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CRONACA

Bufera sui bandi Asl, botta e risposta tra Simeone e Forte

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medicina-computerLATINA – “Sulla sanità nella provincia di Latina continuano ad addensarsi le nubi scure della approssimazione e della superficialità. A dimostrarlo quanto accaduto con la pubblicazione di due bandi, sul sito della Asl di Latina, per la ricerca di personale medico ed infermieristico per sopperire alle esigenze della pianta organica delle strutture sanitarie della provincia di Latina. Bandi pubblicati, ritirati, ripubblicati ed ora “bocciati” dalla Regione Lazio che hanno gettato nella assoluta confusione infermieri e medici che non sanno come comportarsi. Chirurghi, ginecologi, cardiologi anestesisti e molti altri specialisti che non sanno se presentare domanda, se la domanda presentata sia valida o meno, se i bandi siano stati invalidati”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, che ha inviato una nota urgente al direttore regionale salute e integrazione sociosanitaria, Flori Degrassi, e al commissario ad acta Zingaretti per sapere se tutti i bandi pubblicati dalla Asl di Latina, per l’assunzione di personale medico ed infermieristico, siano validi o meno.

Non si è fatta attendere la risposta del consigliere regionale Pd Enrico Forte. “L’attivazione sia da parte della Regione Lazio che della Asl di Latina di tutte le procedure necessarie affinché i meccanismi di sostituzione del personale sanitario in caso di posti vacanti siano della massima trasparenza deve sgombrare il campo da qualsiasi polemica o strumentalizzazione come è invece accaduto alcuni giorni fa». Il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Forte interviene sulla vicenda degli avvisi di ricerca personale medico ed infermieristico e sottolinea come la Regione si sia ulteriormente attivata pubblicando i relativi elenchi sul Burl proprio per fare totale chiarezza e fornire agli interessati tutte le garanzie dovute. “E’ sicuramente un elemento apprezzabile – sottolinea il consigliere regionale pontino – che la Asl e la Regione stiano utilizzando tutti gli strumenti di trasparenza in materia di ricerca di personale del comparto e medico, entrambi per soli titoli, nel caso si renderanno posti vacanti. Gli elenchi saranno infatti pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio introducendo così un ulteriore elemento di chiarezza. Questa è la risposta – conclude Forte – per chi ha voluto strumentalizzare senza motivo la questione facendo immaginare zone d’ombra inesistenti e sollevando dubbi sulla gestione di quegli elenchi”.

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CRONACA

Minacce e violazione della sorveglianza, chiesto l’arresto per Cha Cha

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LATINA – La Procura della Repubblica di Latina ha chiesto l’arresto per Costantino Di Silvio detto Cha Cha, accusato di minacce aggravate e violazioni ripetute della sorveglianza speciale cui è sottoposto. E’ accaduto nell’interrogatorio che si è svolto oggi davanti al Gip del Tribunale di Latina. Le minacce sono quelle rivolte al comandante della stazione di Latina quando il noto esponente del clan Di Silvio fu sorpreso in Piazza San Marco, nel centro della città, suo luogo abituale di frequentazione, mentre era alla guida di una Lancia Ypsilon su cui viaggiava senza patente, perché revocata.

All’esame del giudice le parole pronunciate da Di Silvio: “Dite al comandante che si sta molto alla larga da me”, una delle frasi che sarebbero state proferite durante il controllo. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta del carcere.

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CRONACA

Comitato per l’ordine e la sicurezza su Cisterna, disposta l’implementazione dei controlli

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prefettura

LATINA  – Si è riunito questa mattina in Prefettura il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito dalla prefetta Vittoria Ciaramella, su richiesta del Sindaco di Cisterna Valentino Mantini dopo alcuni allarmanti episodi di microcriminalità. Disposta dal Questore l’implementazione dei servizi straordinari del territorio, con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine,  per contrastare il degrado e la microcriminalità. “Questi servizi di alto impatto  – ha detto Mantini – mirano alla prevenzione proprio perché questi episodi, oggi circoscritti, non degenerino in reati più gravi; la presenza delle forze dell’ordine sul territorio aumenta indubbiamente la percezione della sicurezza nella cittadinanza».

Da parte del Questore Fausto Vinci è arrivato un plauso per il sistema performante di videosorveglianza presente a Cisterna, uno dei migliori dell’intera provincia di Latina, gestito dal Comando di Polizia Locale: ci sono circa 135 telecamere e altre 28 per la lettura delle targhe automobilistiche, a disposizione delle Forze dell’ordine.

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CRONACA

Il Questore emette cinque avvisi orali: due sono per membri del clan Di Silvio

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LATINA – Cinque avvisi orali nei confronti di persone accusate di fatti di cronaca considerati particolarmente gravi sono stati emessi nelle scorse ore dal questore di Latina Michele Maria Spina. Il primo ha raggiunto Cesare Di Rosa,  26 anni residente nel capoluogo, membro del clan Di Silvio, tutt’ora in carcere per aver colpito con un pugno un poliziotto che aveva fermato due giovanissimi della nota famiglia rom sorpresi a guidare in maniera spericolata in Viale Kennedy. Un pugno assestato senza motivo, nel cortile della Questura, che è costato punti di sutura e 15 giorni di prognosi all’agente.

Lo stesso provvedimento è stato emesso nei confronti di altre quattro persone tra cui Ferdinando Di Silvio detto Pescio, il  19enne anche lui in carcere con l’accusa di aver sparato ad altezza uomo in via Moncenisio contro un’auto che poi si è dileguata.

Altri avvisi orali sono stati disposti nei confronti del 48enne arrestato per la rapina messa a segno alcune sere fa in via Cisterna a Latina, quando un tabaccaio è stato colpito con il calcio della pistola. La misura preventiva, predisposta come le altre dall’Ufficio Anticrimine, ha raggiunto anche  un assicuratore di Fondi di  51 anni, arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e di una 23 enne di Latina, con precedenti per reati contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale.

Disposto invece il divieto di ritorno a Latina per tre anni nei confronti del 48enne pluripregiudicato napoletano arrestato dai Carabinieri di Latina, insieme a un complice, e accusato di essere l’autore di una serie di truffe nei confronti di anziani.

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