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POLITICA

Appello agli elettori del sindaco Coletta

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LATINA – A pochi giorni dal 4 marzo, il sindaco di Latina Damiano Coletta invita gli elettori ad andare a votare. In una lettera aperta ai cittadini,  il primo cittadino commenta l’attacco ricevuto alcuni giorni fa sulla decisione di intitolare un tratto dei giardini di Via Don Morosini a Sandro Pertini e sottolinea “la responsabilità di scegliere da che parte stare, continuando nel solco di quegli uomini e quelle donne che con il loro impegno e sacrificio hanno scelto la libertà, hanno fatto l’Italia”.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA ALLA CITTA’ – Nella mia esperienza da sindaco ho imparato che ci vuole molta pazienza, specialmente in un tempo in cui la politica è tanto strillata e violenta quanto priva di contenuti. Il vuoto dei valori ha portato alla ribalta le politiche populiste e giustizialiste tipiche di certi leader che si appellano ad un falso modello di identità nazionale che storicamente ha prodotto molti danni nel nostro paese e nella nostra città.

L’analfabetismo digitale ha drogato la libertà di espressione: tutti parlano di tutto, quelli che non conoscono la storia offendono un padre della nostra Repubblica come Sandro Pertini. Per questo credo che si debbano recuperare cultura, memoria e valori, per poter ricordare che si possono esprimere le proprie considerazioni è perché uomini come Pertini hanno combattuto in nome della libertà e della democrazia nel nostro paese. Se il nostro è un Paese libero è grazie al senso di responsabilità di uomini che hanno scelto da che parte stare in un tempo in cui era rischioso farlo.

Oggi tutti noi elettori abbiamo la responsabilità di scegliere da che parte stare, continuando nel solco di quegli uomini e quelle donne che con il loro impegno e sacrificio hanno scelto la libertà, hanno fatto l’Italia.

Si può scegliere di stare con chi regala sogni ingannevoli, con chi non parla di ambiente e di occupazione giovanile, con chi non affronta il problema delle disuguaglianze di ogni tipo e della giustizia sociale, con chi evita di parlare della povertà perché scomodo, con chi evita il tema dell’immigrazione perché fa perdere consensi.

Io non scelgo di stare con chi dimentica i danni che ha provocato al territorio della nostra Provincia in nome di una politica clientelare. Io non scelgo di stare con chi ha portato la sanità della nostra regione al commissariamento, costringendo chi è venuto dopo ad un duro lavoro di risanamento attraverso tagli e contenimento delle spese, è facile scappare dopo che sono stati prodotti danni per poi tornare cercando di cancellare il passato: nel frattempo c’è stato chi ha lavorato duro per ripianare i conti.

Io scelgo di stare con chi parla di scuola, di università, di ricerca, di innovazione. Scelgo chi riconosce il valore della scienza e l’importanza delle vaccinazioni nella prevenzione delle malattie infettive. Scelgo chi crede realmente che l’acqua sia un bene primario, sul quale non può essere fatto profitto. Scelgo chi vuole investire sulla cultura e sulla tecnologia. Scelgo chi vuole investire sulla valorizzazione della storia dei nostri territori al di là di ogni strumentalizzazione ideologica.

Io scelgo di stare con chi parla di tolleranza e di solidarietà e non di violenza e giustizialismo in nome di una falsa sicurezza. Scelgo chi pensa che l’immigrazione non sia un problema emergenziale, ma strutturale col quale avremo a che fare per i prossimi 50 anni e che dobbiamo affrontare rispettando il diritto della persona e pretendendo il rispetto delle nostre leggi. Dobbiamo sapere integrare, come giustamente dice Papa Francesco, perché questa può essere un’opportunità. Scelgo chi pensa che il problema della sicurezza vada affrontato con il controllo e, soprattutto, con la prevenzione e la sensibilità verso il disagio sociale.

Io scelgo di stare con la politica della costruzione, del confronto, della lealtà, della coerenza e della presa di coscienza della realtà. Scelgo chi sta dalla parte dell’Europa e della Costituzione affinché l’articolo 3 diventi l’identità di un popolo libero e democratico.

Io scelgo di stare dalla parte del bene comune.

Infine un consiglio ai più giovani: indipendentemente dalla vostra idea, andate a votare, non lasciate che gli altri scelgano il vostro futuro.

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Direttivo PD Latina: università, welfare e rilancio della città al centro dell’agenda politica

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Nel direttivo dell’8 giugno 2026 il Partito Democratico di Latina ha fatto il punto sul lavoro svolto, nominato la nuova segretaria e definito le priorità politiche e organizzative con un obiettivo chiaro: riportare il futuro della città al centro del dibattito pubblico.

  1. Università, innovazione e imprese: il nuovo asse di sviluppo

Per il PD il rapporto tra Latina e l’Università La Sapienza rappresenta una leva strategica per attrarre investimenti, innovazione e lavoro qualificato. Critiche all’amministrazione comunale per la gestione degli immobili destinati all’ateneo, dall’ex Garage Ruspi all’ex Banca d’Italia, e per la mancanza di una visione sul rilancio del centro storico.

I democratici propongono un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra università e sistema produttivo, attraverso quattro interventi: un Centro di Ricerca e Sviluppo per le imprese del Lazio, un Centro di Alta Formazione per professionalità specializzate, il potenziamento del SUAP e incentivi per le PMI innovative.

  1. Centenario, cultura e città verde

Il PD individua nella cultura e nella sostenibilità un secondo asse di crescita. L’obiettivo è costruire una città più europea, con il verde concepito come infrastruttura urbana e strumento per migliorare qualità della vita e mobilità sostenibile.

Tra le proposte: completamento e piena apertura del Palazzo della Cultura, nuova Biblioteca comunale, rete di biblioteche nei quartieri e nei borghi, nuova Pinacoteca, Museo della Città, valorizzazione del D.M.I. – Casa della Musica e del sito archeologico di Satricum con il coinvolgimento dell’Università La Sapienza.

  1. Welfare, inclusione e reti di comunità

Il partito punta a un welfare fondato su inclusione, prevenzione e presa in carico delle fragilità sociali, con particolare attenzione al disagio giovanile e alla salute mentale.

Viene richiesto un rafforzamento della collaborazione tra Comune, ASL, terzo settore e associazionismo. Critiche anche alla scelta dell’amministrazione Celentano di ridimensionare il progetto di edilizia sociale “A Gonfie Vele”, considerato uno degli interventi più rilevanti finanziati dal PNRR per Latina.

  1. Marina di Latina, servizi e sicurezza

Tra le proposte strategiche figura un concorso internazionale per il nuovo waterfront della Marina di Latina, con pedonalizzazione del lungomare, servizi sostenibili e sviluppo del turismo sportivo e congressuale.

Quattro i temi prioritari:

  • sanità, con la richiesta di sbloccare il nuovo ospedale di Latina finanziato durante la giunta Zingaretti;
  • rifiuti, attraverso una riforma della governance e l’ipotesi di una Spa pubblica;
  • sicurezza, con il potenziamento della Polizia Locale e la creazione di una consulta cittadina;
  • trasporto pubblico, su cui il PD rivendica un contributo decisivo alle modifiche del piano.
  1. Festa dell’Unità, ascolto e radicamento

Dopo il successo della Festa dell’Unità del 2024, a settembre Latina ospiterà la Festa provinciale del PD.

Il partito intende proseguire il percorso di ascolto avviato con forum e incontri pubblici, rafforzando la presenza nei quartieri e nei borghi attraverso comitati territoriali e nuove forme di partecipazione civica.

  1. Verso un’alternativa di governo

Sul piano politico, il PD sottolinea la crescita registrata alle elezioni europee del 2024, quando con il 16,7% è risultato il secondo partito in città.

L’obiettivo è costruire una coalizione ampia e credibile per il governo di Latina, facendo leva sul radicamento del partito e sulle difficoltà della maggioranza di centrodestra. In particolare, viene chiesto un chiarimento politico dopo l’adesione di un assessore della maggioranza alla costituente di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, considerata dal PD un elemento che modifica gli equilibri e la natura politica della coalizione che sostiene l’amministrazione Celentano.

La segreteria nuova segreteria del Pd è così composta:

  • Mauro Visari, coordinatore della segreteria, organizzazione e Festa dell’Unità;
  • Serena Cangero, welfare;
  • Giampaolo Torselli, urbanistica e rifiuti;
  • Carlotta Paladino, università e politiche giovanili;
  • Matteo Faiola, lavoro, sport e formazione politica;
  • Marilena Bono, sanità;
  • Enrico Forte, sviluppo economico e attività produttive.

Sono stati inoltre nominati i coordinatori dei gruppi di lavoro:

  • Domenico Di Resta, innovazione, ricerca e sviluppo, imprese e ambiente;
  • Claudio Paradiso, cultura ed economia creativa;
  • Serena Cangero, politiche sociali, inclusione e sicurezza;
  • Giampaolo Torselli, progetto “Città Blu – Città Verde”.

 

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POLITICA

Cura dell’infarto, Goretti primo in Italia, Rocca e Celentano: “Sanità che salva vite umane”

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LATINA – “Il primato nazionale raggiunto dalla Cardiologia interventistica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina rappresenta un risultato di straordinario valore e un ulteriore riconoscimento della qualità della sanità laziale”. E’ il commento del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca dopo i dati diffusi presso il Ministero della Salute, che vedono la Uoc diretta dal professor Francesco Versaci al primo posto per cura dell’infarto e interventi ad alta complessità su 249 centri italiani.

La sindaca di Latina Matilde Celentano parla di “un risultato che non è solo un dato numerico straordinario – con ben 423 angioplastiche primarie eseguite – ma è la testimonianza tangibile di una sanità territoriale che salva vite umane sconfiggendo il fattore tempo. Quando si tratta di infarto acuto, ogni secondo è vitale: sapere che la nostra struttura è la prima in Italia per efficacia e tempestività nelle procedure tempo-dipendenti è un motivo di immenso orgoglio per tutta la nostra comunità”, commenta Celentano.

 

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POLITICA

Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso

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LATINA –  Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.

Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.

La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.

“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi

 

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