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Le cinque giornate di Pantanello: le Piccole Guide si diplomano

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PANTANELLO PICCOLE GUIDECISTERNA – Le hanno volute chiamare scherzosamente le “Cinque giornate di Pantanello”, quando nell’Oasi naturale a ridosso del Giardino di Ninfa arriveranno 2500 persone  a chiusura del progetto Le Radici del Futuro che ha visto realizzato in quest’anno il suo primo step con la formazione sul campo di “Piccole Guide di Natura e Cultura”. Un programma sostenuto dalla Fondazione Roffredo Caetani in collaborazione con l’Agenzia Regionale Parchi, che vede il coinvolgimento dei ragazzi degli Istituti Comprensivi del comuni limitrofi al Parco Pantanello.

“Le Piccole Guide sono ormai pronte per raccontare, mostrare e dimostrare alle proprie famiglie e agli amici tutto ciò che hanno imparato durante questa avventura – dice il curatore Maurilio Cipparone –  Infatti, gli eventi finali del progetto avranno proprio questo obiettivo: i piccoli studenti guideranno i genitori a Pantanello, esplorando i sentieri per far conoscere la storia e la biodiversità del parco attraverso racconti, canti, drammatizzazioni, ricerche in campo e numerose attività laboratoriali”.

In tutto a Pantanello (e in aula) sono stati coinvolti 1408 studenti, 80 insegnanti e tanti genitori, nonni, zii, amici, coordinati e supportati dal “Panta-Team”: “Siamo noi  – continua Cipparone –  le guide che hanno accompagnato e “addestrato” gli studenti nel loro percorso di conoscenza e crescita e dai numerosi membri del Corpo Forestale dello Stato e del personale guardiaparco di alcune aree protette del Lazio, i quali hanno contribuito al progetto con grande generosità ed impegno svolgendo il ruolo di “guide esperte” al servizio delle Piccole Guide”.

L’appuntamento è per il 26, 27, 30, 31 Maggio e 1° giugno al Parco Pantanello dove le  Piccole Guide di Natura e Cultura riceveranno il diploma. “È questo il primo passo per far sì che questi bambini  e in futuro speriamo tanti altri  con le loro famiglie si affezionino a Pantanello – conclude Cipparone – e comprendano l’importanza di tutelare un parco sì piccolo ma ricco di risorse, perché domani saranno loro i custodi di questo patrimonio. Il Parco Pantanello ha quindi già piantato le Radici del Futuro per diventare il primo parco al mondo gestito dai bambini e dalle loro famiglie”.

“Le Radici del Futuro” vedrà Pantanello come il primo e unico parco in Italia ed Europa gestito con il diretto coinvolgimento dei bambini che diventeranno Junior Ranger del Parco, sull’esempio ed esperienza degli Junior Ranger promosso dal National Park Service in USA, per creare un legame di appartenenza tra i bambini, le loro famiglie, la natura e i valori del parco, seguendo il motto “Esplorare, imparare e proteggere”,  spiegano dalla Fondazione Caetani.

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1 Comment

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  1. Maranga

    19 Maggio 2016 at 13:33

    Pantanello è un posto ridicolo ed orribile, con questa foto non c’entra nulla.

    Sono un insieme di pozzanghere scavate con le ruspe.

    E sono anche un falso storico, poichè non c’è mai stata la palude in quel punto. E sopratutto NON sono una palude.

    E deturpano in ogni modo il vicino giardino di Ninfa.

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West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps

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LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.

Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.

“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.

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Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce

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SABAUDIA –  Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze  e Priverno dove risiedono gli indagati.

Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.

Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.

Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.

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Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa

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LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.

Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.

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