CRONACA
Anziana muore in casa, il figlio non può provvedere al funerale: salma da 5 giorni sul letto
LATINA – “Mia madre è morta venerdì ed è ancora qui sul suo letto. Non ho più coraggio di aprire la porta della stanza, ma non posso fare altro”. Ettore Sardellitti, disoccupato da 7 anni, ha perso la madre disabile al 100% da qualche giorno e ha chiesto l’aiuto del Comune per il funerale e la sepoltura. Una procedura prevista per i non abbienti che si è impantanata per ragioni da chiarire e a quanto sembra per il fatto che serve una bara fuori misura che sarà pronta solo domani.
“Mi rivolgo direttamente al sindaco – dice Ettore – Ho fatto tutto quello che mi era stato chiesto, sono esausto e ieri ho fatto un macello negli uffici comunali poi sono andato alla Polizia”. La storia prende allo stomaco. Ettore la racconta così: la mamma, Maria Mauti, assistita in tutto dai servizi sociali muore venerdì mentre lui è dal medico curante per prendere le gocce per il cuore. Al ritorno chiama 112, 118 guardia medica e medico curante. Non c’è nulla da fare. “Non posso provvedere da solo, non ho mezzi”, spiega. Sabato dunque va i Comune ma nel fine settimana è tutto chiuso e deve ritornare lunedì. “Lunedì ho girato gli uffici comunali per tutta la mattinata, fino all’una: prima ai servizi sociali poi al segretariato sociale, ho fatto quello che mi dicevano, portato i documenti richiesti, mi hanno chiamato anche i vigili urbani per chiedermi una copia della chiave di casa. L’ho fatta. Alla fine mi richiamano e mi dicono che serve una domanda per il trasporto della salma, un contributo speciale per la bara (dal momento che la salma è fuori misura). E qui arriva il problema. Sono crollato, pensavo mi denunciassero e invece non ho più sentito nessuno. Ma il corpo di mia madre è ancora qui”.
L’ASSESSORE CHIEDE SCUSA E ORDINA UN RAPPORTO SCRITTO – “Chiediamo scusa al familiare che si è sentito solo ad affrontare questa situazione – premette l’assessore Patrizia Ciccarelli – Ho chiesto un riscontro scritto agli uffici e se emergeranno responsabilità le analizzeremo. Dobbiamo soprattutto riflettere sulla necessità di riorganizzare i servizi socio-sanitari che devono essere in grado di affrontare anche situazioni complesse come questa che si è creata alla vigilia di un fine settimana, e con una salma di queste dimensioni, che ha richiesto una bara che al momento in cui è servita non era disponibile”.
La bara fuori misura sarà pronta domani quando la signora Maria potrà finalmente riposare al cimitero.
“I Servizi Sociali comunali si attengono a procedure istruttorie che hanno tempi non sempre compatibili con l’immediatezza di risposta che alcune situazioni richiedono. L’emergenza, così come una morte improvvisa, richiede un altro tipo di intervento che attiene al Servizio di Igiene e Sanità, al medico legale ed anche ai Servizi Sociali nel caso sia necessario sostituirsi ai familiari. Per questo è stato attivato il Servizio di Pronto Intervento Sociale, per garantire anche nei giorni di chiusura degli uffici pubblici la possibilità di essere orientati e sostenuti. «Occorre che il Pronto Intervento Sociale – aggiunge l’Assessora – venga al più presto potenziato per garantire 24 ore su 24 un ascolto professionale e l’attivazione delle prestazioni e dell’assistenza necessarie caso per caso. Purtroppo, per quanto ci sforziamo di divulgare il numero verde 800212999, non sempre il cittadino è a conoscenza di tale opportunità sul nostro territorio”.
CRONACA
Aprilia, droga e ospiti non registrati, il Questore chiude per 30 giorni un hotel del centro
APRILIA – Questa mattina i militari del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia hanno notificato il decreto di sospensione per 30 giorni delle licenze relative all’attività alberghiera e alla somministrazione di alimenti e bevande, emesso dal Questore di Latina, nei confronti di una nota struttura ricettiva che si trova nel centro cittadino.
Il provvedimento rappresenta l’esito di una serie di attività investigative e di controllo condotte dai Carabinieri di Aprilia, che, nel corso degli ultimi mesi, hanno fatto emergere una situazione ritenuta particolarmente preoccupante sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico.
In particolare, lo scorso 30 ottobre 2026, i Carabinieri della Stazione di Aprilia, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nell’ambito di una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Latina ed eseguita all’interno della struttura alberghiera, hanno tratto in arresto il gestore di fatto dell’attività, un uomo di 49 anni del posto, già gravato da diversi precedenti di polizia, anche per reati specifici. Nel corso dell’intervento, l’uomo è stato trovato in possesso di oltre 50 grammi di marijuana, suddivisa in dosi, una modica quantità di hashish, ripartita in quattro dosi, un grammo di crack, oltre 400 euro in contanti, materiale utilizzato per il confezionamento delle sostanze stupefacenti e un bilancino di precisione. La perquisizione, estesa all’intera struttura ricettiva, aveva inoltre consentito di individuare, all’interno di una camera, un uomo poi arrestato, che non risultava regolarmente registrato tra gli ospiti dell’albergo, trovato in possesso di oltre 15 grammi di cocaina.
Precedentemente, a giugno, infatti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile avevano arrestato un cittadino albanese trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo cocaina e di una chiave elettronica riconducibile alla medesima struttura alberghiera, presso la quale era successivamente emerso che alloggiava senza essere stato regolarmente registrato.
Un ulteriore episodio si era verificato lo scorso settembre, quando i Carabinieri della Stazione di Aprilia, durante un controllo su strada, avevano fermato un altro soggetto trovato in possesso di
sostanza stupefacente e di una chiave elettronica della stessa struttura ricettiva. La perquisizione eseguita all’interno dell’hotel aveva poi consentito di rinvenire anche in quell’occasione una quantità di hashish, un bilancino di precisione e denaro contante.
CRONACA
Girava su uno scooter senza targa e con un coltello a serramanico, in casa un etto di marijuana e 1000 semi di canapa indiana
SEZZE – Fermato alla guida di un ciclomotore privo di targa e sprovvisto dei documenti di guida e di circolazione, un 69enne di Sezze è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, del genere vietato. La situazione ha spinto i Carabinieri ad approfondire le verifiche ed eseguire una perquisizione domiciliare che ha portato alla scoperta di circa 110 grammi di marijuana, custoditi in una busta e in diversi contenitori di plastica, e di quasi 1.000 semi di canapa indiana. Per l’uomo è scattato l’arresto.
La sostanza stupefacente rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle analisi di laboratorio così come disposto dalla Procura della Repubblica di Latina, è stata sottoposta a sequestro, insieme al coltello. Sottoposto a sequestro amministrativo il ciclomotore.
Pertanto, l’indagato è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato in stato di libertà per detenzione illegale di oggetti atti ad offendere.
Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato accompagnato presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida dell’arresto con rito direttissimo.
CRONACA
Priverno, cane intrappolato in una cavità salvato dopo 20 ore di lavoro
PRIVERNO – E’ stato salvato dopo 20 ore di lavoro un cane rimasto intrappolato in un anfratto naturale nel territorio del comune di Priverno. L’animale è stato recuperato vivo dai tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico con il supporto dei Vigili del Fuoco.
L’intervento è iniziato ieri, giovedì 5 novembre, su richiesta dei Vigili del Fuoco, già impegnati nei tentativi di recupero da diverse ore. La complessità della cavità e l’impossibilità di raggiungere l’animale con le tecniche tradizionali hanno reso necessario il coinvolgimento delle squadre specializzate del Soccorso Alpino e Speleologico.
Per portare a termine l’operazione sono intervenuti i tecnici disostruttori del Soccorso Alpino e Speleologico, specializzati nelle operazioni di ampliamento e apertura di passaggi in ambienti sotterranei. Attraverso l’impiego controllato di esplosivi e martelli demolitori, i tecnici hanno lavorato per allargare progressivamente la cavità e creare lo spazio necessario al passaggio degli operatori e delle attrezzature.
Alle operazioni hanno preso parte tecnici di soccorso speleologico provenienti da Lazio, Abruzzo, Umbria e Sardegna, impegnati in un intervento particolarmente complesso e prolungato.
Dopo circa 20 ore di lavoro, grazie alla collaborazione e al coordinamento tra il Soccorso Alpino e Speleologico e i Vigili del Fuoco, il cane è stato raggiunto e recuperato vivo. L’animale è stato quindi affidato ai medici veterinari per le cure necessarie.
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Sandra Cipolla
5 Aprile 2017 at 9:43
Chiedi la residenza altrove…diventa extracomunitario… e poi fai di nuovo richiesta…. V E R G O G N A
Ida Radicchi
5 Aprile 2017 at 10:11
Non c’è neanche la dignità di morire
Mariacristina Salaorno
5 Aprile 2017 at 10:15
Spero che arrivi presto la cremazione gratuita. ..così imprese funebri e cimitero la smettono di speculare anche sulla morte. …un funerale Costa minimo 3000 euro e un posto al cimitero altrettanto. …..quando invece con 100 euro di trasporto e 100 di cremazione si potrebbe ovviare a questi costi assurdi….è vergognoso!!costa pure morire
Eleonora Saba
5 Aprile 2017 at 10:17
Il comune dove sta?nel nord italia se nn puoi fare un funerale ci pensa il comune a tt….k vergogna
Tania Leva
5 Aprile 2017 at 11:03
Poverini ☹️
Daniela Michelini
5 Aprile 2017 at 12:24
Vergogna vergogna vergogna Coletta sei una merda! Dimettiti! Con tutti i soldi che il comune sta incassando con gli extracomunitari minori potrebbe dare una degna sepoltura ad una concittadina!
Antonella Grandolfo
5 Aprile 2017 at 12:35
Andremo prima o poi quasi tutti a chiedere l elemosina
Gaetano
5 Aprile 2017 at 12:43
Vergogna…spero che il sondaco legga visto che e’ sempre ospite in questa radio….
Rosanna Bonanno
5 Aprile 2017 at 12:49
Speriamo che il sindaco non mette anche la il lucchetto.
Letizia Landi
5 Aprile 2017 at 13:56
Ma una colletta no????
Francesca Mone
5 Aprile 2017 at 13:59
La legge dice che se la famiglia non può provvedere, l’incarico spetta al comune
Letizia Landi
5 Aprile 2017 at 14:21
Allora facciamo la colletta al comune!!! Sai che smacco al COLETTA!!!!!!!
Letizia Landi
5 Aprile 2017 at 14:23
littoria svegliati!!!!
Miranda Pisciotta
5 Aprile 2017 at 14:37
Che tristezza
Mirko Mirketto Pennini
5 Aprile 2017 at 15:35
Per fare cremare mia madre ci sono voluti 500 euro piu 25 euro di entrata piu 25 euro di uscita e 25 Euro di entrata di nuovo al cimitero di Latina piu 550 euro di fornetto e 1500 euro di cassa … non so dove hai tirato fuori questi 200 euro… costa meno di un funerale normale ma è cosi costa anche morire….
Mirko Mirketto Pennini
5 Aprile 2017 at 15:36
Deve pensarci il comune….
Katia Ripani
5 Aprile 2017 at 15:45
Idem x il mio papá… La tassa sulla cremazione è fissa e le imprese funebri non hanno voce su questo! E a meno che non lo vogliate buttare nel forno nudo e crudo, una cassa, anche se basica, bisogna acquistarla
Vinicio Sperati
5 Aprile 2017 at 19:05
VERGOGNOSA nuova pagina del libro bianco LBC
antonio
6 Aprile 2017 at 9:21
Questa è la tragica realtà in cui viviamo. C’è totale menefreghismo e quello che più preoccupa è l’egoismo. Antonio da Aprilia.
so io
7 Aprile 2017 at 7:38
situazione da film dell ‘orrore.
In questa latina , ed Italia, di raccomandati che qualcuno aiuti Ettore ed altri a trovare un lavoro , per la propria dignità.