CRONACA
Adesca su facebook una 14enne e poi la violenta per mesi, arrestato un operaio 26enne di Formia

Il vice questore Paolo Di Francia
FORMIA – Si sono conosciuti su Facebook, è stato lui, un operaio di 26 anni originario di Napoli ma residente a Formia ad adescarla, a chiederle l’amicizia, poi il numero di telefono per fissare gli incontri che in realtà sono stati una trappola per una studentessa di 14 anni di Formia violentata per diversi mesi, spesso in un appartamento in uso all’uomo che questa mattina è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Formia in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal pm della Procura di Cassino ed emessa dal gip. I fatti contestati sono avvenuti quasi un anno fa ma la storia è venuta alla luce negli ultimi mesi quando i genitori della ragazza sono riusciti a capire che qualcosa non andava e che la figlia era turbata. E’ a quel punto che la polizia ha iniziato una serie di accertamenti che hanno permesso di risalire all’uomo, accusato di violenza sessuale aggravata.
L’operazione è stata portata a termine dagli investigatori del commissariato di Formia diretti dal vicequestore Paolo Di Francia che richiama ancora una volta i genitori di figli minorenni a vigilare sull’uso dei social network. Solo alcuni giorni fa gli stessi agenti avevano lanciato l’allarme social sottolineando che sono in aumento le denunce per reati gravi commessi proprio attraverso la rete.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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fm
11 Ottobre 2014 at 15:34
Adesso questa povera ragazzina gli resterà il trauma x tutta la vita!!!