Roma ha disposto l’arresto del cittadino straniero e il suo piantonamento presso la struttura sanitaria, in attesa della convalida del provvedimento. Successivamente, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto provvisorio per estradizione e al termine delle necessarie procedure di coordinamento tra la Corte d’Appello di Roma, la struttura ospedaliera e la Polizia di Stato, il detenuto è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Cassino, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il prosieguo della procedura estradizionale.
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