AMBIENTE
Montello, a rischio la bonifica

La discarica di Borgo Montello
LATINA – Mentre la Indeco rinuncia a qualunque attività sulla discarica di Borgo Montello, la Ecoambiente avverte che è a rischio per mancanza di risorse economiche la sua bonifica. E’ la sintesi dell’ultima conferenza di servizi sul sito alle porte di Latina.
LA BONIFICA – Sul punto, è muro contro muro tra enti e società privata sul piano di bonifica della discarica di Borgo Montello. Come era prevedibile, la Ecoambiente ha detto che non si sono soldi per completarlo a meno che non arrivi da parte degli Enti l’autorizzazione per abbancare altri rifiuti, garantendo di fatto la si “continuità produttiva”. Dunque il piano è fermo e potrebbe non essere mai completato.
In pratica, dopo che Comune di Latina e Provincia, d’intesa anche con l’Ufficio Bonifiche della Regione Lazio, hanno confermato che non verrà presa in considerazione alcuna richiesta di ulteriori ampliamenti (meno che mai la realizzazione di altri impianti) se non sarà completato prima il progetto di bonifica, gli amministratori della Ecoambiente hanno respinto al mittente e ribadito che in assenza di ulteriori autorizzazioni di smaltimento (discarica o TMB che sia), le risorse economiche potranno essere garantite solo dai soci, cioè la appena fallita Latina Ambiente e il gruppo facente capo a Manlio Cerroni.
“Come dire – commentano dal Comune – che la bonifica non verrà mai completata”. Per questo l’Assessore all’Ambiente Roberto Lessio ha fatto mettere a verbale che verrà chiesto alla Regione Lazio un apposito incontro di approfondimento per procedere comunque alla bonifica definitiva della discarica.
L’ADDIO DI INDECO – Nel corso della stessa conferenza di servizi, con un documento ufficiale è stato annunciato che che la Indeco Srl ha rinunciato e dunque formalmente abbandonato il progetto per la realizzazione dell’impianto di Trattamento Meccanico Biologico e di fatto a qualsiasi altro investimento sul sito. “Indeco Srl, garantirà comunque l’espletamento degli obblighi derivanti dalla gestione post-mortem degli invasi di propria competenza – si legge in una nota del Comune – Tra questi obblighi rientrano quelli della gestione dell’impianto di captazione e combustione del biogas che verrà prodotto dalla discarica negli anni a venire. Un’attività che verrà realizzata in perdita dalla società (il biogas in questione non è più interessato dagli incentivi statali dovuti alle “fonti rinnovabili assimilate”), rispetto alla quale dovrà comunque essere prodotta apposita fidejussione a favore del Comune di Latina”.
«Questo documento ci dà la conferma della bontà dell’operato dell’Assessore Lessio – afferma il Sindaco Damiano Coletta – in coerenza con quanto abbiamo sempre affermato sulla volontà di chiudere la discarica di Borgo Montello e con l’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel novembre del 2016».
Alla conferenza hanno partecipato la dott.ssa Nicoletta Valle per la Provincia di Latina, il Dott. Eugenio Monaco per l’Ufficio Bonifiche della Regione Lazio, i rappresentanti dell’ASL e dell’ARPA di Latina, gli amministratori di Ecoambiente Srl e l’Amministratore Unico di Indeco Srl, il Dott. Giorgio Cardona.
AMBIENTE
Ecosistema urbano, Latina al 98° posto, Fiore: “Portare il rapporto in commissione e avviare un monitoraggio delle politiche ambientali”
LATINA – «Il 98° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica Ecosistema Urbano 2026 deve essere un’occasione per interrogarsi sulle condizioni ambientali di Latina e sulle politiche necessarie a migliorarle». Per la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, non può ridursi a una graduatoria da commentare al momento della sua pubblicazione, ma deve diventare uno strumento per individuare criticità, stabilire priorità e verificare risultati.
«La posizione della nostra città, con un indice di performance ambientale del 39,41% a fronte di una media nazionale del 55,72%, ci consegna un quadro che merita una riflessione seria» osserva Fiore. «Non si tratta di attribuire tutte le responsabilità all’amministrazione in carica, molte criticità hanno radici lontane e richiedono interventi strutturali. Ma proprio per questo è necessario superare la logica delle risposte episodiche e costruire una programmazione stabile, capace di produrre miglioramenti nel tempo».
Per tradurre questa riflessione in un percorso concreto, Fiore propone di portare gli esiti del rapporto in commissione consiliare e avviare un monitoraggio periodico delle politiche ambientali. «Il Consiglio comunale deve poter approfondire i dati, conoscere gli interventi programmati e verificarne gli effetti. Propongo un confronto sugli indicatori e sul loro andamento negli anni, una ricognizione degli interventi sulla rete idrica e una verifica del sistema della mobilità. È importante seguire l’evoluzione della situazione attraverso obiettivi chiari e risultati misurabili. Solo così potremo valutare i progressi, individuare ciò che non funziona e correggere le scelte quando necessario».
«Dietro questi numeri – conclude – c’è la qualità della vita delle persone: c’è l’acqua che si disperde, ci sono gli spostamenti quotidiani, i servizi, gli spazi in cui viviamo. Non possiamo aspettare la pubblicazione di una classifica per occuparci di problemi che richiedono risposte strutturali. Questo 98° posto deve essere uno stimolo ad agire, non un dato da commentare e poi dimenticare. Come consigliera comunale continuerò a chiedere obiettivi chiari, interventi verificabili e un confronto costante sui risultati, perché migliorare la qualità ambientale di Latina significa migliorare concretamente la vita dei suoi cittadini».
AMBIENTE
Detenuti e volontari insieme per ripulire Sermoneta, Pofi e Viterbo
Tre comuni del Lazio coinvolti in una giornata dedicata all’ambiente e al reinserimento sociale. Domani, sabato 24 ottobre, persone detenute, cittadini e volontari saranno impegnati nella raccolta di plastica e altri rifiuti a Sermoneta, Pofi e Viterbo, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.
L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 24 città in dieci regioni italiane ed è la prima mobilitazione nazionale dopo la firma del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due giornate nazionali all’anno, oltre ad attività locali, per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.
Nel Lazio parteciperanno 28 detenuti provenienti dagli istituti penitenziari di Frosinone e Cassino, insieme a persone sottoposte a misure penali e volontari delle associazioni territoriali.
A Sermoneta, in provincia di Latina, saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone. Il ritrovo è fissato in località Fuori Porta. Dalle 10.30 alle 12.30 i partecipanti raccoglieranno i rifiuti lungo via Nuova, via Sermonetana e via Madonna delle Grazie, nelle aree vicine al centro storico. L’iniziativa è organizzata dal referente Plastic Free Antonio D’Alessandro e da Silvia Salvatori, in collaborazione con il Comune e Seconda Chance. Dopo la raccolta, l’Amministrazione offrirà il pranzo al Giardino degli Aranci. Nel pomeriggio sono previste una visita guidata del borgo medievale e un momento di convivialità, prima del rientro dei detenuti alle 16.30.
AMBIENTE
Latina, i giovani dell’Agorà installano casette per le api impollinatrici al parco Susetta Guerrini
Educazione ambientale, cittadinanza attiva e tutela della biodiversità. Sono i temi al centro dell’iniziativa che questa mattina ha coinvolto i giovani dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi al parco Susetta Guerrini, tra i quartieri Nuova Latina e Nascosa, a Latina. Accompagnati dall’assessore Andrea Chiarato e dalla consigliera comunale Floriana Coletta, i ragazzi hanno visitato l’area verde e realizzato un intervento concreto a favore degli insetti impollinatori.
Con il supporto dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, i giovani hanno costruito e installato casette destinate alle api solitarie, strutture che, con il successivo inserimento delle cannucce, potranno offrire luoghi adatti alla nidificazione. Un contributo alla salvaguardia di questi insetti e al mantenimento della ricchezza della vegetazione.
«Oltre a conoscere più da vicino il parco Susetta Guerrini, fiore all’occhiello dei quartieri Nuova Latina e Nascosa e recentemente riqualificato dall’amministrazione comunale con la sostituzione di tutti i giochi per bambini, i ragazzi dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi hanno realizzato e installato le casette per le api solitarie impollinatrici», ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato. L’iniziativa assume un valore particolare anche per la presenza nell’area di specie di interesse naturalistico, come l’Anacamptis papilionacea.
Alla giornata hanno partecipato anche i docenti Lucia Orlacchio dell’Istituto comprensivo Natale Prampolini, Silvia Angelini dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, Veronica Leggeri dell’Istituto comprensivo Emma Castelnuovo e Michele Pagliaroli dell’Istituto comprensivo Alessandro Volta.
Presenti inoltre Bruno Fontanarosa, Eliberto Lucantonio e Oriana Ciaccio, coordinatrice del dipartimento C.A.M.P. Ambiente e tutela del territorio dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, che ha contribuito alla realizzazione dell’attività.
L’iniziativa ha trasformato la visita al parco in un’occasione di partecipazione attiva, mettendo in rete istituzioni, scuole, associazioni e giovani. Un’esperienza che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio naturale cittadino e il senso di responsabilità delle nuove generazioni nella cura degli spazi comuni.
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