CRONACA
Variante Q3, all’avvocato Luca Melegari il compito di verificare se Coletta e giunta sono indagati
(nella foto di Radio Luna, il Procuratore aggiunto di Latina Carlo Lasperanza)
LATINA – Resta un mistero che si scioglierà nelle prossime ore, se e chi sono gli indagati nel fascicolo aperto alcuni giorni fa dal pm Giuseppe Miliano per acquisire atti in Comune e chiarire le vicende relative alla cosiddetta variante Q3 delegando le indagini al Nipaf dei carabinieri. Dopo aver annunciato una nota di precisazioni, infatti, la Procura della Repubblica di Latina, apparsa fortemente irritata dalla diffusione della notizia, ha scelto di non inviare alcunché, e sarà dunque oggi il legale nominato dal sindaco di Latina Damiano Coletta e dal resto della giunta, l’avvocato Luca Melegari a presentare formale richiesta presso gli uffici di Via Ezio per conoscere se ci sono indagati per la delibera adottata dalla giunta il 28 dicembre scorso, da quando eventualmente, e per quali reati.
Ieri intanto, dopo una lunga riunione con gli assessori tenutasi in mattinata, il sindaco ha rilasciato una dichiarazione accompagnata poi da una nota nel pomeriggio per ribadire la sua fiducia nei confronti dell’assessore Franco Castaldo e del dirigente Paolo Ferraro e per spiegare: “Siamo sereni, siamo sempre dalla parte della legalità”.
IN CONSIGLIO COMUNALE – In consiglio comunale Nicoletta Zuliani del Pd aveva chiesto un intervento del sindaco per spiegare la situazione. Appello caduto nel vuoto, perché il primo cittadino non ha preso parte al Consiglio.
In una nota esprime tutta la sua preoccupazione Massimiliano Carnevale della Lega: “Mi rammarico del fatto che tutto ciò poteva essere evitato se solo la maggioranza che oggi governa la nostra città avesse avuto l’umiltà e il buonsenso di ritirare in autotutela la delibera come avevo suggerito”.
“Ora per coerenza – scrive in una nota il portavoce di Fratelli d’Italia, Gianluca Di Cocco – il sindaco Coletta facesse un atto di responsabilità e dichiarasse pubblicamente che si difenderà dalle accuse a proprie spese e che il comune si costituirà parte civile qualora le accuse fossero fondate e le persone indagate venissero rinviate a giudizio”.
Solidarietà dalla maggioranza: ” Il movimento e il gruppo consiliare di Lbc, in merito alla questione Q3, esprimono indignazione per le notizie riportate da alcuni organi di stampa locali che, ad oggi, risultano prive di alcun fondamento. Manifestano, altresì, piena solidarietà al Sindaco Damiano Coletta, alla giunta tutta e agli uffici comunali”.
CRONACA
Partigiani pontini: medaglia al Valor Militare a Dante Calisi consegnata al Comune di San Felice Circeo
SAN FELICE CIRCEO – Un cittadino di San Felice Circeo, Dante Calisi, caduto durante la Resistenza, ha ricevuto in occasione del 25 aprile la Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” attribuita dallo Stato italiano. Il riconoscimento è stato consegnato dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, alla sindaca Monia Di Cosimo nel corso della cerimonia provinciale per l’Anniversario della Liberazione tenutasi a Borgo Sabotino.
Il riconoscimento ricorda l’azione di Calisi, comandante di una compagnia mitraglieri sull’isola di Lero, che dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla difesa contro le forze tedesche distinguendosi per coraggio e senso del dovere, fino alla cattura e alla successiva uccisione da parte dei nazisti.
«Ricevere questa medaglia a nome della nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Monia Di Cosimo – significa restituire al Circeo un frammento essenziale della sua storia civile. Dante Calisi ha incarnato il coraggio di chi sceglie la libertà quando farlo comporta il sacrificio più grande. La sua vicenda ci ricorda che la democrazia non è un’eredità acquisita, ma un impegno quotidiano. Oggi San Felice Circeo lo onora con profonda gratitudine».
L’Amministrazione Comunale rivolge un ringraziamento ai familiari di Dante Calisi, presenti alla cerimonia, per aver custodito negli anni la memoria del loro congiunto e per aver condiviso con la comunità un patrimonio umano e morale di grande valore. «A loro – ha aggiunto il Sindaco – va il nostro più sincero riconoscimento. La loro testimonianza ha permesso di mantenere viva la storia di Calisi e di trasmetterla alle nuove generazioni con rispetto e verità».
CRONACA
Pallini contro l’Anpi, donna di Aprilia ferita il 25 Aprile a Roma, si cerca l’autore
APRILIA– Proseguono le indagini della Digos sul grave episodio avvenuto durante le celebrazioni del 25 aprile a Roma quando uno sconosciuto ha esploso pallini contro due attivisti dell’Anpi prima di dileguarsi. Feriti Rossana Gabrieli, una psicologa 60enne di Aprilia, e il suo compagno Nicola Fasciano. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle numerose telecamere di vigilanza che si trovano nell’area dove sono avvenuti i fatti e le immagini del giorno precedente, ipotizzando che l’autore, al momento ancora sconosciuto, possa aver compiuto un sopralluogo il giorno precedente. Chi indaga potrebbe già avere la targa dello scooter bianco con cui l’aggressore è arrivato: indossava un casco integrale scuro e una mimetica verde chiaro quando alle 15 circa si è fermato all’incrocio con via delle Sette Chiese e ha sparato colpendo la donna a una spalla, mentre l’uomo è stato ferito al collo.
Sinistra Italiana, il partito nel quale milita la donna ferita, esprime la sua piena solidarietà parlando di “un’aggressione vile e inquietante che ferisce non solo due persone, ma il senso stesso della Festa della Liberazione”. “Colpire due persone durante una manifestazione del 25 aprile, mentre indossano simboli dell’ANPI, a cui diamo la nostra solidarietà, e partecipano a una giornata di memoria e Resistenza, ha un significato politico preciso – si legge in una nota – .. La democrazia si difende anche chiamando le cose con il loro nome: l’antifascismo non è una parte, è il fondamento della Repubblica”.
CRONACA
Latina, sciame d’api in piazza Orazio, arriva l’apicoltore
LATINA – Uno sciame d’api in Piazza Orazio a Latina ha richiesto l’intervento di un apicoltore. La colonia, sabato sera al tramonto, si era posata su pali di sostegno in legno presenti al centro del giardino della piazza. Dopo la segnalazione da parte dei residenti, nel popoloso quartiere di Latina è arrivata la polizia che ha chiesto l’intervento dell’esperto. Giunto sul posto, l’allevatore di api ha indossato la tuta protettiva, poi, usando un attrattore contenuto in un contenitore spray, ha favorito lo spostamento dello sciame in un apposito contenitore, quindi l’ha sigillato senza danneggiare i preziosi insetti e lo ha trasferito in un luogo sicuro. (le foto sono state pubblicate su Fb da un cittadino che ha deciso di documentare la sequenza)
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