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Dimensionamento scolastico, via libera della giunta all’accorpamento di Volta e Piazza Dante

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L’Istituto Comprensivo “Alessandro Volta”

LATINA – E’ stato approvato questa mattina dalla giunta comunale di Latina il piano di dimensionamento scolastico già discusso in commissione, che prevede l’accorpamento della scuola media Volta con le scuole dell’infanzia e primaria Montiani di Piazza Dante. Il Comune procede per la sua strada e ora il piano passerà al vaglio della Provincia e della Regione.

In una nota l’assessora alla cultura Antonella Di Muro torna a spiegare le ragioni che hanno spinto l’Ente a decidere per la strada che scontenta la Giovanni Cena (che conserva la primaria di Via Legnano e del De Amicis dei plessi Gionchetto, Pantanaccio e Via Ezio) e certamente spegne le speranze dei genitori che erano riusciti ad ottenere due sezioni di scuola secondaria nello storico plesso elementare di Piazza Dante. Risolve però una situazione penalizzante per un’unica scuola (la Volta) avviata verso la certa perdita di autonomia, con la primaria del Gionchetto non in grado di produrre utenza scolastica per il ciclo superiore.

 “Tenuto conto delle Linee guida della Regione Lazio sulla programmazione della rete scolastica pubblicate di recente,  trascorsi i 5 anni per determinare la stabilità del numero di alunni e del relativo organico docenti,  tenuto conto dell’analisi del territorio, della componente numerica e dei dati statistici delle iscrizioni oltre che dei pareri dei singoli Consigli d’Istituto, l’Amministrazione è intervenuta sugli Istituti che hanno registrato le maggiori criticità, ovvero i Comprensivi Volta e Cena”, dice Di Muro che spiega anche per quale motivo è stata esclusa la soluzione che a prima vista sembrerebbe più logica: l’abbinamento della scuola Volta con Via Tasso (oggi istituto comprensivo n.5) due plessi vicini geograficamente e con la stessa utenza, quella del popoloso quadrante cittadino che va dal Tribunale a piazza Moro comprendendo tutte le strade limitrofe. “L’accorpamento tra Tasso e Volta porterebbe a un evidente sovradimensionamento (si sarebbe venuto infatti a creare un macro Istituto di 1.700 alunni)”. Si sarebbe prodotta anche la riduzione degli Istituti da 12 ad 11.

LA DELIBERA – dimensionamento scolastico

Una decisione fortemente avversata dal dirigente della scuola Cena Luigi Orefice, che ha trovato sponda nell’opposizione in consiglio comunale. Sull’argomento è stata infatti presentata un’interrogazione da discutere in question time: “L’Assessorato all’Istruzione risponderà puntualmente e nella sede prevista”.

 

 

 

4 Comments

4 Comments

  1. Marco Aurelio

    9 Novembre 2017 at 18:35

    questa giunta continua a fare danni. La scuola Volta potrebbe accorpare piazza moro e via tasso accorpare pantanaccio e giunchetto. Ma nessuno dice che il preside di via tasso è consigliere comunale. Conflitto di interessi? oppure il solito favore.

  2. Marco Aurelio

    9 Novembre 2017 at 18:38

    Diciamo che la scuola di piazza dante fa’ gola. A rimetterci sono sempre i bambini. Chi ha scelto piazza Dante lo ha fatto dopo una accurata scelta. Adesso LORO hanno deciso dove mandare i nostri figli. Emeriti incompetenti. Le iscrizioni alla Volta sono in calo allora stravolgiamo tutto. I soliti buffoni.

  3. Vera

    9 Novembre 2017 at 20:54

    Caro signor Marco Aurelio sono una docente della Volta e le dico che la nostra scuola non ha niente da invidiare a nessuno. Abbiamo una lunga storia come Scuola Media ma a differenza degli altri Istituti Comprensivi,quando ci sono stati gli accorpamenti tra scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado,siamo stati fortemente penalizzati…forse proprio perché il nostro istituto si è sempre condraddistinto in positivo…ed aggiungo che nonostante non avessimo un grande bacino di utenza come gli altri istituti,abbiamo continuato ad essere scelti anche da genitori che avrebbero potuto mandare i loro figli in scuole più vicine alla loro residenza. Siamo l’unico Istituto di Latina che é nato come Scuola Media e che a differenza degli altri Istituti Comprensivi non ha mai avuto scuola dell’infanzia o primaria da cui attingere. Sfido chiunque ad andare avanti in questo modo: ogni scuola tende a tenersi i suoi alunni ed ecco spiegato il calo di iscrizioni.
    La saluto cordialmente
    Vera Poloni

  4. Germana Mancini

    10 Novembre 2017 at 9:44

    E poi perché cercare di risollevare la Volta accorporando Piazza Dante? E la G.Cena allora? Una è più importante dell’altra? Questo ci stanno facendo capire…

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Palestre scolastiche di Latina, conclusi i lavori alla Rodari che chiudono il ciclo delle manutenzioni

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La scuola primaria Rodari di via Fattori è stata l’ultima tappa, prima di Ferragosto, del tour che l’assessore allo Sport Andrea Chiarato ha effettuato nei cantieri dell’impiantistica sportiva. I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria delle palestre e delle aree sportive nei plessi scolastici di proprietà comunale, che hanno interessato ben nove plessi, si sono conclusi con gli interventi alla Rodari. Le opere edili hanno interessato la manutenzione integrale del blocco spogliatoi, la riqualificazione delle finiture, sostituiti nuovi infissi ad alte prestazioni energetiche e di sicurezza, revisionate le uscite e i dispositivi di emergenza necessari e  installate nuove lampade a Led

“Con il completamento dei lavori nella scuola Rodari – ha sottolineato l’assessore allo Sport – abbiamo completato tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria finanziati con fondi del bilancio comunale per un importo di 220mila euro e affidati ad un’unica ditta. Il programma ha riguardato le palestre e le aree sportive esterne delle scuole Corradini, Volta e Rodari, della scuola di infanzia e della scuola primaria di Tor Tre Ponti, delle scuole di Borgo Carso, Borgo Podgora, Borgo Montello e Latina Scalo. Ringrazio, per tutti il lavoro svolto e portato a termine,  il dipartimento Manutenzioni del Comune, la dirigente Micol Ayuso e la funzionaria Eleonora Pasqual”.

“In autunno – ha aggiunto l’assessore Chiarato – avranno inizio i lavori di efficientamento energetico finanziati dalla Regione con i fondi Fesr, presso le palestre della Don Milani in via Cilea, la scuola primaria in piazza dell’Ambrosia a Latina Scalo e della scuola di Borgo Sabotino. Il bando Fesr prevedeva un obiettivo minimo del 30% di risparmio energetico. Si procederà con la posa di cappotti termici sulle pareti verticali delle palestre e saranno riviste impiantistica e illuminazione interna, prevedendo risparmi energetici superiori all’obiettivo del bando:  l’80% in via Cilea, il 56% a Borgo Sabotino, il 31% a Latina Scalo. Ciascun intervento durerà tra i due e i tre mesi”.

“Anche per queste progettazioni – ha concluso l’assessore Chiarato – seguirà passo passo lo stato dell’arte dei lavori”.

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SCUOLA

Beni monumentali e archeologici, aperto il Premio CIFRAM ETS 2026 per laureati e specializzati

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LATINA – Promuovere la ricerca, sostenere i giovani studiosi e contribuire alla tutela del patrimonio culturale del territorio. Con questo obiettivo CIFRAM ETS – Centro Internazionale per la Formazione, Ricerca e Alta Specializzazione nel Restauro Archeologico e Monumentale – lancia il “Premio CIFRAM ETS 2026”, rivolto ai laureati magistrali e ai diplomati di specializzazione residenti nelle province di Latina e Frosinone che abbiano dedicato il proprio percorso di studio ai beni monumentali e archeologici.

L’iniziativa intende valorizzare il lavoro di ricerca svolto nelle università e favorire la prosecuzione degli studi nei settori della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale, offrendo un’opportunità concreta ai giovani che hanno scelto di investire le proprie competenze in un ambito di particolare rilevanza scientifica e sociale.

Possono partecipare i laureati che abbiano discusso una tesi di laurea magistrale o conseguito un diploma di specializzazione negli anni accademici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026 (entro il 31 agosto 2026), nelle facoltà di Architettura, Storia dell’Arte, Lettere, Storia e Conservazione dei Beni Culturali. Le tesi dovranno riguardare il restauro di beni monumentali o archeologici oppure studi storici su beni monumentali e archeologici, con riferimento a un territorio o a un bene sottoposto a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004.  Oltre all’elaborato, i candidati dovranno presentare una proposta che illustri come intendono proseguire lo studio o la ricerca grazie all’eventuale assegnazione del premio. Le candidature dovranno essere inviate entro il 31 agosto 2026.

La commissione esaminatrice, composta da esperti nominati da CIFRAM ETS, valuterà le candidature sulla base dell’originalità della ricerca, della qualità scientifica, dell’attinenza ai temi del bando e delle prospettive di sviluppo futuro del progetto. Al vincitore sarà assegnato un premio di 3.000 euro. La commissione potrà inoltre attribuire menzioni speciali oppure decidere di non assegnare il riconoscimento qualora nessuna candidatura sia ritenuta meritevole. La cerimonia di premiazione è prevista entro il 1 dicembre 2026.

Il bando completo e il modello di domanda sono disponibili sul sito www.cifram.it, dove è possibile consultare tutte le modalità di partecipazione.

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SCUOLA

Latina, 44 posti in più negli asili nido convenzionati con il Comune

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LATINA –  Aumentano i posti  disponibili negli asili nido privati convenzionati a partire dal prossimo anno educativo 2026-2027. Grazie a un investimento di 110.880 euro, il Comune raggiunge quota 44 posti in più che si aggiungono ai 266 posti esistenti negli asili nido comunali, per un totale di 310.

“Sappiamo quanto la disponibilità di un posto all’asilo nido possa incidere concretamente sull’organizzazione e sulla serenità di una famiglia – ha affermato l’assessore all’Istruzione Federica Censi – Proprio per questo abbiamo scelto di investire maggiori risorse e di ampliare l’offerta. Non si tratta soltanto di aumentare dei numeri, ma di dare risposte reali ai bisogni della comunità. L’aumento dei posti in convenzione s’inserisce nel più ampio percorso avviato dall’amministrazione comunale per rafforzare complessivamente il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia e renderlo sempre più capillare, inclusivo e vicino alle necessità del territorio”.

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