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CRONACA

Tifosi aggrediti, arrestato ultras livornese

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lo stadio di livorno
LATINA – E’ di un tifoso del Livorno arrestato e 4 denunciati per rapina aggravata, danneggiamento e lesioni il bilancio delle indagini della Questura di Livorno sull’aggressione nei confronti di quattro tifosi del Latina picchiati in un bar a poca distanza dallo Stadio Armando Picchi dove erano andati per il posticipo di serie B. In manette è finito Cristian Del Vivo, 28 anni, di Livorno già conosciuto per reati da stadio, lo scorso marzo aveva finito di scontare il Daspo (Divieto di assistere a manifestazioni sportive). Per lui in arrivo una nuova diffida di 8 anni.
La polizia  ha individuato gli aggressori  grazie alle telecamere dello stadio Ardenza: un riconoscimento che è stato possibile confrontando le descrizioni fornite dalle vittime con immagini dello stadio. I risultati della indagine-lampo sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il questore di Livorno Marcello Cardona, il vicario Paolo Rossi, il dirigente dell’Anticrimine Alessandro Belsito, il capo della Digos, Castiglione e la portavoce della questura Angela Amato.
“La questura di Livorno ha accolto e applicato le indicazioni del capo della polizia, cioè di non tollerare in nessun modo episodi di violenza, applicando le nuove sanzioni in materia di reati da stadio che il Governo ha di recente inasprito. Voglio ringraziare lo Slo, la cui collaborazione è stata importantissima, e i mie i agenti che hanno lavorato senza sosta, senza mai dormire. Siamo fermamente convinti che gli eventi sportivi debbano restare tali per il divertimento della gente normale che ha voglia di andare allo stadio e che è la maggioranza. Questa è stata un’aggressione a freddo inconcepibile, un attacco squadrista inaudito nei confronti di persone che stavano consumando una bevanda a un bar prima di un evento ludico come una partita di calcio”. Secondo quanto accertato i quattro tifosi del Latina si sono seduti al Pick bar di Livorno e i ragazzi, sui 25-30 anni, indossavano la maglia del Latina, all’ìimprovviso si sono presentati alcuni tifosi del Livorno che hanno fatto irruzione tra i tavoli. Gli amaranto  hanno intimato ai supporters del Latina di togliersi  e di consegnare loro le maglie. “Altrimenti sono guai”, hanno detto ma al rifiuto dei tifosi pontini, un ultrà amaranto ha colpito con un  pugno al volto uno dei quattro che è caduto. Una volta a terra, il giovane di Latina è stato colpito anche dagli altri 4 livornesi e poi rapinato di maglia e sciarpa. Gli altri tre del Latina, tra cui un poliziotto in borghese fuori dal servizio sono scappati. Il ferito è andato al pronto soccorso e giudicato guaribile in 10 giorni.

 

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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