CRONACA
Ragazze di Latina a Kos, trasferite ad Atene, oggi il rientro in Italia

La pagina web del quotidiano greco Rodiaki riporta in primo piano la notizia del terremoto a Kos
LATINA – Rientreranno oggi in Italia, le quattro ragazze di Latina che erano sull’isola greca di Kos la notte del terremoto. Di certo non dimenticheranno il loro viaggio di maturità, un premio arrivato al termine del ciclo di studi al Liceo Classico Dante Alighieri. Sono state ore di attesa e di apprensione per le famiglie che si trovavano nel capoluogo dal momento della telefonata arrivata in piena notte, quando le studentesse erano appena fuggite da un locale nel quale si trovavano, riuscendo fortunatamente a mettersi in salvo. ma non erano rassicuranti le immagini che arrivavano dall’isola: edifici crollati, auto seppellite dalle macerie, barche sbattute sugli scogli e la banchina del porto pesantemente danneggiata.
“Abbiamo visto crollare il pub in cui eravamo state le sere precedenti – hanno raccontato le ragazze ai genitori – E’ stato terribile, c’erano feriti gravi ed è stato uno shock vedere i soccorritori prendere un ragazzo che aveva perso le gambe”. Catapultate dal paradiso che è l’isola nel Mare Egeo, di fronte alle coste turche, all’esperienza del terremoto, spaventate, mentre le autorità locali avevano lanciato l’allarme tzunami (poi il fenomeno ha avuto riflessi meno gravi del previsto), hanno avvertito le famiglie di stare bene e i genitori, si sono immediatamente attivati per avere assistenza dalla Farnesina: tutto inutile.
In attesa di riabbracciarle, grazie ai cellulari, si sono tenute costantemente in contatto con casa, poi in serata la soluzione. Le ragazze che avevano trascorso la notte nella piazza centrale di Kos, e poi con altre decine di persone tra cui famiglie di italiani con bimbi piccoli, si erano dirette verso l’aeroporto, ieri sera sono riuscite ad imbarcarsi su un volo per Atene. Oggi faranno rientro in Italia con un secondo aereo.
CRONACA
Maenza, opere edilizie realizzate in assenza di titolo abilitativo
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno hanno accertato, nei giorni scorsi, la realizzazione di opere edilizie in assenza di titolo abilitativo in località Sant’Eleuterio, nel territorio comunale di Maenza. Durante un controllo ambientale, i militari hanno rilevato che all’interno di un uliveto era stato realizzato un piazzale di circa 200 metri quadrati, ricoperto con materiale lapideo, sul quale erano stati costruiti due basamenti in cemento per una superficie complessiva di circa 9 metri quadrati. Su uno dei basamenti era stata installata una rimessa per attrezzi di circa 3 metri quadrati. Sul terreno risultava inoltre posizionato un container prefabbricato di circa 17 metri quadrati, stabilmente allacciato alle utenze idriche ed elettriche e dotato di servizi igienici e cucina. Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito in stato di libertà il proprietario del terreno, ritenuto anche committente delle opere realizzate. La normativa di riferimento è contenuta nel Decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, che disciplina l’attività edilizia. In caso di condanna, per il presunto responsabile è prevista la pena dell’arresto fino a due anni e un’ammenda da 15.493 a 51.645 euro, ai sensi dell’articolo 44, comma 1. L’Arma dei Carabinieri ricorda che la tutela del paesaggio, compreso quello rurale, è sancita dall’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, quale valore identitario del territorio nazionale. Proseguono intanto le attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, anche attraverso il numero gratuito di emergenza 1515, dedicato alle segnalazioni in materia ambientale.
CRONACA
Aggressione in via Le Corbusier, cittadini e scout riuniti per dire NO alla violenza
Il gruppo scout Agesci di Borgo Piave ha organizzato oggi pomeriggio, nello spazio antistante il centro commerciale Le Corbusier un sit-in per mettere in luce i valori della non violenza, dell’amicizia e della pace, dopo l’aggressione subita da un 15enne mercoledì scorso in via Le Corbusier da parte di tre coetanei che lo hanno accerchiato e picchiato perché aveva detto no alla richiesta di una sigaretta. Il giovane ha riportato lesioni e una costola incrinata, la prognosi è di 15 giorni. Bambini e ragazzi del gruppo scout hanno scritto brevi messaggi di amicizia e di speranza.
«L’unica risposta che vogliamo offrire alla violenza – spiega il caposcout Roberto Santoliquido – è un impegno rinnovato a riempire il mondo di gesti di gentilezza e di pace» :
Presente alla manifestazione, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale, l’assessore alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato:
Ad esprimere solidarietà da parte del Comune di Cisterna e tutta la comunità, la consigliera comunale Aura Contarino:
CRONACA
Strada regionale Flacca, nuovo autovelox nella zona della Piana di Sant’Agostino
Una nuova postazione di controllo della velocità lungo la strada regionale Flacca, nella zona della Piana di Sant’Agostino. Il dispositivo è stato installato nel territorio di Gaeta, in direzione Sperlonga, ma al momento non è ancora attivo. L’autovelox è stato collocato in un tratto della Strada Regionale Flacca considerato particolarmente delicato dal punto di vista della sicurezza stradale, caratterizzato da un intenso flusso di traffico e dalla vicinanza con il litorale. Il nuovo dispositivo sostituisce la precedente postazione che si trovava nei pressi del Summit Hotel, al chilometro 22,900, e che è stata rimossa.
Secondo quanto comunicato dal Comune, la nuova apparecchiatura sarà in grado di controllare la velocità dei veicoli in entrambe le direzioni di marcia. Prima dell’entrata in funzione, però, dovranno essere completate le procedure tecniche e amministrative necessarie per la sua attivazione.
«L’installazione della nuova postazione sulla Piana di Sant’Agostino rappresenta un ulteriore passo per rafforzare la sicurezza stradale lungo uno dei tratti più trafficati della Flacca», ha spiegato il sindaco Cristian Leccese, sottolineando come l’arteria sia particolarmente frequentata durante tutto l’anno e soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico verso il litorale.
Sulla stessa linea anche l’assessore alla Polizia Locale Massimo Magliozzi, che ha evidenziato come la scelta della nuova collocazione sia legata alla presenza, in passato, di incidenti e situazioni di rischio legate all’eccesso di velocità. L’obiettivo, ha spiegato, non è aumentare il numero delle sanzioni ma favorire comportamenti di guida più responsabili e ridurre il rischio di incidenti lungo una delle arterie più frequentate della costa pontina.
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