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Cultura da Mare presenta L’estate del mirto selvatico di Gian Luca Campagna

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LATINA – Terza serata per il festival Cultura da MARE 2020, rassegna che si svolge sulla terrazza di Gelatilandia al mare  a Capo Portiere. Protagonisti del prossimo evento organizzato dalla casa editrice pontina labDFG, con la collaborazione del gruppo Mondo Radio e dell’Hotel Miramare, saranno, giovedì 16 luglio alle 21, Gian Luca Campagna e il suo romanzo  L’estate del mirto selvatico (Fratelli Frilli Editori). All’incontro partecipano la giornalista Rai Anna Scalfati e l’editore Alessandro Vizzino.  Le letture saranno a cura di Michela Sagnelli.

LA STORIA – Circeo, 1990. Ci sono degli adolescenti che si affacciano alla vita, la affrontano mordendola come sanno fare solo loro, si dividono in gruppi, con la banda dei buoni capeggiata da Barabba e quella del cattivo Hammer, con gli scontri, con i primi amori, le prime delusioni, le grandi invide, finché una notte, quella del 3 luglio che vede l’Italia di Azeglio Vicini perdere ai rigori contro l’Argentina di Maradona, scompare uno dei ragazzi, inghiottito dal monte Circeo. Vane saranno le ricerche dei soccorsi, una cicatrice che resterà indelebile nel cuore di tutti i ragazzi, finchè 25 anni dopo ecco che in una cavità del monte un gruppo di speleologi ritrova i resti di quel ragazzo. Sarà l’occasione per Federico Canestri, ormai uomo, scrittore affermato ma dalla vita matrimoniale in crisi, per tornare nei luoghi delle vacanze da adolescente, per fare i conti col passato, per capire chi erano gli amici e i nemici di quelle calde estati, per decifrare il rapporto col padre, per capire chi è la moglie e per capire chi è, soprattutto, se stesso.

Gian Luca Campagna (Latina, 1970) è giornalista, scrittore e comunicatore. Per sua stessa ammissione, scrive e legge per evitare il processo di analfabetismo di ritorno. Ha pubblicato i romanzi ‘Molto prima del calcio di rigore’ (Draw Up, 2014), ‘Finis terrae’ (Oltre, 2016), vincitore sezione emergenti al Premio Romiti e secondo al Giallo Indipendente del Salone del Libro di Torino, ‘Il profumo dell’ultimo tango’ (Historica, 2017), vincitore del premio giuria al Premio Barliario di Salerno.

 

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Fondi, domenica giornata ecologica alla Fontana della Volpe

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Una mattinata per ripulire la Fontana della Volpe e, allo stesso tempo, lanciare un messaggio contro l’abbandono dei rifiuti. È l’iniziativa organizzata dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Fondi, in programma domenica 20 settembre alle 8.30. La giornata inizierà con la pulizia dell’area. I rifiuti raccolti, invece di essere semplicemente rimossi, saranno utilizzati per realizzare una vera e propria installazione: bottiglie di plastica e altri materiali abbandonati verranno assemblati per formare un messaggio di sensibilizzazione. L’obiettivo è attirare l’attenzione sul problema dei rifiuti lasciati nell’ambiente e sulle conseguenze che questo comportamento può avere anche al di fuori dell’area della Fontana.

«Vogliamo dare letteralmente voce alla Fontana della Volpe», spiegano il sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale e l’assessore all’Ambiente Roberta Muccitelli. L’idea è far parlare il luogo attraverso i rifiuti che vengono trovati tra la vegetazione e vicino all’acqua. Gli amministratori ricordano inoltre che la Fontana della Volpe si trova all’interno di due proprietà private, ad eccezione della sorgente. Per poter organizzare la giornata è stata quindi richiesta una specifica autorizzazione ai proprietari. Il Comune sottolinea anche il problema ambientale legato ai rifiuti abbandonati nell’area. Quelli che finiscono nei canali, infatti, possono essere trasportati dall’acqua e arrivare fino ad altre zone della città. Al termine della giornata, i materiali utilizzati per l’installazione verranno raccolti e smaltiti. Nell’area saranno inoltre posizionati alcuni cartelli per ricordare ai visitatori di non abbandonare rifiuti.

Il Comune ringrazia anche il Consorzio di Bonifica, che ha collaborato alla raccolta preventiva dei rifiuti nelle zone più difficili da raggiungere. L’appuntamento è quindi per domenica 20 settembre alle 8.30 alla Fontana della Volpe. L’iniziativa è aperta ai volontari che vorranno partecipare alla pulizia, alla realizzazione dell’installazione e alla diffusione del messaggio attraverso foto e video sui social.

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“L’intelligenza artificiale e i motori del futuro”, appuntamento a Latina. Bonifazi: «Una sfida che riguarda tutti noi»

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LATINA – Domani (giovedì 17 settembre) alle ore 17:00 nella Sala Conferenze del Polo Pontino dell’Università di Roma La Sapienza, in viale XXIV Maggio 7 a Latina, è in programma L’intelligenza artificiale e i motori del futuro.

L’appuntamento è promosso dal CLAS Latina, Circolo Latina Automoto Storiche, insieme all’Università di Roma La Sapienza, al Rotary Club Latina e all’Automotoclub Storico Italiano, e vedrà la partecipazione del professor Giuseppe Bonifazi, dell’avvocato Enrico D’Antrassi, presidente del CLAS Latina, e del dottor Alberto Lo Pinto, presidente del Rotary Club Latina, per l’introduzione e i saluti istituzionali.

Alla giornata sono stati invitati anche il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, e il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, a testimonianza dell’interesse istituzionale per un confronto che vuole mettere in relazione innovazione tecnologica, sostenibilità e patrimonio automobilistico storico. La partecipazione all’incontro è libera e aperta a tutti.

«L’intelligenza artificiale e l’evoluzione dei sistemi di mobilità stanno trasformando profondamente il nostro modo di vivere e di muoverci – sottolinea il professor Giuseppe Bonifazi, Prorettore del Polo Sapienza di Latina – Comprenderne le opportunità e accompagnarne lo sviluppo con responsabilità è una sfida che riguarda tutti noi. Per questo è importante favorire il confronto tra università, istituzioni, professionisti e comunità, creando occasioni per comprendere meglio le trasformazioni che stanno interessando il mondo della mobilità».

Il programma prevede l’intervento del professor Alessandro Corsini, del Settore Macchine a Fluido della Sapienza, che parlerà dei «Metodi di machine learning per la gestione intelligente dei motori», affrontando quindi il rapporto tra intelligenza artificiale e propulsori. A seguire il professor Fabio Massimo Frattale Mascioli, del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni, affronterà il tema della «Smart mobility e smart energy», con particolare attenzione all’integrazione tra veicoli elettrici, infrastrutture di ricarica e reti intelligenti.

Il secondo fronte del convegno guarda invece alle alternative ai carburanti tradizionali e, in particolare, al futuro dei veicoli storici. In videocollegamento interverrà il dottor Francesco Di Lauro, presidente della Commissione ASI Green dell’Automotoclub Storico Italiano, che parlerà di biocarburanti, sviluppo e prospettive di utilizzo sui motori termici e sulle vetture storiche.

E proprio la storia dell’automobile sarà protagonista anche attraverso un esempio concreto: Luca Gastaldi, dell’Ufficio Stampa ASI Automotoclub Storico Italiano, racconterà l’esperienza dei 10.000 chilometri percorsi a bordo di una Lancia Flaminia Touring del 1967 alimentata a biocarburante. La vettura sarà inoltre esposta nel campus del Polo Pontino insieme ad altre automobili d’epoca, creando un vero e proprio corollario all’incontro e offrendo al pubblico la possibilità di vedere da vicino alcune testimonianze della storia dell’automobilismo.
L’incontro mette insieme università, ricerca, automobilismo storico e realtà associative del territorio per affrontare due grandi temi strettamente legati tra loro: il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’evoluzione dei motori e dei sistemi di mobilità e le possibili strade per l’alimentazione dei veicoli del futuro.

Si tratta di un confronto che parte dall’evoluzione tecnologica delle automobili, con l’intelligenza artificiale sempre più coinvolta nella gestione e nel funzionamento dei motori e dei sistemi di mobilità, per arrivare alla questione energetica. Auto elettriche, ibride, infrastrutture di ricarica e reti intelligenti sono ormai parte della quotidianità e pongono nuove domande sul futuro della mobilità.

Nella foto la Lancia Flaminia Touring del 1967 alimentata a biocarburante utilizzata per il test

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A Sezze torna Ndrui, la città diventa galleria e palco per 60 artisti

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SEZZE – Il 19 e 20 Settembre 2026 torna a Sezze NDRUI arte diffusa nel territorio, il progetto culturale che per due giorni trasforma il centro storico in uno spazio aperto alla creatività, all’incontro e alla scoperta. “Dopo l’esperienza della scorsa edizione, NDRUI  – spiegano gli organizzatori  – torna con una partecipazione ancora più ampia: saranno oltre 60 gli artisti coinvolti, provenienti da Sezze e dai territori limitrofi, chiamati a confrontarsi con il paese, i suoi spazi e il suo tessuto urbano attraverso linguaggi artistici differenti. I luoghi si trasformeranno diventando piccole gallerie d’arte, spazi espositivi e luoghi di performance.

NDRUI nel dialetto locale significa; straniero, intruso, ciò che viene da fuori e rompe una consuetudine. Un elemento estraneo che può sorprendere, incuriosire, mettere in discussione e generare nuove possibilità. Ma può sentirsi NDRUI anche chi in quei luoghi è nato e/o vive; è con il termine “restanza” (coniato dall’antropologo Vito Teti) che l’Accademia della Crusca ha connotato “l’atteggiamento di chi, nonostante le difficoltà e sulla spinta del desiderio, resta nella propria terra d’origine, con intenti propositivi e iniziative di rinnovamento”. “Restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente” (La Restanza Vito Teti, 2022)

Ed è proprio questo il senso del progetto: valorizzare il talento e la creatività del territorio, creare occasioni di scambio reale tra chi espone e chi visita. Per due giorni il centro storico di Sezze diventerà così un piccolo organismo artistico diffuso, fatto di opere, voci, immagini, performance, incontri e luoghi riscoperti. L’arte diventa un pretesto per generare nuove relazioni, favorire il dialogo e rinsaldare il tessuto sociale del luogo”.

Le attività si svolgeranno dalle  11.00 alle 20.00.

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