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CRONACA

Dopo l’operazione Starter, i tifosi del Latina Calcio contestano il Presidente Maietta

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maietta aprileLATINA – “Ringraziamo chi ci ha portato nel calcio che conta..ma secondo noi sarebbe sacrosanto un passo indietro da parte del Presidente Maietta per salvaguardare la nostra squadra”. Lo scrive in una nota il direttivo della Curva. I tifosi poi rincarano la dose e rimarcano “non tolleriamo più che le sue questioni personali (quelle di Maietta) vadano a danneggiare la nostra società. Il Latina Calcio è patrimonio della gente che lo ama.. la linea che manterremo sarà di assoluta contestazione verso chi ci ha messo in questa situazione “.

La presa di distanza dal presidente del club Maietta è la diretta conseguenza dell’operazione Starter, scattata mercoledì con il sequestro di due milioni di euro di liquidità a fronte di operazioni spericolate e fittizie attribuite al presidente dell’Us Latina Calcio, alla ex presidente Paola Cavicchi ai suoi figli Fabrizio e Roberta Colletti, tutti indagati per autoriciclaggio. Trasferimenti di centinaia di migliaia di euro che arrivavano da dove? Al centro dell’attenzione della Procura c’è proprio la figura del parlamentare di Fratelli D’Italia già sulla graticola, in attesa di conoscere che cosa deciderà la giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera in merito al suo arresto chiesto dal giudice del Tribunale di Latina Mara Mattioli nell’altra inchiesta che lo vede indagato, Olimpia, sull’esistenza di una ipotizzata associazione per delinquere finalizzata a far fare affari e finanziare gli amici del calcio, oltre che i costruttori edili, forzando le regole, violando il principio di imparzialità della pubblica amministrazione, e aggiustando le pratiche in modo da realizzare disegni personalistici.

A tutto questo si aggiunge l’operazione “Starter” l'”avvio”, forse di qualcosa di più importante che sta per piovere sulla testa del presidente della squadra di calcio di serie B, che ha avviato la sua carriera accompagnato da amicizie negli anni rivelatesi sbagliate. Mentre prende sempre più quota la notizia che siano pronte ad arrivare a conclusione l’inchiesta sui sui due finanzieri infedeli, e quella sul clamoroso suicidio dell’avvocato penalista Paolo Censi.

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CRONACA

Fondi, ubriaco crea disordine in un locale e aggredisce gli agenti: arrestato dalla Polizia

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Serata di tensione a Fondi, dove un uomo in evidente stato di alterazione alcolica ha seminato disordini all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino, arrivando poi ad aggredire gli agenti intervenuti. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, quando al Commissariato di Pubblica Sicurezza è giunta la segnalazione di un individuo particolarmente agitato che stava disturbando i clienti del locale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe molestato alcune persone presenti e danneggiato parte degli arredi. All’arrivo della Polizia, la situazione è rapidamente degenerata: il soggetto ha assunto un atteggiamento ostile e, nonostante l’invito a calmarsi, ha reagito con violenza, colpendo gli agenti con calci e movimenti aggressivi. La condotta violenta è proseguita anche durante il trasferimento e una volta giunto negli uffici del Commissariato, dove ha continuato a dimenarsi, danneggiando alcune strutture e mantenendo un comportamento minaccioso nei confronti degli operatori. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti è stato disposto il rito direttissimo.

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CRONACA

Operazione antidroga ad Aprilia, sequestrati quasi 8 chili di hashish

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Operazione antidroga della Polizia di Stato nel territorio di Aprilia, dove la Squadra Mobile di Latina ha arrestato due persone e sequestrato oltre 7 chilogrammi di hashish. Nel primo intervento, gli agenti hanno fermato un uomo trovato in possesso di oltre 2,6 chilogrammi di sostanza stupefacente, rinvenuta all’interno della propria abitazione. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente, in un’operazione analoga, è stato arrestato un secondo soggetto, nella cui disponibilità sono stati trovati oltre 5 chilogrammi di hashish, in parte nascosti anche all’esterno dell’immobile, insieme a materiale destinato al confezionamento delle dosi. Le attività sono state condotte al termine di indagini mirate, che hanno consentito di impedire l’immissione sul mercato di ingenti quantitativi di droga. I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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CRONACA

Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo

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CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.

Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto  intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.

Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del  bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.

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