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CRONACA

Teatro D’Annunzio, che gran pasticcio, si chiude di nuovo e salta il Don Pasquale

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LATINA – Una nota asciutta della Fondazione Campus Internazionale di Musica  annuncia che il “Don Pasquale” non andrà a Teatro. Quale Teatro? Il D’Annunzio, naturalmente, quello stesso teatro che per anni ha funzionato in deroga, poi è stato chiuso dal commissario prefettizio Giacomo Barbato (mancavano le autorizzazioni antincendio), quindi è stato riaperto in deroga e poi richiuso per i lavori necessari a risolvere una volta per tutte le questione. Purtroppo però oggi, a lavori ultimati, la struttura è stata aperta ancora una volta “in deroga”. Il problema è sempre lo stesso: mancano le certificazioni. Verrebbe da dire: il teatro è questo.

Lo spettacolo di stasera “Qui e Ora” che apre la stagione teatrale si farà grazie all’ordinanza emessa sindaco Coletta, ma già l’opera buffa di Donizetti, programmata dallo scorso novembre per domenica 18 febbraio, con la regia di Dario Ciotoli, dovrà essere rinviata.

“Nel momento in cui scriviamo   – spiegano dal Campus – non abbiamo ricevuto conferma di sedi alternative al D’Annunzio, per il quale  il 7 febbraio il Servizio Cultura del Comune di Latina ha negato l’autorizzazione non essendo ancora acquisite le certificazioni e i pareri occorrenti per il funzionamento del Teatro. La cosa può suonare  paradossale con la Stagione di prosa in corso (domani è in programma il concerto inaugurale) e dopo aver ricevuto anche assicurazioni  verbali”.

Sembra davvero troppo, e il nuovo stop fa lievitare intorno a questa situazione un crescente disappunto. Solo per il Don Pasquale saltano quasi duemila studenti (erano previste anche quattro matinées dal 14 al 17 febbraio)  e per chi ha prenotato, salta la pomeridiana di domenica 18.  “Non è possibile al momento comunicare una nuova data per il  “Don Pasquale” né  l’inizio della Stagione Un’Orchestra a Teatro 2018”, chiude la nota del Campus.

La questione è tutta nelle mani del Comune, struttura amministrativa e politica, e deve essere sbloccata anche perché ora sono stati spesi soldi dei contribuenti per mettere a norma il D’Annunzio. Il teatro deve andare a regime. Senza se e senza ma.

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CRONACA

Minacce e violazione della sorveglianza, chiesto l’arresto per Cha Cha

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LATINA – La Procura della Repubblica di Latina ha chiesto l’arresto per Costantino Di Silvio detto Cha Cha, accusato di minacce aggravate e violazioni ripetute della sorveglianza speciale cui è sottoposto. E’ accaduto nell’interrogatorio che si è svolto oggi davanti al Gip del Tribunale di Latina. Le minacce sono quelle rivolte al comandante della stazione di Latina quando il noto esponente del clan Di Silvio fu sorpreso in Piazza San Marco, nel centro della città, suo luogo abituale di frequentazione, mentre era alla guida di una Lancia Ypsilon su cui viaggiava senza patente, perché revocata.

All’esame del giudice le parole pronunciate da Di Silvio: “Dite al comandante che si sta molto alla larga da me”, una delle frasi che sarebbero state proferite durante il controllo. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta del carcere.

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CRONACA

Comitato per l’ordine e la sicurezza su Cisterna, disposta l’implementazione dei controlli

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prefettura

LATINA  – Si è riunito questa mattina in Prefettura il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito dalla prefetta Vittoria Ciaramella, su richiesta del Sindaco di Cisterna Valentino Mantini dopo alcuni allarmanti episodi di microcriminalità. Disposta dal Questore l’implementazione dei servizi straordinari del territorio, con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine,  per contrastare il degrado e la microcriminalità. “Questi servizi di alto impatto  – ha detto Mantini – mirano alla prevenzione proprio perché questi episodi, oggi circoscritti, non degenerino in reati più gravi; la presenza delle forze dell’ordine sul territorio aumenta indubbiamente la percezione della sicurezza nella cittadinanza».

Da parte del Questore Fausto Vinci è arrivato un plauso per il sistema performante di videosorveglianza presente a Cisterna, uno dei migliori dell’intera provincia di Latina, gestito dal Comando di Polizia Locale: ci sono circa 135 telecamere e altre 28 per la lettura delle targhe automobilistiche, a disposizione delle Forze dell’ordine.

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CRONACA

Il Questore emette cinque avvisi orali: due sono per membri del clan Di Silvio

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LATINA – Cinque avvisi orali nei confronti di persone accusate di fatti di cronaca considerati particolarmente gravi sono stati emessi nelle scorse ore dal questore di Latina Michele Maria Spina. Il primo ha raggiunto Cesare Di Rosa,  26 anni residente nel capoluogo, membro del clan Di Silvio, tutt’ora in carcere per aver colpito con un pugno un poliziotto che aveva fermato due giovanissimi della nota famiglia rom sorpresi a guidare in maniera spericolata in Viale Kennedy. Un pugno assestato senza motivo, nel cortile della Questura, che è costato punti di sutura e 15 giorni di prognosi all’agente.

Lo stesso provvedimento è stato emesso nei confronti di altre quattro persone tra cui Ferdinando Di Silvio detto Pescio, il  19enne anche lui in carcere con l’accusa di aver sparato ad altezza uomo in via Moncenisio contro un’auto che poi si è dileguata.

Altri avvisi orali sono stati disposti nei confronti del 48enne arrestato per la rapina messa a segno alcune sere fa in via Cisterna a Latina, quando un tabaccaio è stato colpito con il calcio della pistola. La misura preventiva, predisposta come le altre dall’Ufficio Anticrimine, ha raggiunto anche  un assicuratore di Fondi di  51 anni, arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e di una 23 enne di Latina, con precedenti per reati contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale.

Disposto invece il divieto di ritorno a Latina per tre anni nei confronti del 48enne pluripregiudicato napoletano arrestato dai Carabinieri di Latina, insieme a un complice, e accusato di essere l’autore di una serie di truffe nei confronti di anziani.

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