CRONACA
Matteo Vaccaro e la vera giustizia: “Un Garante anche per le vittime”

Matteo Vaccaro
LATINA – Esiste un Garante per i detenuti, ma non per le vittime. Dopo aver perso Matteo, lo studente universitario di veterinaria ucciso al Parco Europa di Latina il 31 gennaio del 2011, il papà, Valentino Vaccaro, non si è arreso all’assurdità di quella morte ed è entrato nell’ Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime al quale hanno aderito – spiega – “numerosissime persone che hanno subito tragici eventi e che combatteranno affinché lo Stato assuma un impegno maggiore nella prevenzione e perché siano maggiormente tutelati i cittadini onesti e civili e non i delinquenti. Un movimento d’opinione che obblighi i nostri politici ad affrontare seriamente i problemi relativi”. L’Osservatorio chiede che sia istituito un Garante anche per le vittime, ma i tempi non sono maturi.
L’ordine del giorno per la costituzione dell’organismo si è infatti arenato alla Camera dei Deputati. “La proposta avanzata dall’On. Walter Rizzetto di inserire un ordine del giorno per l’Istituzione del Garante Nazionale per la Tutela delle Vittime, ordine del giorno sollecitato dall’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime” ha ottenuto il sì di Fratelli d’Italia, Lega Nord, Forza Italia e M5S, memtre ha votato contro il Pd. “Pare assurdo” – hanno commentato l’avvocatessa Elisabetta Aldrovandi e Federica Pagani Raccagni, rispettivamente Presidente e Coordinatrice dell’Osservatorio – che la richiesta di mettere in discussione l’istituzione di una figura di riferimento fondamentale come il Garante per le Vittime sia stata bocciata dal Pd. È vero che si tratta di un ruolo assegnato dai Presidenti delle Camere, ma aprire un dialogo, una discussione su un tema così importante anche a livello parlamentare avrebbe rappresentato un segnale di attenzione per tutte quelle persone vittime di reati cui viene sistematicamente negata Giustizia. Esiste il Garante per i diritti dei detenuti – chiosano Aldrovandi e Pagani Raccagni -è questione di uguaglianza ed equità che sia istituito anche quello a Tutela delle Vittime. La nostra battaglia continua, e non sarà certo un inghippo iniziale a fermare la nostra volontà di ottenere per le Vittime quella Giustizia cui hanno diritto”.
“Ho sempre detto – scrive Valentino vaccaro su Fb – che la tragica vicenda che ci ha toccato non era finita. se non si prenderanno provvedimenti, altri potrebbero trovarsi nella nostra stessa situazione”.
CRONACA
Partigiani pontini: medaglia al Valor Militare a Dante Calisi consegnata al Comune di San Felice Circeo
SAN FELICE CIRCEO – Un cittadino di San Felice Circeo, Dante Calisi, caduto durante la Resistenza, ha ricevuto in occasione del 25 aprile la Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” attribuita dallo Stato italiano. Il riconoscimento è stato consegnato dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, alla sindaca Monia Di Cosimo nel corso della cerimonia provinciale per l’Anniversario della Liberazione tenutasi a Borgo Sabotino.
Il riconoscimento ricorda l’azione di Calisi, comandante di una compagnia mitraglieri sull’isola di Lero, che dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla difesa contro le forze tedesche distinguendosi per coraggio e senso del dovere, fino alla cattura e alla successiva uccisione da parte dei nazisti.
«Ricevere questa medaglia a nome della nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Monia Di Cosimo – significa restituire al Circeo un frammento essenziale della sua storia civile. Dante Calisi ha incarnato il coraggio di chi sceglie la libertà quando farlo comporta il sacrificio più grande. La sua vicenda ci ricorda che la democrazia non è un’eredità acquisita, ma un impegno quotidiano. Oggi San Felice Circeo lo onora con profonda gratitudine».
L’Amministrazione Comunale rivolge un ringraziamento ai familiari di Dante Calisi, presenti alla cerimonia, per aver custodito negli anni la memoria del loro congiunto e per aver condiviso con la comunità un patrimonio umano e morale di grande valore. «A loro – ha aggiunto il Sindaco – va il nostro più sincero riconoscimento. La loro testimonianza ha permesso di mantenere viva la storia di Calisi e di trasmetterla alle nuove generazioni con rispetto e verità».
CRONACA
Pallini contro l’Anpi, donna di Aprilia ferita il 25 Aprile a Roma, si cerca l’autore
APRILIA– Proseguono le indagini della Digos sul grave episodio avvenuto durante le celebrazioni del 25 aprile a Roma quando uno sconosciuto ha esploso pallini contro due attivisti dell’Anpi prima di dileguarsi. Feriti Rossana Gabrieli, una psicologa 60enne di Aprilia, e il suo compagno Nicola Fasciano. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle numerose telecamere di vigilanza che si trovano nell’area dove sono avvenuti i fatti e le immagini del giorno precedente, ipotizzando che l’autore, al momento ancora sconosciuto, possa aver compiuto un sopralluogo il giorno precedente. Chi indaga potrebbe già avere la targa dello scooter bianco con cui l’aggressore è arrivato: indossava un casco integrale scuro e una mimetica verde chiaro quando alle 15 circa si è fermato all’incrocio con via delle Sette Chiese e ha sparato colpendo la donna a una spalla, mentre l’uomo è stato ferito al collo.
Sinistra Italiana, il partito nel quale milita la donna ferita, esprime la sua piena solidarietà parlando di “un’aggressione vile e inquietante che ferisce non solo due persone, ma il senso stesso della Festa della Liberazione”. “Colpire due persone durante una manifestazione del 25 aprile, mentre indossano simboli dell’ANPI, a cui diamo la nostra solidarietà, e partecipano a una giornata di memoria e Resistenza, ha un significato politico preciso – si legge in una nota – .. La democrazia si difende anche chiamando le cose con il loro nome: l’antifascismo non è una parte, è il fondamento della Repubblica”.
CRONACA
Latina, sciame d’api in piazza Orazio, arriva l’apicoltore
LATINA – Uno sciame d’api in Piazza Orazio a Latina ha richiesto l’intervento di un apicoltore. La colonia, sabato sera al tramonto, si era posata su pali di sostegno in legno presenti al centro del giardino della piazza. Dopo la segnalazione da parte dei residenti, nel popoloso quartiere di Latina è arrivata la polizia che ha chiesto l’intervento dell’esperto. Giunto sul posto, l’allevatore di api ha indossato la tuta protettiva, poi, usando un attrattore contenuto in un contenitore spray, ha favorito lo spostamento dello sciame in un apposito contenitore, quindi l’ha sigillato senza danneggiare i preziosi insetti e lo ha trasferito in un luogo sicuro. (le foto sono state pubblicate su Fb da un cittadino che ha deciso di documentare la sequenza)
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