ATTUALITA'
Estate 2017, i viaggiatori scelgono la natura più spettacolare
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Niente Torre Eiffel a Parigi o Big Ben a Londra, tantomeno il Colosseo a Roma o il Burj Khalifa a Dubai. Ad ispirare di più i viaggiatori ora sono ambienti e paesaggi naturali. “I must-sees di questa seconda parte dell’estate 2017 per i backpackers di tutto il mondo, sono proprio quei luoghi dove l’unica protagonista è la Natura in tutte le sue meravigliose sfaccettature”, dice Hostelworld, leader mondiale nel campo delle prenotazioni tra gli under 35 con più di 10 milioni di recensioni su 35.000 strutture in oltre 180 paesi, che ha stilato la classifica dei primi cinque luoghi naturalistici in base alle prenotazioni ricevute per questa estate 2017.
Il primo posto se lo aggiudica la Catena montuosa Bugaboos in Canada. Montagne in granito che sfiorano il cielo incastonate in ghiacciai, luogo ideale per alpinisti e scalatori da tutto il mondo. La città di Golden è la porta d’accesso a questo parco giochi naturale, soprattutto per gli amanti dello snowboarding. Tappa al Dreamcatcher Hostel di Golden.
Al secondo posto troviamo il Vulcano Tungurahua in Ecuador. Dondolare sulla vista di un vulcano attivo, il Tungurahua, accade solo in Ecuador, dove i turisti possono vestire i panni degli esploratori ammirando a centinaia di metri d’altezza il vulcano su speciali altalene aggrappate ai rami di alberi secolari. Tappa al Hostal D Mathias, Baños, Ecuador
Terzo posto per la distesa di sale di Uyuni in Bolivia. Visibile dallo spazio, Uyuni è la più grande distesa piatta di sale tanto da coprire un’area di 10.500 chilometri quadrati. L’effetto ottico che si crea durante il giorno è unico, perché il sottile strato d’acqua riflettendo il cielo, crea uno spazio unico senza interruzione, tra “sopra” e “sotto”. Tappa al Bunker Hostel di Uyuni, Bolivia
Al quarto ci sono le immersioni nell’oceano di Città del Capo in Sudafrica. Immergersi nell’oceano fino a sentirne il respiro. Accade a decine di miglia di distanza dalla costa di Città del Capo in Sudarica dove speciali imbarcazioni calano delle enormi gabbie d’acciaio nell’acqua in cui è possibile immergersi e nuotare osservando i grandi squali bianchi avvicinarsi, ma sempre in tutta sicurezza. Tappa al The B.I.G., Città del Capo
Quinto posto per le cascate di Iguazu in Argentina. Secondo la leggenda, le cascate di Iguazu in Argentina sono state create da un’antica divinità gelosa che ha tagliato il fiume in due come la donna che avrebbe dovuto sposare se non fosse fuggita con un amante in canoa. Si tratta delle più vaste cascate del mondo con 275 differenti cascate, alcune complete di passaggi appositamente costruiti che portano il turista direttamente ai piedi di esse. Tappa al Tangoinn Club di Iguazu
“I nostri clienti stanno sempre più cercando nuove e interessanti esperienze di viaggio – ha dichiarato Marek Mossakowski, responsabile globale brand Hostelworld -. Lasciano la pista battuta per sperimentare nuovi luoghi che equivalgono a nuove sensazioni, andando di persona a vedere di cosa si tratta, senza quindi basarsi su recensioni o sentito dire. E le mete scelte sono proprio in linea con le loro esigenze: uniche, alcune volte poco esplorate, dove l’uomo non ha mai apportato nessun tipo di modifica”.
ATTUALITA'
Avis Latina lancia la campagna estiva: “Prima di staccare la spina, programma il tuo dono”
Dopo le iniziative dedicate alla Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, l’AVIS Provinciale Latina guarda già all’estate e lancia una nuova campagna di sensibilizzazione per invitare i cittadini a donare sangue prima della partenza per le vacanze.
Lo slogan scelto per il 2026 è “Prima di staccare la spina, passa da AVIS”, un messaggio che richiama il periodo delle ferie ma ricorda anche l’importanza di un gesto che può salvare vite umane.
Durante i mesi estivi, infatti, il numero delle donazioni tende a diminuire, mentre il fabbisogno di sangue negli ospedali resta costante. Pazienti oncologici ed ematologici, persone coinvolte in incidenti stradali o sottoposte a interventi chirurgici continuano ad aver bisogno quotidianamente di trasfusioni e terapie salvavita.
La campagna nasce dall’analisi dell’andamento delle raccolte sul territorio provinciale e prevede una strategia di comunicazione integrata attraverso affissioni, social network, strumenti digitali e materiali informativi destinati alle sedi comunali dell’associazione.
Tra le novità c’è anche una pagina dedicata sul sito di Avis Provinciale Latina che raccoglie tutti gli appuntamenti per la donazione organizzati nei mesi di giugno, luglio e agosto dalle Avis comunali del territorio, con l’obiettivo di facilitare la prenotazione e aiutare i cittadini a individuare la sede più vicina.
Il progetto, presentato già durante l’assemblea annuale dell’associazione, punta a valorizzare il lavoro di rete delle sezioni comunali e a rafforzare la presenza di Avis sul territorio.
«Nei mesi estivi, quando le donazioni diminuiscono e il fabbisogno degli ospedali resta invariato, è fondamentale mantenere alta l’attenzione e la partecipazione dei cittadini», ha dichiarato il presidente provinciale Marcello Galloppa. «Vogliamo invitare tutti a programmare la propria donazione prima delle vacanze. È un piccolo gesto che può fare una grande differenza per chi affronta una malattia o un intervento chirurgico».
Avis Provinciale Latina rinnova quindi l’appello ai cittadini a pianificare una donazione prima della partenza per le ferie, ricordando che il sangue non può essere prodotto artificialmente e che le necessità dei pazienti non si fermano durante l’estate.
ATTUALITA'
Rosso Visciola, l’evento “slow” piace. Lola Fernandez: “Elegante come il rosso del nostro frutto”
- ROSSO VISCIOLA 2026
- ROSSO VISCIOLA 2026
- ROSSO VISCIOLA 2026
- ROSSO VISCIOLA 2026
- LOLA FERNANDEZ
SEZZE – Non una sagra, ma un evento “slow”: “Raffinato come il colore delle nostre visciole”. Così L’assessore alla attività produttive del Comune di Sezze, Lola Fernandez racconta Rosso Visciola 2026, terza edizione della manifestazione nata per mettere il luce il frutto che condivide con il carciofo il podio di prodotto identitario del centro lepino che si è svolta sabato sera a Sezze.
Non soltanto marmellate e confetture, ma la visciola reinterpretata: gelatina di visciole, gin tonic alla visciola e spritz alla visciola combinato con il ghiacciolo di visciola, hanno accompagnato le storiche e insuperabili crostatine.
“Stiamo cercando – spiega Lola Fernandez di promuovere un format diverso di animazione territoriale per un’eccellenza nostra che è la visciola, simbolo particolarmente importante del nostro territorio. Un evento un po’ diverso, non vogliamo fare una sagra, ma una serata più tranquilla, più elegante all’insegna appunto del Rosso visciola, che è un colore elegante. Essendo però un evento sperimentale, è logico che l’affluenza di visitatori è diversa, anche se devo dire che i numeri di questo evento sono molto interessanti”.
“Sono stati presenti diverse Pro Loco promoter del territorio, sei operatori della “Spesa nel borgo”, dieci artigiani, quattro stand gastronomici che sono stati animati dai nostri commercianti, quattro spettacoli dal vivo, un’ attrazione che veniva da Rocca Massima, il Fly in the Sky. Poi 40 cerchi artigianali che sono stati messi a disposizione nel Cid di Sezze e un giardino dove delle persone hanno potuto assaggiare la visciola, le marmellate, le crostatine. Un evento organizzato anche in collaborazione con la parrocchia Santa Lucia e anche loro sono stati protagonisti o coprotagonisti di questo evento con un loro stand gastronomico che è stato ubicato a Porta Pascibella, la processione di Sant’Antonio che quindi ha avuto il suo passaggio nel perimetro dell’evento. In totale più di 26 organizzazioni hanno collaborato, tra le altre voglio ringraziare in modo particolare la Confcommercio Lazio Sud che ha dato una grossa mano, ma anche la Provincia di Latina che ha messo a disposizione tutta la sua rete della Via Appia, la Camera di Commercio che ha patrocinato l’evento, tutti i componenti del comitato locale per l’occupazione del Cibo nella Terra del Mito e anche la Proloco di Sezze che è stata sempre presente e ha dato un grande supporto. Ci sarebbero altri da nominare, nella nostra locandina abbiamo messo tutti, richiamo ad esempio la Capol di Latina, la Castagna di Rocca Massima, così come Media 4, ente del terzo settore che ci ha dato una mano per la parte della comunicazione e la selezione La Macchia che ha condotto il talk, un talk al quale tra l’altro hanno partecipato sia il sindaco, che i consiglieri regionali, Vittorio Sambucci e Salvatore La Penna, Pasquale Gasalini consigliere provinciale e Fabrizio Di Sauro direttore della Compagnia dei Lepini”.
Lola Fernandez qui per Gr Latina
ATTUALITA'
Cancelli a Palazzo M, il no di Calandrini (FdI): “L’apertura alla città va preservata”
LATINA – Anche il senatore Nicola Calandrini, presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia Latina entra nel dibattito che si sta sviluppando intorno al progetto di chiudere la piazza di Palazzo M con dei cancelli. “L’avvio del progetto di recupero e riqualificazione di Palazzo M rappresenta una notizia importante per Latina – scrive in una nota che qui sintetizziano – … ma nutro infatti perplessità rispetto all’ipotesi di introdurre cancellate ai varchi di accesso, una soluzione che rischia di alterare il rapporto tra l’edificio e la città senza necessariamente rappresentare la risposta più adeguata alle esigenze di sicurezza”.
“Palazzo M ospita già funzioni strategiche e presidi permanenti delle istituzioni, dalla Questura alla Guardia di Finanza, che garantiscono quotidianamente controllo e presenza sul territorio. La sicurezza è un valore imprescindibile, ma non può essere ridotta esclusivamente a una barriera fisica. L’ampia prospettiva che si apre verso l’edificio e la piena fruibilità dell’area non sono elementi casuali, ma caratteristiche che appartengono alla sua identità architettonica e urbanistica”, aggiunge Calandrini che annuncia l’intenzione di avviare “un’interlocuzione con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, che svolge il ruolo di stazione appaltante dell’intervento. Sono certo che vi sia la massima disponibilità a valutare ogni aspetto dell’opera e a confrontarsi sulle soluzioni previste, con l’obiettivo comune di valorizzare Palazzo M, rafforzarne la sicurezza e al tempo stesso preservarne quelle caratteristiche architettoniche e identitarie che lo rendono un luogo unico e riconoscibile per tutta la comunità pontina”
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