CRONACA
Tiberio, la parola ora passa al Tribunale del Riesame
LATINA – Ultimo atto ieri degli interrogatori di garanzia davanti al gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario dell’operazione Tiberio che nei giorni scorsi aveva portato all’arresto di dieci persone (quattro in carcere e sei ai domiciliari) per reati che vanno dall’associazione a delinquere alla turbativa d’asta alla corruzione. A distanza di dieci giorni dagli arresti si è conclusa la prima fase, quella degli interrogatori di garanzia. Due indagati, Antonio Avellino e Andrea Fabrizio sono rimasti in silenzio e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al magistrato, ha parlato invece l’imprenditrice di Nettuno Alessandra Bianchi che si è difesa sostenendo che per la gara d’appalto di Villa Prato a Sperlonga era stata invitata dal Comune insieme ad altri soggetti che come lei facevano parte di un Consorzio. I legali della donna che si trova ai domiciliari hanno chiesto la libertà presentando anche una serie di documenti, il gip si è preso dei giorni per decidere e dopo che arriverà il parere del pm Valerio De Luca, scioglierà la riserva; fino a questo momento le istanze di tutti gli indagati sono state respinte, compresa anche quella del sindaco di Sperlonga Armando Cusani mentre ha presentato una nuova richiesta l’imprenditore di Nettuno Mauro Ferrazzano che in un primo momento davanti al gip era rimasto in silenzio ma che nei giorni scorsi ha chiesto invece al pm di essere interrogato per offrire a quanto pare degli elementi nuovi. Domani a Roma è fissata l’udienza al Tribunale del Riesame con cui il collegio difensivo dell’ex presidente della Provincia cercherà la scarcerazione per il proprio assistito che deve rispondere di turbativa d’asta e di corruzione. Secondo il gip che ha respinto l’istanza di scarcerazione, il quadro indiziario per Armando Cusani è rimasto immutato e sussiste il pericolo di inquinamento delle prove e reiterazione del reato.
CRONACA
Incidente mortale sulla Pontina, strada chiusa e traffico in tilt all’altezza di Aprilia
Un tragico incidente stradale si è verificato questa mattina sulla Strada statale 148 Pontina, nel territorio di Aprilia, all’altezza dell’uscita di Via Fossignano. Secondo una prima ricostruzione un camion che viaggiava in direzione sud, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe sfondato le barriere centrali invadendo la corsia opposta e centrando un’automobile che sopraggiungeva. Il bilancio dell’incidente è drammatico: due persone hanno perso la vita.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, le forze dell’ordine e il personale incaricato della gestione della viabilità per mettere in sicurezza l’area e avviare i rilievi utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto. A causa dello scontro la carreggiata della Pontina in direzione Terracina è stata temporaneamente chiusa al chilometro 43. È stata inoltre istituita l’uscita obbligatoria al km 42,900 su Via del Tufetto. Disagi anche in direzione Roma, dove è stata chiusa la corsia di sorpasso. Sul posto sono al lavoro le squadre di ANAS e delle forze dell’ordine per gestire la viabilità e consentire il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.
L’incidente ha provocato pesanti ripercussioni sul traffico, con lunghe code e rallentamenti in entrambe le direzioni della statale.
CRONACA
Minacce e violazione della sorveglianza, chiesto l’arresto per Cha Cha
LATINA – La Procura della Repubblica di Latina ha chiesto l’arresto per Costantino Di Silvio detto Cha Cha, accusato di minacce aggravate e violazioni ripetute della sorveglianza speciale cui è sottoposto. E’ accaduto nell’interrogatorio che si è svolto oggi davanti al Gip del Tribunale di Latina. Le minacce sono quelle rivolte al comandante della stazione di Latina quando il noto esponente del clan Di Silvio fu sorpreso in Piazza San Marco, nel centro della città, suo luogo abituale di frequentazione, mentre era alla guida di una Lancia Ypsilon su cui viaggiava senza patente, perché revocata.
All’esame del giudice le parole pronunciate da Di Silvio: “Dite al comandante che si sta molto alla larga da me”, una delle frasi che sarebbero state proferite durante il controllo. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta del carcere.
CRONACA
Comitato per l’ordine e la sicurezza su Cisterna, disposta l’implementazione dei controlli
LATINA – Si è riunito questa mattina in Prefettura il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito dalla prefetta Vittoria Ciaramella, su richiesta del Sindaco di Cisterna Valentino Mantini dopo alcuni allarmanti episodi di microcriminalità. Disposta dal Questore l’implementazione dei servizi straordinari del territorio, con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine, per contrastare il degrado e la microcriminalità. “Questi servizi di alto impatto – ha detto Mantini – mirano alla prevenzione proprio perché questi episodi, oggi circoscritti, non degenerino in reati più gravi; la presenza delle forze dell’ordine sul territorio aumenta indubbiamente la percezione della sicurezza nella cittadinanza».
Da parte del Questore Fausto Vinci è arrivato un plauso per il sistema performante di videosorveglianza presente a Cisterna, uno dei migliori dell’intera provincia di Latina, gestito dal Comando di Polizia Locale: ci sono circa 135 telecamere e altre 28 per la lettura delle targhe automobilistiche, a disposizione delle Forze dell’ordine.
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