ATTUALITA'
Non basta denunciare, occorre agire, è il momento di farlo
I partiti che hanno mal governato la nostra città, lasciandoci un mare di opere incompiute, servizi inesistenti e/o sempre più scadenti, scaricando pesanti costi alla collettività, anziché mettersi da parte, quale logica presa di coscienza degli errori/orrori commessi, si stanno riproponendo con incredibile disinvoltura per (ri)amministrare la città a vantaggio dei soliti professionisti della politica e delle “cementate” lobby affaristiche a questi collegate. E, cosa ancor più stupefacente, i professionisti della politica, che non hanno mai smesso di pensare al proprio tornaconto, rivolgono accattivanti messaggi alla società civile che è stata sempre non considerata e male amministrata e addirittura, in alcuni casi, proponendo candidati che presentano come esponenti della società civile.
La società civile esprime l’intera collettività nelle sue diverse articolazioni e manifestazioni e quindi non è tutta buona. Ma cos’è allora la “società civile” alla quale vogliamo riconoscerci? Per meglio identificarla, andiamo per esclusione, facendo riferimento al suo opposto, cioè alla “società incivile”.
E’ segno di inciviltà non rispettare l’ambiente, non rispettare le strisce pedonali, non rispettare la fila al bar, al supermercato e negli esercizi pubblici, non seguire le regole per il rilascio dei rifiuti urbani, non rimuovere gli escrementi lasciati dai cani, non rispettare le regole condominiali, abbandonare per strada o al mare i resti dello spuntino o della bevuta, sporcare con i graffiti i muri dei palazzi, gettare le cicche delle sigarette dalla macchina, e in generale tutti quegli atti e quei comportamenti che denotano la mancanza di senso civico. E contro queste manifestazioni ci sono molte associazioni a Latina che “non da oggi” si stanno battendo offrendo lodevoli contributi senza il supporto di sponsor provenienti dai partiti.
In politica, è segno di inciviltà (e non solo), non operare secondo principi di legalità, moralità e onestà, attuare logiche e pratiche clientelari, curare gli interessi particolari anziché quelli generali della collettività, non selezionare i bisogni sulla base della loro urgenza e gravità, non assicurare la massima trasparenza delle rispettive situazioni personali e dell’esito delle proprie decisioni amministrative, perseverare nella cattiva amministrazione.
Le iniziative per il lavoro e lo sviluppo economico, la difesa dell’ambiente, il sostegno ai giovani, la cura degli anziani, l’assistenza ai bisognosi, le iniziative a favore della cultura e dell’integrazione, sono modi con cui contribuire alla “rinascita civile”, al progresso della città e al miglioramento della qualità della vita. E la qualità della vita, che mette al centro il bene comune, è un obiettivo che può essere realizzato solo con il contributo di tutti nell’agire civilmente, passando dall’interesse individuale a quello della comunità.
Attraverso la società civile nella quale ci riconosciamo vogliamo offrire ai cittadini uno spazio autonomo fuori dai partiti, che di spazi in questi anni ne hanno occupati tanti, con i pessimi risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Esiste un livello – quello dei valori, dell’etica e della legalità – che non può essere sottoposto alla legge dello scambio politico. Etica e politica non sono e non possono essere separati. La politica senza etica diventa sterile lotta per il potere e vile ripartizione degli affari sporchi. L’etica senza l’ausilio della politica è destinata a restare in gran parte nel campo delle buone intenzioni.
E’ quindi necessario costruire uno spazio autonomo in cui la società civile possa esprimersi, senza dover seguire le regole dello scambio politico e della ragion di partito.
La speranza è che possa iniziare un cammino verso una politica più pulita e che la legalità possa prevalere sulla corruzione e il malaffare.
Il problema della politica, oggi, della buona politica, è quello di individuare e attuare un metodo per bandire l’incompetenza e la disonestà dai pubblici uffici e scegliere e preparare i migliori a gestire e proteggere il bene pubblico. Cose di cui la nostra città ha sicuramente bisogno.
E per questo è necessario avviare un movimento di “cittadini insieme per il Bene Comune”.
ATTUALITA'
Progetto “Tutti al mare”: da oggi è aperta al pubblico la spiaggia inclusiva a Latina
Ha aperto oggi al pubblico la spiaggia libera, inclusiva, gratuita e accessibile “Tutti al mare”. Realizzata grazie al progetto del Comune di Latina con finanziamento dalla Regione Lazio. La spiaggia libera, che si trova sul tratto A del lungomare, è dotata infatti di tutti i servizi affinché anche le persone con disabilità possano usufruire della migliore esperienza al mare. Tra le dotazioni disponibili figurano le piazzole attrezzate con ombrelloni e lettini fruibili gratuitamente, sedie job per l’accesso al mare e la balneazione assistita, servizi igienici e docce accessibili, servizio di salvamento e assistenza sulla spiaggia. Il tutto è stato realizzato attraverso materiale eco-sostenibile, rispettoso dell’ambiente costiero, in linea con una visione moderna di fruizione del litorale. Nelle prossime settimane l’offerta sarà ulteriormente potenziata con l’attivazione del sistema Seatrac, che consentirà alle persone con disabilità motoria di accedere al mare in modo ancora più autonomo. Già da subito, tuttavia, la balneazione è garantita grazie alla disponibilità delle sedie Job.
“Abbiamo voluto realizzare – afferma il sindaco Matilde Celentano – una spiaggia realmente inclusiva e integrata, accessibile a tutti: persone con disabilità, famiglie, anziani, cittadini e turisti”.
“Si tratta di un progetto mai realizzato prima d’ora sul lungomare di Latina. Un’esperienza innovativa per il nostro territorio – afferma l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco – e che trova riscontro nelle migliori pratiche già adottate in altre località balneari italiane”.
La spiaggia sarà anche dotata di un tablet donato dalla società Evoluzione Lis per persone non udenti. Antonio Staiola
ATTUALITA'
Automotive, Latina al centro dell’Europa: summit internazionale e nuovo polo formativo da 1,5 milioni
Latina si conferma protagonista nel settore automotive europeo. Il capoluogo pontino ha ospitato l’Assemblea Generale di ADPA, l’associazione europea che riunisce gli operatori indipendenti dei dati e dei servizi per l’automotive, trasformandosi per due giorni in un punto di riferimento per il confronto sulle sfide della mobilità del futuro.
L’evento, organizzato da Tekné Consulting e Unit Holding, ha richiamato nel territorio pontino rappresentanti e aziende provenienti da diversi Paesi dell’Unione Europea per discutere temi strategici come l’accesso ai dati dei veicoli, le informazioni tecniche per la riparazione e l’evoluzione dei servizi destinati alla filiera indipendente dell’automotive.
Un settore che vale miliardi
Il comparto dell’aftermarket automotive rappresenta una realtà economica di primo piano in Italia, con un valore stimato di circa 35 miliardi di euro e oltre 42mila operatori attivi nella manutenzione e riparazione dei veicoli.
Anche la provincia di Latina riveste un ruolo significativo. Con circa 567mila abitanti e un parco auto che sfiora le 400mila vetture, il mercato locale dell’autoriparazione e dei servizi collegati genera un valore economico stimato tra 170 e 340 milioni di euro all’anno.
Secondo i dati camerali del primo trimestre 2026, nel territorio pontino operano 2.388 attività legate al commercio e alla riparazione di autoveicoli, con oltre 3.700 addetti. Di queste, 1.172 sono attività di autoriparazione che impiegano quasi 2.400 lavoratori.
Nasce l’Automotive Innovation Center
Proprio per rispondere alla crescente richiesta di competenze specialistiche nasce a Latina l’AIC – Automotive Innovation Center, un nuovo polo dedicato alla formazione professionale avanzata nel settore automotive.
Il progetto prevede un investimento di un milione e mezzo di euro e punta a creare un centro di riferimento per la preparazione di tecnici specializzati nelle nuove tecnologie della mobilità.
“L’autoriparatore del futuro non è più soltanto un meccanico – spiegano Fabrizio Olivier, titolare di Unit Holding, e Patrick Lo Pinto, CEO di Tekné Consulting – ma un professionista chiamato a operare su veicoli sempre più digitali, connessi e tecnologicamente avanzati. Per questo la formazione rappresenta un fattore decisivo per la competitività delle imprese”.
L’obiettivo è trasformare Latina in un laboratorio nazionale per la formazione qualificata nel settore dell’autoriparazione, creando opportunità occupazionali e competenze in grado di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Dati, innovazione e futuro della mobilità
Nel corso dell’assemblea è stato evidenziato anche il ruolo strategico dell’accesso alle informazioni tecniche dei veicoli, considerato fondamentale per garantire concorrenza, libertà di scelta per i consumatori e sviluppo del mercato indipendente della riparazione.
La presenza a Latina dei principali operatori europei del settore rappresenta un riconoscimento importante per il territorio e per le aziende locali impegnate nell’innovazione tecnologica, nella formazione e nello sviluppo di servizi avanzati per la mobilità del futuro.
ATTUALITA'
Carte d’identità cartacee, il Governo rinvia la scadenza del 3 agosto. A Latina ancora 11mila documenti cartacei
Sono circa 11mila le carte d’identità cartacee ancora in circolazione a Latina, pari a circa il 10% della popolazione residente. Un dato che rende particolarmente significativa la decisione del Governo di prorogare la validità dei vecchi documenti, scongiurando la scadenza fissata al 3 agosto 2026.
Il Consiglio dei Ministri ha infatti deciso di rinviare la dismissione delle carte d’identità cartacee, inizialmente prevista nell’ambito dell’adeguamento agli standard europei che avrebbero reso obbligatorio l’utilizzo della sola Carta d’Identità Elettronica (CIE).
La scelta è arrivata anche alla luce delle difficoltà registrate da molti Comuni nel rilascio dei nuovi documenti elettronici, con tempi di attesa che in diversi territori rischiavano di lasciare migliaia di cittadini senza un documento aggiornato entro la scadenza prevista.
Con il nuovo provvedimento, le carte d’identità cartacee ancora valide potranno essere utilizzate fino alla loro naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026.
In una nota, Palazzo Chigi ha spiegato che la misura è stata adottata per garantire l’efficacia dei documenti di identità nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano servizi pubblici. Inoltre, nelle more del rilascio della Carta d’Identità Elettronica, i Comuni potranno rilasciare un documento provvisorio.
Per i cittadini non cambia quindi l’obbligo di richiedere la CIE, ma viene meno la necessità di sostituire entro agosto una carta cartacea ancora in corso di validità.
La decisione rappresenta un sollievo anche per molti residenti della provincia di Latina che, pur avendo ancora un documento valido, temevano di non riuscire a ottenere in tempo la nuova carta elettronica.
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olimpio ciarla
7 Settembre 2015 at 10:24
SONO D’ACCORDO,è IL MOMENTO DI FARE
Nicolò
7 Settembre 2015 at 12:37
permettete di potermi esprimere in questa maniera trattandosi di malasanità qui nel veneto dove risiedo che colpisce in particolare modo la persona anziana come nel mio caso di essere un anziano di anni 83 passati invalido civile dove e passato un anno la quale un giorno il 23/07/2014 alle ore 10:30 dopo essere stato dal mio medico di famiglia per chiedere due impegnative sono stato trattato in maniera selvaggia da un comportamento isterica trattandomi come uno che non capisce nulla, naturalmente in quel mentre il mio morale a subito un trauma dove sono uscito fuori dal suo studio senza poter ottenere nulla subendo questo rimprovero ingiustamente, in breve tempo ho presentato un esposto presso l’ordine dei medici la quale questi dopo un anno il 01/07/2015 mi rispondono riportando le scuse di questo medico per aver manifestato tale comportamento incivile nei miei riguardi dove da parte mia susseguiva una denuncia presso la stazione dei carabinieri della comune di mia residenza, dalle parole di una persona mi convince di rinunciare tale denuncia essendo privo di testimoni, beninteso in quel mentre c’era la sua giovane segretaria dove non credo che voglia testimoniare dell’accaduto avendo agito in via formale la quale a rifiutato di fornirmi le mie due impegnative richieste, non sò a chi rivolgermi per poter ricevere una risposta in mio favore forse da voi ? grazie