CRONACA
Violenza sessuale al Centro Le Torri, commessa fugge terrorizzata e chiama la polizia
LATINA – L’ha avvicinata, stretta e palpeggiata, lei terrorizzata è fuggita e ha chiamato aiuto. La scena oggi pomeriggio alle 15 al centro le Torri dove è arrivata la polizia che ha bloccato l’aggressore, un giovane nigeriano di 27 anni regolare in Italia. Dagli accertamenti e dalle testimoniante è emerso che poco prima, la donna che si trovava fuori da un’attività commerciale in attesa di iniziare il turno di lavoro pomeridiano, era stata bloccata dall’aggressore che l’aveva palpeggiata. Lei aveva provato a divincolarsi, ma il ragazzo l’aveva trattenuta con la forza a alla donna non era rimasto che gridare forte e chiedere aiuto cercando di attirare l’attenzione dei presenti. A quel punto lui aveva deciso di lasciarla andare, minacciandola però di ucciderla se avesse raccontato a qualcuno l’accaduto.
Una volta arrivata in Questura per la denuncia, la donna, che ha rifiutato il soccorso medico, ha riferito che da giorni aveva notato quel ragazzo appostarsi all’esterno del negozio e guardarla in maniera insistente attraverso le vetrate.
Per l’aggressore sono scattate le manette e si trova nel carcere di Latina. E’ accusato di violenza sessuale.
CRONACA
Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica
LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che – secondo quanto si apprende ha 90 anni – appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso. L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.
CRONACA
Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato
LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.
“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.
CRONACA
Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi
Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.
Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.
Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.
In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.
È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.
Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.
Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.
A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.
Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.
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Germano Buonamano
28 Novembre 2019 at 20:48
Strano con tutto ciò è cmq sorvegliato da vigilanti
all interno e soprattutto davanti l’ingresso principale del centro commerciale ma nonostante tutto accadono episodi tragici gravissimi in quanto preoccupanti per l’opinione pubblica
e specie se la violenza si consuma su di una Donna.
P.s.)Donna, iscriviti, in un poligono di tiro oppure iscriviti in una palestra laddove attuano arti marziali per la difesa personale. Considerando che lo spray al peperoncino non serve a nulla.
Donna difendi i tuoi diritti visto che nemmeno i vigilanti servono all interno di un centro commerciale
Mi chiedo dov’era la security quando sei stata aggredita.
Germano Buonamano
28 Novembre 2019 at 21:10
Cristina Jasmy Butnariu
Anita Frasca
28 Novembre 2019 at 21:35
Maledetto maledetti tutti coloro e chi l’ha fatti entrare..ci stanno massacrando e ancora dicono perché si devono ambientare..li facessero ambientare con le loro mogli a sti maledetti schifosi..
Omar Cacciotti
28 Novembre 2019 at 21:56
Germano Buonamano di vigilantes ce ne sono solo un paio
Germano Buonamano
28 Novembre 2019 at 22:18
Omar Cacciotti ce ne sono di diversi e girano per tutto il centro commerciale..
Martina Passerini
28 Novembre 2019 at 22:33
che schifo!!!ma facciamoli ancora entrare ste merde!!! il carcere è poco… peggioo gli deve capitaree!!
peter rei
29 Novembre 2019 at 7:05
Va denunciata la donna e non il negro. Costei infatti divincolandosi non ha agevolato il processo di integrazione. Lei dunque è contraria all’accoglienza di disperati che attraversano i deserti ed il mare per sfuggire la guerra evenire in Italia a pagarci le pensioni.